‘Paghiamo il canone Rai per non vedere i canali Rai’. Gli abitanti di Cavallina scrivono alla Rai

Già in passato erano state fatte raccolte firme per chiedere interventi e migliorare la ricezione. Ora se non saranno ascoltati annunciano nuove iniziative

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visibility442 - venerdì 17 giugno 2022
di Redazione
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Un problema, quello della ricezione dei canali Rai dopo le ultime modifiche alle frequenze, che riguarda varie zone del Mugello. A Cavallina (Barberino) hanno spedito una lettera alle sedi nazionali e regionali della RAI. Iniziativa che poi ha trovato condivisione in altre zone del comune di Barberino: Cornacchie, Cirignano, Ruzza , per esempio.

Spiegano i promotori:

La Protesta intende segnalare il comportamento della RAI che dalla sera alla mattina ha oscurato completamente i canali 1, 2 e 3 costringendo le famiglie a sostituire la propria antenna o adeguare la stessa con costi considerevoli a fronte dell'obbligatorietà del pagamento del Canone RAI. per questo il nostro slogan "PAGHIAMO IL CANONE RAI PER NON VEDERE I CANALI RAI". 

La lettera che abbiamo spedito alle sedi nazionali e regionali della RAI ha posto come termine per la risposta i primi giorni di luglio. Mancando questa risposta impegnativa per la RAI ci vedremo costretti ad intraprendere forme più spettacolari di protesta coinvolgendo i mezzi di informazione.

Qui sotto il testo della lettera inviata:

Oggetto: Protesta Popolare “PAGHIAMO IL CANONE RAI PER NON VEDERE I CANALI RAI !!!” conseguente la recente riorganizzazione dell’impianto di diffusione dei Canali TV RAI per la zona di CAVALLINA (fraz. di Barberino di Mugello).

La popolazione di Cavallina, frazione del Comune di Barberino di Mugello (FI) e località limitrofe (2.000 abitanti – 800 famiglie) CHIEDE che venga ripristinata la situazione ante riorganizzazione degli impianti di diffusione canali RAI poiché il recente intervento RAI ha prodotto il completo oscuramento dei Canali RAI 1, 2 e 3. Questa situazione provocata dall’iniziativa RAI obbliga di fatto tutte le famiglie ad installare una nuova antenna o l’adeguamento della vecchia con costi considerevoli.

Già nel passato (2013 – 2016 – 2017) una raccolta firme (oltre 2.000) per migliorare la ricezione degli stessi canali 1, 2 e 3, e l’ampliamento a quelli, sempre RAI, mai veduti nella frazione di Cavallina, non ha trovato soddisfazione con la motivazione “investimenti al momento non previsti”.

Gli antennisti locali sono a disposizione per confrontarsi con i tecnici RAI al fine di individuare la soluzione più adeguata alle esigenze RAI e per le famiglie coinvolte.

Chiediamo una risposta celere, entro il 5 luglio, in mancanza della quale anticipiamo una protesta ben più spettacolare davanti la sede RAI di Firenze per coinvolgere anche i mezzi di informazione (giornali e radio-TV).

 

Si ringrazia per l’attenzione.                                                           Gian Piero Luchi

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