Festa della Liberazione. Cronaca e foto da Borgo, Vicchio e Ponzalla

Attualità
visibility3342 - venerdì 26 aprile 2019
di Aldo Giovannini
Più informazioni su
Festa della Liberazione. Cronaca e foto da Borgo, Vicchio e Ponzalla
Festa della Liberazione. Cronaca e foto da Borgo, Vicchio e Ponzalla © n.c.

Nella foto qui sopra: La cerimonia d’inaugurazione in Piazza Vittoria dell’opera scultorea dell’artista irlandese Paddy Campbell.

Una tradizione a cui, tranne rarissime volte, non siamo mai mancati, anche se questa festa, questa cerimonia, purtroppo non è per tutti; dopo oltre 70 anni, ancora troppe divisioni, troppe lacerazioni, troppe discrepanze, troppi dolori ancora non rimarginati, ferite ancora aperte, segnatamente in coloro (vedi Padulivo e Crespino) che ebbero i loro cari innocenti, trucidati dai nazisti, in alcuni casi per colpa di altri, come ci hanno sempre raccontato i congiunti delle vittime: la storia, quella vera, non si cancella, mai.

Ecco quindi una semplice cronaca delle celebrazioni a cui abbiamo assistito. Circa 160 persone hanno preso parte alla cerimonia di Borgo San Lorenzo. Santa Messa nella pieve in suffragio dei Caduti, corteo per la deposizione delle corone d’alloro nei principali monumenti (Caduti in piazza Dante, Vittime Civili in piazza del Poggio, ai partigiani in piazza Martiri della Libertà, alla cappella Ossario al cimitero della Misericordia), alla presenza delle autorità civili e militari, le solite bandiere partitiche, con il servizio musicale della Banda Musicale di Marradi.

Dopo la deposizione della corona d’alloro al Monumento alla Resistenza, gli alpini si sono staccati dal corteo per andare a deporre una corona d’alloro al monumento che ricorda i caduti alpini nel viale Pecori Giraldi davanti al Santuario del SS. Crocifisso. Al termine ci sono state le prolusioni ufficiali davanti al Palazzo Comunale.

Ci siamo quindi spostati a Vicchio di Mugello, dove fra le diverse cerimonie civili e religiose, accompagnate dalla Vicchio Folk Band, alla presenza di diverse autorità civili, amministrative e militari, c’è stata l’inaugurazione di una bella scultura in bronzo, opera dello scultore irlandese Paddy Campbell, molto conosciuto a Vicchio di Mugello per aver esposto tempo indietro alcune sue significative opere d’arte. Questa è un'opera che rappresenta (Life and Death), ”Tra la vita e la morte” alta circa 9 mt. poggiata su una base circolare che ritrae due figure umane, che cercano di prendersi per la mano: ma sono separate dall’infinita distanza appunto che c’è fra la Vita e la Morte. Abbiamo parlato con lo scultore alla Casa di Giotto e con la sua flemma ci ha spiegato la motivazione di questa sua opera, felice di questo collocamento nella piazza dei giardini municipali di Vicchio.

Nel pomeriggio siamo andati a Ponzalla sul Passo del Giogo sopra Scarperia a rendere onore a quei 300 soldati americani, molti dei quali di origine italiana (basta leggere i nomi impressi nelle lapidi in marmo), che furono massacrati, presi d’infilata come furono dai mitraglieri tedeschi apposti nelle caverne di Monte Altuzzo. E pensare che nel 1964 alcuni cialtroni rovesciarono la statua (ecco altra storia da non dimenticare mai), lasciando il simbolo della loro idiozia e della loro mente malata. Il luogo dove è posto il Mausoleo (che fu restaurato dal Lions Club Mugello), era deserto, solo un leggero vento prendeva d’infilata la conca montagnosa, ma in quel silenzio davanti ai nomi di quei 300 soldati che vennero in Italia per la nostra liberazione, trovando la morte, abbiamo respirato davvero la vera essenza, senza odi e rancori, quella che è stata la liberazione del nostro paese dai nazi-fascisti.

(Foto cronaca di A.Giovannini)

 

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Maurizio ha scritto il 27 aprile 2019 alle 09:17 :

    Fra questo commenti e gli altri di altre testate come abbiamo letto in questo giorni come mangiare e stare a vedere. Questo vuol dire essere al di sopra delle parte e leggere la storia in tutte le sue verit senza pregiudizi. Questo far giornalismo. Grazie Rispondi a Maurizio

  • Ugo ha scritto il 26 aprile 2019 alle 21:48 :

    Aldo continua Grazi Il fante che era all'omo morto Ora traslato ai Falciani a cura del governo USA CHE FIGURA Rispondi a Ugo

  • Marcello ha scritto il 26 aprile 2019 alle 20:36 :

    Giovannini mi scusi, ma chi glielo fa fare? Rispondi a Marcello

  • GILBERTO ha scritto il 26 aprile 2019 alle 17:45 :

    certo in quel giorno dopo Borgo, andare a Vicchio e a Ponzalla, non da...tutti! Rispondi a GILBERTO

  • Carlo ha scritto il 26 aprile 2019 alle 17:30 :

    Finalmente un articolo senza troppo retorica, ma vero. Grazie Rispondi a Carlo