Mugello. Quale turismo dopo la pandemia?

Se ne è parlato alla prima riunione della Consulta dell'Osservatorio Turistico di Destinazione

Attualità
visibility353 - sabato 06 marzo 2021
di Redazione
Più informazioni su
Mugello
Mugello © Mugello Ourdoor

Si è svolta on line, nei giorni scorsi, la prima riunione della neocostituita Consulta dell'Osservatorio Turistico di Destinazione del Mugello. Numerosa la partecipazione, con oltre 70 persone collegate.

A coordinare l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni del Mugello Federico Ignesti. Se il dirigente dell'Ente e responsabile dell'Osservatorio Vincenzo Massaro ha illustrato funzione e attività della Consulta, il direttore del Centro Studi Turistici Alessandro Tortelli, che da mesi collabora con l'ufficio turismo dell'Unione, si è soffermato sulla nuova governance regionale e l'organizzazione dell'Ambito Mugello. Introducendo i lavori, l'assessore Ignesti ha sottolineato l'importanza della Consulta come strumento di scambio e confronto tra soggetti privati e parte pubblica: “Il nostro obiettivo - ha precisato l'assessore Ignesti - è l'elaborazione di strategie per le politiche future sul turismo. Solo con l'elaborazione e la condivisione possiamo raggiungere risultati significativi”. Nelle prossime settimane inizieranno i lavori dei living lab, laboratori all'insegna dello scambio e dell'elaborazione di idee in materia di organizzazione dei prodotti turistici e delle offerte commerciali. Nel frattempo i membri della Consulta si esprimeranno attraverso un questionario sulle potenzialità del Mugello e le proposte per renderlo sempre più turisticamente attrattivo.

La riunione on line della Consulta è stata anche l'occasione per parlare dell'andamento turistico del 2020, con numeri in netto calo rispetto al 2019, a causa dell'emergenza Covid, sia in termini di arrivi che presenze. Un anno nero quello appena conclusosi. E tuttavia, un segno +, “di buon auspicio, anche in previsione di una ripartenza”, si è registrato nella parentesi di tregua estiva, tra giugno e settembre, con un +2% rispetto all'estate precedente grazie alla presenza dei turisti italiani.

“La stagione era partita in maniera molto positiva con un'importante crescita di presenze nel mese di gennaio - ha sottolineato l'assessore Ignesti -, poi a partire da febbraio, con l'emergenza coronavirus, la flessione, sempre più marcata. Il dato positivo dell'estate è comunque un segnale: appena il turismo è ripartito, anche se debolmente, il territorio ne ha subito beneficiato ” .

I cambiamenti imposti dalla pandemia sono notevoli e incideranno anche sul modo di viaggiare e sulle scelte di consumo dei servizi turistici, per tutto il 2021 e oltre. “E' proprio su questo cambio di approccio della domanda che - ha precisato l'assessore Ignesti - il Mugello può sfruttare a pieno le proprie potenzialità e deve farsi trovare pronto. Dobbiamo guardare a un turismo di prossimità. Un turismo a misura di famiglia, fatto di natura, outdoor e sport, in sicurezza e all'insegna del buon mangiare, della bellezza dei nostri paesaggi e del nostro territorio”.

 

Lascia il tuo commento
commenti