Aldo Giovannini ricorda Paolo Pasquali, grande imprenditore agricolo deceduto per il Covid

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di Aldo Giovannini
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Paolo Pasquali. Foto 1
Paolo Pasquali. Foto 1 © Aldo Giovannini

Un’altra grave perdita per  l’ imprenditoria agricola mugellana, per la scomparsa di Paolo Pasquali, per questo stramaledetto Covid 19, che ha mietuto innumerevole vittime (vedi l’ultimo in ordine di tempo l’Ing. Giancarlo Margheri), un carissimo amico prima di tutto, un Uomo con la U maiuscola, un imprenditore di altissimo livello nazionale ed internazionale, una persona, innamorato del “suo” Mugello,  lui pratese di nascita, che si trasferì in questo luogo fra i più belli ed ameni della mugellana vallata.

Un ricordo: venticinque  anni orsono ci commissionò la ricerca storica di Villa Campestri, che aveva da poco tempo acquisita con annessi e connessi, una delle più magnifiche residenze rinascimentali del territorio, sotto il Monte Giovi rimanendone entusiasta:  dalla famiglia Rota nel tardo medioevo, ai Roti ed infine ai Roti Michelozzi, fino agli albori del Terzo Millennio. Finalmente -  così  ci disse - posso sedermi nel rimirare uno dei luoghi, con il suo inimitabile panorama appenninico dalla Futa al Falterona, dove la natura, la storia e il bello, è di casa.

Appassionato di olio, ne divenne uno dei più fecondi ovicoltori, apprezzatissimo non solo in campo regionale e nazionale ma europeo, allestendo una “oleoteca” nell’antica residenza di Campestri, dove  venivano da diversi  paesi stranieri, molte personalità impegnate in questo settore. Socio del Rotary Club Mugello, (quanta tristezza quando morì improvvisamente il suo amico Adriano Borgioli di Valdastra), aveva  fondato il “Rotarolio” una dei  premi più significativi in campo nazionale, facendo conoscere ulteriormente il Mugello per le sue “eccellenze”, venendo immancabilmente invitato in molti seminari, convegni e conferenze, dove del Mugello l’olio era “prim’attore”.  

Negli ultimi tempi volle acquisire una antica “Stazione di Monta” a poche centinaia di metri da Villa Campestri, completamente abbandonata e fatiscente. Ne è venuta fuori, fra la casa colonica, la monta il fienile e le stalle, un piccolo complesso turistico davvero entusiasmante, tutto questo perché Pasquali,innamorato di questa terra,  vedeva in quelle quattro mura, che una volta erano un punto focale della civiltà contadina, abbandonate e cadenti, potevano dare  una maggiore visibilità del territorio mugellano. Potremo stare a scrivere tante altre cose nel ricordo di Paolo, vogliamo terminare ricordando che la sua meravigliosa famiglia, continuerà quella strada che Paolo con tenacia, voglia di fare, ha tracciato  con la sua intelligenza e la sua lungimiranza. Ciao Paolo 

Foto 1: Un Simposio sull’Olio all’Accademia dei Georgofili a Firenze, con Paolo Pasquali  prima a destra.

Foto 2: Non poteva mancare alla Casa di Giotto a Vespignano una sua dotta conferenza sull’olio mugellano.  

Foto 3: Una inedita immagine della monumentale Villa Campestri in comune di Vicchio di Mugello.

(Foto A. Giovannini) 

 

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