Borgo. Il bar La Corallina non riaprirà. Fine di una storia lunga 85 anni

È stata la storica sede telefonica pubblica

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di Aldo Giovannini
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Settembre 1959. Ugo Ballini dietro al banco mentre serve  un “wermuttino” ad Amilcare Giovannini detto “l’avvocatino” a sinistra e Gino Costi detto “pedalino”a destra.
Settembre 1959. Ugo Ballini dietro al banco mentre serve  un “wermuttino” ad Amilcare Giovannini detto “l’avvocatino” a sinistra e Gino Costi detto “pedalino”a destra. © Aldo Giovannini

Come sapranno i borghigiani, in questo gennaio 2021, due  negozi chiuderanno la loro attività commerciale; “Sport & Co” nel Corso Matteotti a due passi  dalla Torre civica dell’Orologio, che fu aperto nel 1993, rilevando l’Emporio “La Vittoria”,  e  “Glamour” in piazzale Curtatone e Montanara, ex “Casa della Lana”, nata nel negozio di Jone Malenotti Lapi in via Pananti, spostandosi poi in via Leonardo Da Vinci e successivamente, come sopra scritto, nel piazzale Curtatone e Montanara.

Due negozi molto conosciuti, con oggettistica ad alto livello, condotti in modo garbato e gentile, che nel tempo si erano fatti una buona clientela non solo cittadina ma anche di altri centro del Mugello. Peccato davvero, ma in questo settore tutto è stravolto e le difficoltà nel portare avanti un esercizio commerciale, non sono poche. Tutt’altro. Basti osservare via Mazzini (l’antica via di Malacoda), la strada commerciale per antonomasia nota in tutto il Mugello con i suoi  30 negozi,  ci sono già alcune defezioni.

Ma anche la mitica “Corallina” già da qualche mese (vedi pandemia), aveva tirato giù il trianò, e il titolare, l’amico Mario Ballini, ci ha confermato che dopo ben 85 anni, il Bar adibito anche a posto pubblico telefonico (Teti) in piazza del Poggio, ha definitivamente  concluso la sua lunga attività dopo tre quarti di secolo. Aperto nel 1935 da Ugo Ballini e la moglie Corallina Giustini, provenienti dalla Cavallina in comune di Barberino di Mugello, il loro locale oltre ad essere adibito a Bar-Caffè, fu anche la seconda sede telefonica pubblica (prima era in Malacoda, dove c’erano gli Uffici Postali) quindi un ritrovo frequentatissimo e conosciuto. Molto simpatica la “corallina” con il suo grembiule nero davanti al quadro degli “spinotti”, con la sua voce squillante quando chiamava i clienti  nella cabina prenotata.

Il marito Ugo poi dietro il bancone era davvero il classico  personaggio caratteristico e nel suo locale sono passati a bere un “wermuttino”,  moltissimi borghigiani storici che si conoscevano solamente per soprannome. Nel corso degli anni il Bar è stato condotto dai figli Alvaro ( già portiere dell’A. S. Fortis Juventus 1909 negli ’50 del ‘900) e Mario, il quale andato in pensione ha chiuso questa lunga parentesi di vita vissuta. Un Borgo quindi che piano piano cambia (in peggio); restano solamente i ricordi, per scomparire poi dalla velocità dell’era moderna, dalla prossima generazione. Tanti auguri a questi nostri amici e buon riposo.

 

 

         

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