Il soldato morto al fronte e la famiglia che lo ospitò. Dopo 75 anni Vaglia ricorda

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di Redazione OK!Mugello
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Il soldato morto al fronte e la famiglia che lo ospitò. Dopo 75 anni Vaglia ricorda
Il soldato morto al fronte e la famiglia che lo ospitò. Dopo 75 anni Vaglia ricorda © n.c.

Le due famiglie si incontreranno sabato, una storia commovente - “Carissimi genitori, Oggi trovandomi con un grosso dispiacere ancora più del tempo passato, vengo a darvi nota in questa piccola lettera, con la quale vorrei spiegarvi tutta la mia triste vita da come me l’ho passata...” Inizia così la lettera del soldato Ettore Pitzalis originario della Sardegna che, dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 e in attesa del passaggio del fronte aveva trovato ospitalità presso una famiglia di Coperzano nel Comune di Vaglia. Nei giorni più critici si era dato alla macchia e aveva trovato rifugio alla Madonna del Sasso e superato indenne il fronte ma, impaziente di avere notizie della famiglia che per sei mesi lo aveva ospitato e tenuto come un figlio,la famiglia Bugetti, volle tornare lì e nell’attraversare le linee tedesche venne catturato e fucilato sul ciglio della via Faentina presso Vetta le Croci.

Era il 4 settembre del 1944 e aveva 21 anni. Il corpo venne ritrovato due mesi dopo, nel portafogli una lettera, scritta mesi prima, diretta alla famiglia in cui esprime il suo desiderio che la famiglia che lo aveva accolto venisse ricompensata.

“...Genitori avrei tante cose da dirvi – Prosegue Ettore Pitsalis – ma non posso; vi raccomando di ricompensare questa buona famiglia, la quale ci ha sostenuto in questi mesi, come mi sembra che nessun altro avrebbe fatto...”

Sabato 16 marzo, dopo settantacinque anni una cerimonia rende omaggio a Ettore Pitzalis e al suo sacrificio di giovane soldato caduto per mano tedesca e per la prima volta i membri delle due famiglia si incontreranno.

Una storia che ha commosso tutti e che è stata portata all’attenzione pubblica grazie alle ricerche storiche condotte dalla D.ssa Costanza Villani e Dott. Gabriele Baldi, sostenuta da Pro Loco Vaglia e in particolare dal Comune di Fiesole nella persona del Sindaco Anna Ravoni e da Pro Loco Fiesole. Ecco il dettaglio del programma della giornata: alle ore 11.00 in Via di Campolungo inaugurazione della targa dedicata a Ettore Pitzalis e apposizione sul muro della casa dove visse presso la famiglia Bugetti che lo ospitò, momento a cura Pro loco Vaglia; con l'occasione sarà presentato il nuovo depliant "I Sentieri della Resistenza" a cura di Pro Loco Vaglia e del Comune di Vaglia.

Alle ore 12.00 a Vetta Le Croci, presso il km 15.4, nel luogo dove il soldato fu fucilato dai tedeschi, sarà piantato un albero in sua memoria, a cura di Pro Loco Fiesole e del Comune di Fiesole, sarà inoltre apposta una piccola targa da parte delle due famiglie, la famiglia Bugetti e della famiglia Pitzalis. La manifestazione, aperta a tutti, si svolge con il Patrocinio del Comune di Vaglia,Patrocinio del Comune di Fiesole, Patrocinio del Comune di Guasila e Pro Loco Guasila, saranno presenti i tre Sindaci, Leonardo Borchi, Anna Ravoni, Paola Casula, Roberta Luchi presidente Pro Loco Fiesole, Sandro Corona Presidente Pro Loco Vaglia e rappresentanti della Pro Loco di Guasila.

 

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I commenti degli utenti
  • Giorno & Notte. Tutto il fine settimana (e i cinema) in Mugello – OK!Mugello ha scritto il 15 marzo 2019 alle 23:02 :

    […] Sabato 16 Vaglia rende omaggio al soldato Ettore Pitzalis, caduto durante la seconda guerra mondiale mentre attraversava li linee per tornare a trovare la famiglia mugellana che lo aveva ospitato (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello) […] Rispondi a Giorno & Notte. Tutto il fine settimana (e i cinema) in Mugello – OK!Mugello

  • Arcibaldo ha scritto il 15 marzo 2019 alle 14:29 :

    Storia bellissima di persone che purtroppo oggi sono in via di estinzione..se abbiamo avuto 75 anni di pace lo dobbiamo anche a loro Rispondi a Arcibaldo

  • Ugo ha scritto il 14 marzo 2019 alle 18:56 :

    Questa una storia che commuove e ci fa sentire ancora degni di chiamarci uomini. Ugo Rispondi a Ugo