L'oratorio di Sant'Onofrio e le opere salvate dalla guerra. Una storia mugellana

La storia raccontata in un libro. Domani la presentazione

Attualità
visibility151 - venerdì 11 giugno 2021
di Redazione
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Libro © Pixabay

Vittoria Pacini autrice di un bel volume che porta in luce questa vicenda poco conosciuta ma importantissima, edito con il contributo del Comune di Dicomano e presentato in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono

    Vittoria Pacini è una giovane studentessa di Storia dell’Arte, laureata in Storia e Tutela dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Firenze. E proprio dalla sua tesi nasce l’ultimo volume edito da “La Scriveria” di Serena Pinzani. “L’Oratorio di Sant’Onofrio a Dicomano, deposito di opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale” è il titolo del volume che verrà presentato sabato 12 giugno, Sant’Onofrio, appunto, giorno nel quale Dicomano festeggia il suo santo patrono. 

 

Un’accurata ricerca e ricostruzione di un periodo storico che ha visto protagonista proprio l’Oratorio dicomanese, una delle poche architetture neoclassiche presenti in Toscana. Un gioiello di rara bellezza del quale l’autrice porta in luce una parte di storia meno nota ma importantissima: è stato uno dei depositi istituiti dalla Soprintendenza fiorentina con lo scopo di proteggere le opere d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale. Un luogo strategico, quindi, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Il volume ripercorre quella che di fatto è stata la ricerca archivistica di Vittoria condotta per la sua tesi di laurea presso l’Archivio Storico delle Gallerie Fiorentine, scoprendo così particolari inediti e molto interessanti. 

“Quando Vittoria Pacini ci ha presentato i propri studi – commentano il Sindaco di Dicomano Stefano Passiatore e la Vicesindaca Giulia Fossi - abbiamo compreso che poteva essere l’occasione per rendere accessibile e patrimonio di tutti questa storia, tanto importante quanto meno conosciuta. Pertanto, con forza abbiamo stimolato la nascita di questa pubblicazione, anche finanziandola in parte. Le vicende descritte nel testo devono rappresentare un pungolo per ciascuno di noi a conoscere, a ricordare, ma soprattutto a impegnarsi, consapevole di quanto l’arte e la cultura, anche nei momenti più difficili, come quello affrontato nell’ultimo anno di pandemia, non debbano mai essere considerate secondarie ed elitarie, in quanto nutrimento essenziale per la speranza e sostegno nella nostra consapevolezza di uomini.”

Appuntamento dunque per sabato 12 giugno alle ore 15.15 in piazza della Repubblica. Alla presentazione del volume saranno presenti la Vicesindaca Giulia Fossi, Caterina Zaru storica dell’arte e l’autrice Vittoria Pacini. 

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