Scuola di cucito a Borgo. Una bella idea, anche per l'integrazione

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di Aldo Giovannini
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Un momento della piccola scuola di cucito al Centro Incontri
Un momento della piccola scuola di cucito al Centro Incontri © Aldo Giovannini

Quante attività, quante iniziative ci sono  in tutto il territorio, molte conosciute ed apprezzate, alcune  però un po' nascoste, con poca visibilità, ma pur sempre degne della massima considerazione. Una cara signora e gentile amica, citando solamente le iniziali (G.D.G,), simpaticamente conosciuta come “biby”, responsabile di una nota Associazione Culturale di promozione sociale “Gianni Ballerio”, con sede nei locali del Centro Incontri di piazza Dante a Borgo San Lorenzo, ha deciso di mettersi in gioco, come si dice in gergo sportivo, ideando e mettendo in pratica una iniziativa che ha già trovato alcune e significative adesioni.

L’idea appunto è stata quella di far imparare il lavoro di cucito a donne interessate, in sede locale ed oltre (alcune di altre nazionalità), allestendo nella sede una specie di laboratorio sartoriale artigianale, e questo grazie ad alcuni amici che hanno fatto dono di macchine da cucire, altri di filati, stoffe,  e tutto quello che abbisogna per realizzare molti oggetti in questo settore.

Lunedi scorso abbiamo fatto visita, rispondendo all’invito della cara “bibi” e anche se non siamo del settore (resta il ricordo di nostra mamma che cuciva i pantaloncini con la sua vecchia “Singer”), siamo rimasti piacevolmente sorpresi nell’osservare alcune donne (quelle che vi si recano il lunedi), anche di altre nazionalità, sedute davanti alle loro macchine che stavano cucendo e realizzando diversificata oggettistica (borse per shopping, contenitori di stoffa, porta scarpe, sciarpe, tovagliato, etc, etc), che possono far comodo alle massaie per le loro funzioni di casa e di spesa.

Una iniziativa questa davvero bella, significativa, avendo anche ottenuto la completa approvazione del sindaco Paolo Omoboni, che ha messo appunto a disposizione la sede del Centro Incontri. A parte il compito della stampa scritta e parlata di far conoscere questa iniziativa solidale, consigliamo alla gentile “biby” di entrare in quel circuito espositivo nelle tante manifestazioni che vengono allestite, così anche un piccolo gazebo con gli oggetti realizzati di queste signore, che imparano un mestiere, potrà trovare la sua visibilità.

Per il momento non possiamo non complimentarci con la cara “biby” per questa sua idea, augurando alle sue “allieve” che imparando un mestiere, benché semplici come questi,  possano un giorno, trovare una occupazione e un lavoro. 

 

 

 

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I commenti degli utenti
  • Mugelli Giampiero ha scritto il 16 giugno 2021 alle 06:29 :

    Concordo nell'ammettere che questa scuola o associazione è utile per imparare qualcosa che può essere utile a coloro che la praticano. Pure a livello sociale perché toglie giovani ragazzine e ragazzi dalla strada Rispondi a Mugelli Giampiero