Vaccini, scuola e privacy. Una lettera in redazione

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visibility8874 - venerdì 19 luglio 2019
di Redazione OK!Mugello
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Vaccini, scuola e privacy. Una lettera in redazione
Vaccini, scuola e privacy. Una lettera in redazione © n.c.

Ecco quanto riceviamo dall'ufficio stampa del Comitato Spontaneo Cittadini Attivi:

Spettabile Redazione,

ci terrei a fare alcune precisazioni inerenti il vostro articolo: “Scuola & Vaccini. Come mettersi in regola per il prossimo anno”, pubblicato in data 16 luglio 2019. Per le prime e nuove iscrizione, dell’as 2019/2020, vige la Legge sull’obbligo vaccinale 119/2017 con l’articolo 3-bis che regolamenta le procedure. Volevo puntualizzare la parte riguardante l’anagrafe vaccinale (sistema SISPIC) dato che né il Garante della Privacy né il Decreto sull’Anagrafe Vaccinale Nazionale del 17 settembre 2018 menziona il Ministero dell’Istruzione (MIUR) od i suoi dipendenti, tra i quali i dirigenti scolastici facendo intendere che non solo non potrebbero controllare lo status vaccinale degli studenti iscritti ma non potrebbero neanche accedere al sistema digitalizzato. L’articolo 3-bis ordina che il deposito documentazione cartaceo, per i minori non in regola, termini entro il 10 luglio 2019 non prevedendo altre scadenze fino alla fine del percorso educativo, né sospensioni del servizio, né negazione dell’accesso scolastico. Tralasciando la questione vaccini SI o vaccini NO che è una guerra mediatica che non ci riguarda, ci potremmo trovare di fronte alla presunta violazione della privacy di tutti gli studenti di nidi, materne, elementari, medie e superiori nelle scuole statali e comunali del Mugello. Molti penseranno alla Privacy come una questione di poca importanza, invece ne ha parecchia, soprattutto per il titolare. Protempore lo sono il Sindaco ed il Dirigente scolastico Statale che possono grazie ad un formale atto di nomina, insignire anche un responsabile. Se si riscontrasse l’illecito, sono previste sanzioni pecuniarie fino a 10 milioni di euro e la violazione privacy potrebbe portare ad un ricorso in tribunale. Dato che si potrebbe perseguire penalmente, ci sarebbe la possibilità di ottenere un risarcimento danni sostanzioso, visto che si potrebbe trattare essenzialmente di traffico illecito di dati sensibili sanitari di minori.

Come genitori che tutelano anche la privacy dei propri figlioli, stiamo già facendo le prime segnalazioni al Garante della Privacy Nazionale ed Europeo per avere un parere autorevole che ci aiuti a non subire presunte violazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni, le quali sembrerebbero seguire di più i capricci della politica, che non tutela i cittadini, che la Legge vigente e la Costituzione, che tutela i cittadini, ma di questo ce n’eravamo già purtroppo accorti da un pezzo.

Ghisla Alessandra

Addetto Ufficio Stampa

Comitato Spontaneo Cittadini Attivi

 

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I commenti degli utenti
  • Nedo ha scritto il 24 luglio 2019 alle 10:59 :

    Brava Alessandra, con buona pace di coloro che in nome di qualche (falsa, presunta) epidemia, vogliono rovistare tra i dati dei bambini. Rispondi a Nedo