Elena è tornata a Barberino. Il Comune sta lavorando per dare aiuto alla donna

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di Matteo Chelli
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Senzatetto © Pixabay

Tutti ricorderete il caso di Elena (clicca qui per leggere l'articolo), la senzatetto di Barberino che, grazie alla solidarietà di un'amica di vecchia data di Vicchio, era riuscita a trovare un tetto caldo dove poter ripartire e riprogrammare il proprio futuro. La vicenda ha avuto però degli sviluppi. Abbiamo parlato con l'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Barberino di Mugello, Sandra Mantelli, che ci ha fornito importanti informazioni sulla situazione della donna di origini ungheresi. 

"La Signora Elena - afferma l'Assessore Sandra Mantelli - sembra che abbia litigato con l'amica di Vicchio che aveva deciso di ospitarla. Per questo motivo, per un periodo di tempo è tornata nuovamente a Cavallina a dormire per strada. Come Amministrazione abbiamo prontamente attivato il Servizio SEUS - Servizio Regionale per le Emergenze e le Urgenze Sociali della Regione Toscana, al fine di fornire una risposta alle esigenze della donna. Inizialmente, tuttavia, Elena ha rifiutato. 

Nonostante questo - continua l'Assessore - abbiamo cercato di individuare delle strutture che potessero accoglierla assieme al suo amato cane, dal quale per nessuna ragione al mondo vuole separarsi. Elena, al momento, è ospite dell'Agriturismo Massoserpente, almeno fino ai primi di gennaio. Abbiamo cercato di mettere in pratica un intervento tampone, coinvolgendo, allo stesso tempo, prima delle festività, tutti gli attori locali, tra cui Caritas, Misericordia, Parrocchia e Forze dell'Ordine per costruire una progetto più a lungo termine che possa soddisfare le esigenze della donna, che si è dichiarata disponibile a collaborare. 

Si tratta di un intervento molto difficile, ulteriormente problematizzato dall'emergenza Covid-19, che ci ha privato di molte delle "armi" necessarie per far fronte ad emergenze di questo tipo, tra cui i numerosi progetti e le iniziative di solidarietà per i senzatetto sul territorio provinciale, alcuni dei quali non più operativi per via delle restrizioni anti - contagio. 

Stiamo lavorando con gli assistenti sociali e le autorità locali - precisa - per cercare di far avere ad Elena una residenza provvisoria e farle svolgere qualche piccolo lavoro, in modo che possa costruire e fortificare la sua presenza e integrazione sul territorio. Spero vivamente - conclude - che Elena sia disposta a darci manforte". 

Grazie all'intervento delle istituzioni locali che si sono fatte carico di affrontare la situazione, auspichiamo che si possa giungere, concretamente, a dare un aiuto alla donna, favorendo appieno la sua integrazione all'interno della comunità. 

 

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