Daniele Cassioli e le alunne e gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Borgo

Il video in cui Daniele racconta la sua esperienza e l'impegno per allenare i bambini che non vedono

Attualità
visibility255 - domenica 03 aprile 2022
di Redazione
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Daniele Cassioli
Daniele Cassioli © N. c.

Sport, emozioni, e tanti “sguardi” pieni di pathos e commozione l'altra mattina nella palestra della scuola secondaria di primo grado di Borgo San Lorenzo. Alle 8.30 Daniele Cassioli, classe 1986, atleta paralimpico, cieco dalla nascita, incontra i ragazzi delle classi quinte della scuola primaria e gli alunni delle seconde della secondaria dell’istituto comprensivo borghigiano.

Alcuni alunni seguono in presenza, nella palestra, altri sono collegati “in differita” dalle aule della scuola, Tutti però attenti e
rapiti dalle parole di Daniele. Sono cieco dalla nascita, ma dallo sport ho imparato che possiamo fare ciò che desideriamo.
Ad oggi ho vinto 25 titoli mondiali, 25 europei e 41 italiani e detengo i record del mondo delle tre discipline in cui gareggio:
slalom, figure e salto.

Una lezione che va oltre i libri ed i banchi della scuola, e si inserisce nella programmazione #abbattiamolebarriere, Leitmotiv di tutto
un percorso di educazione civica che i ragazzi hanno avviato già a partire dal primo quadrimestre.
Una lezione organizzata in collaborazione con le Consulte dei genitori del Mugello.

Una lezione in cui si è potuto “guardare oltre”, per capire quanto sia importante annullare tutti quei limiti che molto spesso
ci poniamo da soli, e per apprezzare il valore aggiunto della diversità. Una lezione fatta di domande di giovani adolescenti, e di risposte piene di vita e di positività. “Quando sogni riesci a vedere?”... Posso vedere secondo la percezione dei miei sensi risponde
Daniele. Più che raccontare dove sono arrivato, quando faccio formazione, racconto da dove sono partito perché ognuno di noi, prima o poi, si trova a dover ripartire e non sta scritto da nessuna parte che essere cieco sia più grave delle difficoltà di ognuno di voi. Non esistono problemi di serie A o serie B. Esistono atteggiamenti di serie A o serie B e sono questi, alla fine, che fanno la
differenza.

Un grande ringraziamento per questa bella lezione alla Consulta Genitori che ha organizzato l’evento, a tutti i docenti che hanno partecipato con le loro classi e soprattutto a Daniele per averci regalato il suo tempo.
 

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