Libri in redazione. La storia della Scuderia Biondetti

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visibility1510 - domenica 28 luglio 2019
di Aldo Giovannini
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Libri in redazione. La storia della Scuderia Biondetti
Libri in redazione. La storia della Scuderia Biondetti © n.c.

Nella foto (qui sopra): La lapide bronzea che ricorda le gesta di Clemente Biondetti in cima al passo della Futa. Sotto la lapide in una piccola targa si legge: ”A Clemente Biondetti, campione del volante, che correndo audacemente su questa strade, coronò per quattro volte il suo sogno di vittoria, sull’arduo e glorioso traguardo, delle Mille Miglia”. (Foto A. Giovannini – 2001) - Molti sono i libri che in questi ultimi tempi sono giunti sul nostro tavolo, e fra questi è giusto ricordare (dato che è in atto la commemorazione del 100° Anniversario del terremoto del Mugello) il libro di Adriano Gasparrini “Quando la terra tremò – il terremoto del 29 giugno 1919 “ (edizioni Polistampa di Firenze) e il libro di Fabrizio Scheggi “ Furono protagonisti – biografie di personaggi storici nel Mugello” (edizioni Noferini di Borgo San Lorenzo), del resto tutti e due recensiti.

Ecco però che l’amico David Tarallo, uno dei più grandi e preparati appassionati di automobilismo agonistico del territorio, ci fa giungere il libro “Storia della Scuderia Biondetti -- 60 anni di Automobilismo sportivo a Firenze”, edito nel maggio 2019 sempre da Noferini. Brevemente per ricordare che la Scuderia Biondetti fu fondata nel 1956 a Firenze per raccogliere l’eredità sportiva lasciata dal campione automobilistico Clemente Biondetti (Buddusò, 18 novembre 1898 – Firenze, 24 febbraio 1955).

La Scuderia Biondetti (negli anni ’60 rinomata Firenze Corse – Biondetti), conobbe una lunga e non sempre facile storia che si interruppe nel 1976. Per il sodalizio, che si avvalse anche di sedi distaccate a Livorno e a Borgo San Lorenzo nel Mugello, corsero svariati piloti di livello internazionale al volante di vetture di pregio fra cui Ferrari 250 Gt Swb, Alfa Romeo Giulia Tz2 , Porche 904, e Carrera 6. Alla fine degli anni ’80 su iniziativa di un gruppo di appassionati fiorentini, la Scuderia Biondetti rinacque per arrivare fino ai giorni nostri.

Nei trent’anni del periodo “moderno”, la Biondetti si è fatta apprezzare anche per il suo ruolo di ente organizzatore di gare ed eventi automobilistici, quali la Coppa della Consuma, la Scarperia-Passo del Giogo, la Firenze-Fiesole e il Circuito Stradale del Mugello.

Questo libro curato da David Tarallo, giornalista e storico, ripercorre oltre mezzo secolo di vicende che hanno legato la Scuderia all’automobilismo italiano e internazionale. Circa 440 foto e riproduzioni di documenti quasi tutti inediti caratterizzano questo volume che vuole portare un ulteriore contributo alla ricerca sulle tante realtà dell’automobilismo toscano. Questo poderoso libro (prezzo molto contenuto: € 22,00) aggiungiamo noi, arricchisce la libreria di tanti appassionati dell’automobilismo agonistico del territorio, e i vari libri che ricordano, per esempio Emilio Materassi, o nei tempi vicini a noi l’amico carissimo Luigi Calamai, scomparso ancora in giovane età, il libro sui piloti toscani ed altri, sono il segno tangibile di come l’automobilismo sia stato ed è amato da tanti sportivi mugellani.

L’ultimo in ordine di tempo, quello cioè stilato dall’amico David Tarallo è un ulteriore tassello che va a comporre quel bellissimo mosaico di piloti, di scuderie, di motori, di gare, di passioni, che hanno lasciato un segno indelebile in un periodo davvero fecondo, come ci presenta appunto nel suo bel libro lo scrittore mugellano.

 

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I commenti degli utenti
  • David ha scritto il 29 luglio 2019 alle 19:48 :

    Contattate la redazione. Rispondi a David

  • Maurizio ha scritto il 28 luglio 2019 alle 17:12 :

    IL LIBRO DOV'E' IN VENDITA? GRAZIE Rispondi a Maurizio