Borgo. Ancora in vigore l'ordinanza per risparmiare acqua

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visibility1000 - domenica 18 agosto 2019
di Eleonora Cortopassi
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Borgo. Ancora in vigore l'ordinanza per risparmiare acqua
Borgo. Ancora in vigore l'ordinanza per risparmiare acqua © n.c.

Ricordiamo che a Borgo San Lorenzo, per evitare di andare incontro a sprechi o addirittura situazioni di criticità, è stata emessa un'ordinanza che limiterà l'uso dell'acqua potabile fino al 31 ottobre 2019.

In particolare su tutto il territorio comunale è vietato a chiunque “l'uso dell'acqua dell'acquedotto pubblico per scopi non domestici (quali lavaggio di veicoli, innaffiamento di orti e/o giardini ed altri simili impieghi diversi dagli usi alimentari, attività di cucina e servizi igienici)”Dal divieto, tuttavia, sono escluse “le forniture erogate per scopi particolari, in base a contratti specifici stipulati fra l'utente e l'ente erogatore, con particolare riferimento a: servizi pubblici di igiene urbana compreso i lavaggi pubblici autorizzati; innaffiamenti degli impianti sportivi con manto erboso, i giardini e parchi pubblici; piscine presenti in impianti sportivi, palestre, case di cura, centri di riabilitazione; soggetti economici che impieghino l'acqua quale elemento indispensabile per la propria attività; autolavaggi autorizzati; lavaggio di vetture ad uso pubblico”.

Un utilizzo consapevole e moderato dell'acqua potabile, infatti, è fondamentale durante le ondate di calore come quelle che hanno caratterizzato le ultime settimane in Toscana. Proprio per questo motivo, la Polizia Municipale, l'Ufficio Ambiente del Comune e il personale dipendente di Publiacqua con funzioni di vigilanza, sono incaricati del controllo dell'esecuzione dell'ordinanza. Chiunque trasgredisca l'ordinanza sarà soggetto ad una multa da 80 a 500 euro.

 

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I commenti degli utenti
  • Piero ha scritto il 18 agosto 2019 alle 14:48 :

    Ordinanza che corrisponde ad una esaltazione del controsenso e della contraddizione: Si autorizza l'"annaffiatura" dell'erba del Romanelli, che non produce alcun reddito, e la si vieta a chi, avendo realizzato un efficiente orto per il proprio uso personale, potrebbe, in tal modo, realizzare un beneficio economico per se e per la famiglia, riducendo le spesa per il sostentamento. Ma, forse, nelle sale comunali, si sono presi accordi, pi o meno sottobanco, con le associazioni di ortolani? Rispondi a Piero