Sciopero a scuola a Borgo. Le ragioni della Cgil

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visibility3003 - giovedì 02 maggio 2019
di Redazione OK!Mugello
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Sciopero a scuola a Borgo. Le ragioni della Cgil
Sciopero a scuola a Borgo. Le ragioni della Cgil © n.c.

Come è giusto che sia per un sano pluralismo dell'informazione, dopo aver pubblicato un primo articolo realizzato in loco e che dava voce alle diverse opinioni sullo sciopero di questa mattina alla scuola di Borgo (articolo nel quale ha parlato in una video intervista una sindacalista) diamo di nuovo spazio alle ragioni della Cgil e della protesta, pubblicando la nota che giunge in redazione:

Oggi sciopero (indetto da Flc Cgil) e presidio del personale dell'Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo (Mugello): è il primo caso di sciopero in una scuola in provincia di Firenze. Il sindacato contro le modalità di gestione della dirigente scolastica

Firenze, 2-5-2019 - L'Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo ha un primato tutto particolare: è la prima scuola in provincia di Firenze in cui il personale sciopera (agitazione indetta da Flc Cgil) per dimostrare la propria totale contrarietà alle modalità di gestione della scuola messe in atto dalla Dirigente Scolastica, la prof.ssa Patrizia Nappa. Oggi, oltre allo sciopero, si è svolto un partecipatissimo presidio dei lavoratori, dei docenti e di Flc Cgil davanti alla sede dell’Istituto Comprensivo in via don Minzoni 19 in cui sono state rese pubbliche le ragioni dello sciopero.

A causa del comportamento della Dirigente - nell'anno scolastico 2017/18 chiamata a presiedere la Direzione Didattica di Borgo e dallo scorso settembre alla guida del neonato Istituto Comprensivo - il personale docente e Ata sta vivendo un anno scolastico a dir poco tempestoso. Nonostante svariate assemblee sindacali e tentativi di dialogo promossi sia dalle RSU dell'istituto, sia dalle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola e Gilda, l'operato della Dirigente si è caratterizzato per atti e documenti contraddittori e illegittimi ed evidente incapacità gestionale, a tal punto che lo scorso gennaio le lavoratrici e i lavoratori si sono trovati costretti a indire lo stato di agitazione.

In particolare essi chiedevano di rimediare a quattro grosse questioni:

a) il blocco di alcune attività del Tempo Prolungato - previste fin dall'anno scorso e assicurate alle famiglie al momento dell'iscrizione - imposto in modo unilaterale dalla Dirigente senza alcuna plausibile motivazione;

b) la totale incapacità di organizzare la materia Alternativa alla Religione Cattolica, per garantire la quale alle bambine e ai bambini che non si avvalgono, la dirigente avrebbe dovuto chiamare un supplente, dai primi giorni dell'anno fino a giugno. Invece si è sempre rifiutata, assegnando forzatamente questo incarico a docenti sottratti ad altre attività e impegni già programmati, con la conclusione che le attività di Alternativa, in alcuni cas,i sono partite solo a gennaio, in altri non sono partite del tutto.

c) l'organico dei docenti della scuola Primaria non è mai stato al completo, perché la Dirigente non ha mai voluto sostituire quattro docenti assenti, impedendo la realizzazione di attività di potenziamento legate a queste figure.

d) grossi problemi relazionali con il personale ATA: lasciato per mesi e mesi senza chiare direttive, le lavoratrici degli uffici hanno vissuto un tale stato di stress che si sono verificati ben tre ricoveri ospedalieri per malori e problemi cardiaci, mentre i collaboratori scolastici sono stati più volte al giorno spostati da un plesso all'altro come palline impazzite.

Come prevede la legge 146/90, che disciplina il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, prima di arrivare alla giornata di astensione dal lavoro sono stati perseguiti tutti i tentativi per arrivare a una conciliazione tra le parti: un primo incontro in Prefettura, un altro presso l'Amministrazione scolastica provinciale, un secondo incontro in Prefettura. Risoltisi tutti senza alcuna retromarcia da parte della Dirigente. Al personale della scuola di Borgo San Lorenzo non è restato che lo sciopero, l'unica "arma" che Don Lorenzo Milani approvava, in quanto "nobile e incruenta".

Firmato: la Segretaria Generale Flc Cgil Firenze Paola Pisano

 

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I commenti degli utenti
  • Paolo ha scritto il 04 maggio 2019 alle 19:20 :

    Appunto....dialogo costruttivo...quello che la preside ha sempre negato! Ma di cosa sta parlando??? Insegnamo questo ai ragazzi? Ad avere un atteggiamento di chiusura verso gli altri? A non accettare confronti? In un paese libero ci si confronta e si risolvono i problemi con il dialogo e con educazione...questo va insegnato ai ragazzi. E la preside DEVE essere la prima ad accettare confronti e ad ascoltare le problematiche che le vengono esposte. Visto il ruolo che ricopre... Rispondi a Paolo

  • Lucia Bonanni ha scritto il 04 maggio 2019 alle 07:26 :

    E poi non lamentiamoci, se tanti ragazzi si comportano in modo inadeguato e attuano atteggiamenti di prevaricazione e rivalsa, dimostrando disagio e senso di ineguatezza. Non sono n una foto di classe e neppure i minuti di ricreazione a fare delle persone i cittadini del mondo e nel mondo e la vera libert si ottiene soltanto con un dialogo costruttivo Rispondi a Lucia Bonanni

  • Lucia Bonanni ha scritto il 04 maggio 2019 alle 07:15 :

    Se vero che i panni sporchi si lavano in casa, questi sono argomenti che necessitano di essere discussi e risolti in sede del Collegio docenti e personale ATA. Non mi sembra affatto un buon esempio educativo n da parte degli insegnanti n tantomeno da parte dei genitori l'aver coinvolto e trascinato gli alunni nello sciopero. La Dirigente pur sempre una figura di riferimento all'interno della scuola e vanificare il suo operato, per quanto negativo possa essere, significa disorientare gli alunni e trasmettere il messaggio che solo con forza si pu ottenere tutto. Rispondi a Lucia Bonanni