IL racconto

La bella storia del presepe di Montorsoli. Una lettera e tante foto

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visibility549 - domenica 27 dicembre 2020
di Redazione
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Il presepe di Montorsoli
Il presepe di Montorsoli © OK!Mugello

Ci scrive una nostra lettrice da Vaglia: Sono Francesca Birini di Montorsoli. Ok, quella dell'albero. Ma non voglio raccontarvi -ancora- dell'albero di Montorsoli. L'albero è lì e chiunque può vederlo.

Voglio raccontarvi di un altro piccolo capolavoro che si cela a Montorsoli. Quando decidemmo di far partire l'idea dell'albero in ottobre feci un volantino con l'invito a collaborare e lo consegnai nelle cassette agli abitanti di Montorsoli. La sera stessa, al primo appuntamento dato al benzinaio, si presentò tale Franco Maria Nuti il quale mi disse che si era trasferito a Montorsoli di recente, che era fermo con il lavoro causa pandemia e che sarebbe stato disponibile a fare qualsiasi cosa, tranne l'uncinetto. Disse anche che era un presepista.

Decidemmo subito con Giordano che potevamo fargli fare un presepe. Eravamo impegnati con l'albero e l'idea del presepe cominciò a concretizzarsi molto più avanti. Ormai oltre la metà di novembre Giordano consegnò a Franco le chiavi del "Teatrino", una stanza dei locali della chiesa. La chiesa di Montorsoli è di costruzione recente (1976 cit. wikipedia) e prima di allora proprio il Teatrino era la chiesa stessa, nel 1961 i miei genitori si sono sposati lì.

A Franco quella stanza a sua disposizione sembrava un sogno. Proveniente da Firenze e da sempre appassionato di presepi non aveva mai avuto un'offerta simile. Mentre proseguiva la costruzione dell'albero, altri cittadini cominciavano a frequentare il laboratorio di Franco.

Oggi abbiamo un piccolo capolavoro, realizzato in tempi da record, che merita di essere visto. Interamente realizzato dalle sapienti mani di Franco Maria Nuti, abitante di Montorsoli e con l'aiuto di altri concittadini: le piccole Bianca e Adele, Silvano il vecchio negoziante di materiale elettrico, Monica ed Enrico e diversi altri che si ritrovavano nel laboratorio. Meritano di essere ammirati i personaggi in terracotta, merita il paesaggio, merita il gioco di luci a simulare il giorno e la notte.

Il presepe è volto a rappresentare una scena di vita reale: la Madonna ha una posa da puerpera, i personaggi sono pastori, sarte, c'è il pescivendolo, qualcuno ci vede una scena di vita campestre toscana. E la cometa è un faro che illumina la notte.

Il presepe è visibile salendo sulla stradina adiacente all'asilo con orari:
feriali 16-19; festivi e prefestivi 10-12 e 16-19

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