Nel fine settimana a Borgo si è respirato profumo di fiori. E aria di libertà

La recensione di Aldo Giovannini

Attualità
visibility481 - lunedì 07 giugno 2021
di Aldo Giovannini
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Fiori in Fiera
Fiori in Fiera © Aldo Giovannini

I tre giorni di “Fiori in Fiera”, hanno dato finalmente una ventata di liberazione alle  severe restrizioni del Covid 19, e grazie anche al bel tempo,  la cittadina mugellana  ha ospitato tantissime persone ( ancora non al livello di  tre/quattro anni orsono ma pour sempre consistente),  venute a visitare  ed acquistare  tante variegate  forme di fiori e piante, oltre a tanta oggettistica per il giardinaggio, il tutto esposto all’interno e all’esterno dei Giardini Municipali in piazza Dante.

  Se questo clima lo avevamo avvertito  una settimana prima al tradizionale mercato settimanale del martedi, il mercatino di cose vecchie sui camminamenti di piazza Dante, nel parco di villa Pecori Giraldi per eventi culturali,  l’affollatissima Festa della Repubblica, quindi all’interno della Pieve  per le Cresime dei ragazzi, sulle piste ciclabili  fra pedoni, podisti e ciclisti, senza contare la famosa “movida” nei tanti locali sparsi in tutto il centro storico, davvero affollatissimi, forse anche troppo (!!), “Fiori in Fiera' ha quasi suggellato il ritorno alla normalità della vita quotidiana.

  Le restrizioni non mancano, vedi le obbligarietà delle mascherine, la distanza, le norme igieniche e quant’altro, ma  il deciso calo delle positività al Covid 19 sul territorio nazionale (domenica pomeriggio eravamo all’Autodromo del Mugello per il vaccino. Una fila di persone, compreso molti giovani,  in paziente attesa; segno buono), porta la speranza che questo stramaledetto virus  abbia terminato la sua  nefasta e nefanda attività. Le prossime settimane, come leggiamo dai tanti cataloghi ed inviti che giungono giornalmente sulla nostra scrivania, ci sono tanti eventi di sport, cultura, arte, folclore, musica, etc, etc, quindi il trend è buono. “ coraggio e avanti”, come dissero i nostri nonni 100 anni fa distrutti ed umiliati dalla grande guerra, dalla “spagnola” e dal terremoto. Mamma mia!   

Foto allegate

 

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