Pale eoliche e crinale appenninico. Una lettera in redazione

Attualità
visibility1102 - mercoledì 13 luglio 2022
di Redazione
I luoghi dove dovrebbe sorgere il parco eolico in una foto di archivio scattata in occasione di una precedente iniziativa
I luoghi dove dovrebbe sorgere il parco eolico in una foto di archivio scattata in occasione di una precedente iniziativa © N.c.

Bruno Confortini, scrittore mugellano e cittadino da sempre impegnato, ci ha inviato questa lettera in redazione:

Qualche giorno fa, di buon' ora, con due amici sono andato, per la prima volta, nei luoghi dove insiste il progetto di Pale Eoliche (Corella-Villore). Un bosco fantastico, da rimanere a bocca aperta. Un altro mondo. Avete presente i boschi del Signore degli Anelli? Tipo.

Una passeggiata che consiglio a tutti, davvero (sconsigliato il tacco 12, ovviamente)

Pensare cosa diventerà quel luogo se il progetto Pale Eoliche andrà in porto, mi ha messo... in imbarazzo mentale.

Ma davvero, mi chiedevo camminandoci dentro a quel bosco, qualcuno può pensare di entrare qui dentro e devastare a destra e a manca?

Senza polemiche, senza offese, senza nulla di nulla, solo questo: se succederà, sarà un grave, gravissimo sbaglio.

Probabilmente digeriremo anche questo, certo.

Avere "stomaco", sembra ormai l'unica cosa che possiamo fare.

E chi lo "stomaco" non ce l'ha, se lo faccia. E' meglio.

Bruno Confortini

Vicchio

12 Luglio 2022

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commenti
I commenti degli utenti
  • Mugelli Giampiero ha scritto il 14 luglio 2022 alle 14:24 :

    verranno fatte adesso va di moda i mulini a vento. la tutela dell'ambiente, le belle cose che la natura ci ha dato non hanno più valore; siamo in un mondo dove vige l'investimento, il Dio denaro, e niente altro. siamo al disfacimento morale e materiale, al degrado della cultura e della natura. Al progresso che ci distrugge e diventerà un regresso senza freni. Rispondi a Mugelli Giampiero

    Luca Bartolucci ha scritto il 14 luglio 2022 alle 19:32 :

    Gianpiero, sono d'accordo su tutto, ma anche il tempo del "piangersi addosso" sta finendo. Afganistan, Libia, Nigeria, Yemen sono paesi lontani e non ci hanno interessato, ma sono conflitti che, al fondo, hanno un denominatore comune: i combustibili fossili. Ora con l'Ucraina ci sveglieremo nostro malgrado. Ma "noi", ovvero il nostro "modo" di vivere, non è un fattore esterno, è parte del problema, peccato che non siamo disponibili a cambiarlo, fino a quando non saremo costretti. Rispondi a Luca Bartolucci

  • Luca Bartolucci ha scritto il 14 luglio 2022 alle 14:21 :

    Capisco, a nessuno piacciono, ma fabbriche, strade, ferrovie sono forse belle? Epperò ci servono e allora si accettano. Si accetteranno anche queste soluzioni, che non sono le peggio cose, quando avremo la corrente a fascie orarie, eccome. E quando cominceremo a vergognarci del fatto che il nostro tenore di vita è insostenibile sarà troppo tardi. Mi scuso per il cinismo, probabilmente frutto del fatto che per anni mi sono battuto, invano, per l'ambiente. Rispondi a Luca Bartolucci

  • Diego ha scritto il 14 luglio 2022 alle 10:16 :

    Senza entrare in merito alla fattibilità , mi sapete dire quale bosco è brutto a tal modo da deturparlo con le pale eoliche o qualsivoglia attrezzatura? No perchè anche io sono stato in quel bosco e anche in molti altri e non ne ho mai trovato uno che facesse sensazione di "brutto" (neanche quelli pieni di rovi e spine) Quindi mi domando andiamo avanti con il petrolio? Carbone? Gas? o preferiamo il nucleare? No ditemi voi!! Rispondi a Diego