Green pass col tampone? Lettera, e difficoltà, di un professore mugellano

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di Redazione
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Da un insegnante mugellano (del quale naturalmente la Redazione ha nome e recapiti) riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera:

Gentile redazione vi scrivo per condividere con voi ed i vostri lettori, la mia personale esperienza sui tamponi e sul green pass.
Sono un insegnante e come sapete bene, stando all'ultimo decreto legge, per avere l'accesso ai plessi scolastici, soltanto in Italia, è necessario possedere e mostrare il QR code del green pass. Sempre stando alla legge, quest'ultimo lo si può ottenere tramite tre vie; vaccinandosi con doppia dose, tramite la presenza di anticorpi specifici per il SARS-CoV2, oppure tramite regolare tampone antigenico o molecolare da effettuarsi ogni 48h. Ci tengo a precisare che NON sono uno dei tanti che sostiene l'illegittimità o l'illegalità di questa misura, ma anzi proprio perché mi ritengo un cittadino corretto ed onesto, mi sono subito adoperato per essere in regola. Considerate le possibilità di legge (vaccino, malattia superata o tampone), e considerato il mio principale interesse di tutela della salute mia personale e di quella altrui, ho deciso di procedere a sottopormi a regolare tampone ogni 48h. Come dicevo, quest'ultimo è previsto dalla legge, ed è il modo più sicuro che possediamo per scongiurare l'infezione da SARS-CoV2  poiché ci da un'informazione in tempo reale dello stato di poisitivà al virus. Dobbiamo purtroppo ricordarci che anche chi si è vaccinato ha la possibilità di infettarsi e di contagiare gli altri per tanto, ho ritenuto che questa via (tamponi ogni 48h), fosse il modo più sicuro per non cagionare la salute di tutta la comunità scolastica. A questo punto però si sono presentati due problemi, che rappresentano la motivazione per cui vi scrivo. 

Il primo: 

Ho effettuato il tampone antigenico presso una struttura della zona il 31-08-2021 alle ore 11:00 con regolare esito negativo, in modo da poter avere accesso alla scuola il giorno di riapertura e cioè il giorno successivo, il primo di Settembre. Purtroppo però la regione Toscana non ha generato per tempo il QR code relativo al mio tampone e la mattina del primo settembre, mi sono ritrovato nella spiacevole situazione di rischiare di non poter avere accesso a scuola e di non poter effettuare la "presa di servizio", pur avendo in mano il referto-certificato di negatività al virus. La situazione si è risolta soltanto grazie alla capacità di buonsenso e comprensione del dirigente scolastico che ha ritenuto la mia attestazione valida per l'accesso pur non avendo a disposizione il relativo QR code. L'effettivo QR code poi, mi è stato generato e reso disponibile dalla regione con più di 12 ore di ritardo. Praticamente quando non ne avevo più bisogno. Purtroppo però non era finita lì. Infatti la mattina successiva 2 Settembre si è presentato un altro problema.  

Il secondo: 

Nonostante avessi risolto il problema della mancata ricezione del QR code, dovuto ai ritardi della Regione Toscana, al mio ingresso a scuola alle ore 08:00 il mio QR code risultava già scaduto nonostante fossi ancora all'interno del lasso di tempo previsto, le 48h appunto. Controllando tra i dettagli del mio green pass temporaneo, ho scoperto che la Regione Toscana aveva inserito come orario di effettuazione test antigenico le 03:00 del mattino. Si avete capito bene. Le tre di notte. Ben 8 ore prima di quando in realtà ho effettuato realmente il tampone. Per questo motivo il mio green pass risultava non più valido. Considerato che mi sembra più che scontato che gli studi medici non lavorino di notte e considerato che sul mio referto era indicato a chiare lettere orario e data del effettuazione del tampone, ho deciso di chiamare il numero di telefono di riferimento regionale e cioè il 1500. Purtroppo però nessuno mi ha saputo rispondere e men che meno risolvere il problema. Con questo "giochetto" o disservizio, la Regione Toscana, mi aveva di fatto esposto alla perdita della giornata lavorativa e alla possibilità di andare in contro alle sanzioni previste per legge, quali l'assenza ingiustificata e la conseguente sospensione senza stipendio, pur essendo io dentro le specifiche di legge. Tutto ciò per un errore non mio, ma di chi dovrebbe garantire un servizio fondamentale, soprattutto in un momento come questo. 

Concludo domandandomi e domandando alla vostra redazione:

Più che rispettare le direttive e le scadenze, cosa deve fare un cittadino per essere in regola con la legge? Ma soprattutto, perché la Regione Toscana è molto celere nel fare roboanti dichiarazioni di dubbia applicabilità, ma molto meno nel garantire i relativi servizi? E ancora, a chi si deve rivolgere il cittadino, che come nel mio caso si trova a dover far fronte a problematiche di questo tipo per incapacità e incompetenza dell'amministratore territoriale?

Nel ringraziarvi per lo spazio dedicatomi, spero che possiate aiutare me e tutti quelli che come me dovessero incorrere in queste problematiche, a trovare delle risposte che purtroppo la nostra Regione Toscana non sta fornendo.

Firmato: Un Insegnante

 

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I commenti degli utenti
  • Antonio Rossi ha scritto il 03 settembre 2021 alle 22:02 :

    Caro Insegnante, esprimo tutta la mia solidarietà per il disagio subìto dai disguidi della burocrazia, ma al contempo la compatisco perché lei è anche vittima del grave errore di non volersi vaccinare per assurde convinzioni personali, a fronte di milioni di persone vaccinate e indenni senza contrarre il virus. Anziché ottemperare al dovere civico di tutelare la salute della comunità, contrastando la pandemia con la propria vaccinazione, "contribuisce" invece alla diffusione del virus, alla moltiplicazione delle varianti, e, oltre al serio rischio per la sua salute personale (lo sa che i morti e i malati attuali sono tutti NON vaccinati??? È un dato di fatto!! ! ) mette a repentaglio la salute della comunità scolastica presso la quale presta servizio. Tanti auguri. Rispondi a Antonio Rossi

    Patrizia ciabatti ha scritto il 04 settembre 2021 alle 06:59 :

    Oddio siamo ancora a questo punto? Dopo mesi di informazione ancora si parla di dovere ma non di diritti? Vede oramai è acclarato che si si fa il tampone ed è negativo E’ SANO, NON VEICOLA NESSUN VIRUS, invece chi si è vaccinato riduce,forse,il rischio di ammalarsi meno intensamente ma può essere portatore e diffusore e oltretutto sentendosi sicuro, Prende meno precauzioni e fa circolare liberamente il virus. Sono le vaccinazioni di massa durante una pandemia che creano le varianti, non i non vaccinati. Oltre a essere noi italiani incompetenti scientifici siamo anche, dopo tanti anni di mancata educazione civica a scuola, anche cittadini nostro malgrado. I diritti sono sacrosanti e dovrebbero essere difesi sempre. Rispondi a Patrizia ciabatti

  • Silente ha scritto il 03 settembre 2021 alle 20:39 :

    Caro Insegnante : farsi un tampone ogni 48 ore non è, come lei erroneamente afferma, il modo migliore di combattere la infezione da Covid. È solo un modo stupido,purtroppo permesso dalla normativa vigente, di aggirare la vaccinazione. Questa sì che è l'arma migliore contro il Covid. La vaccinazione che milioni di persone normali hanno atteso ed eseguito con gioia è diventata, nelle mani di stupidi ed ignoranti no vax, un obbligo odioso. Se lei si fosse vaccinato stia sicuro che il QR code lo avrebbe avuto da mesi e non ci sarebbero stati questi presunti ritardi che lei attribuisce al sistema sanitario. Rispondi a Silente

    Patrizia ciabatti ha scritto il 04 settembre 2021 alle 07:06 :

    Anche a lei rispondo che cercare sempre un capro espiatorio,dando dietro ai giornali e alle televisioni, che rincorrono i colpevoli, prima i cinesi, e dagli ai cinesi, poi ai ragazzi con la movida, dagli ai ragazzi, poi ai non vaccinati e dagli ai non vaccinati, fa passare voi come ultra vax fondamentalisti e come tutti i fondamentalisti poco inclini all’ascolto.La negatività del tampone è l’unica sicurezza che quella persona non è contagiosa. I vaccinati invece no. Lo volete capire o no? Chi sono gli ignoranti qui? Rispondi a Patrizia ciabatti