Max Mugelli. Gara di rimonta (e spavento) a Imola nel Tcr Italy. Video

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visibility1574 - mercoledì 26 giugno 2019
di Redazione OK!Mugello
Max Mugelli. Gara di rimonta (e spavento) a Imola nel Tcr Italy. Video
Max Mugelli. Gara di rimonta (e spavento) a Imola nel Tcr Italy. Video © n.c.

Nel video qui sopra: On board camera del momento dell'uscita di pista alla Rivazza a causa del guasto all'impianto frenante. - Date le premesse della vigilia, il sesto posto di gara 2 a Imola nel TCR Italy va sicuramente stretto a Max Mugelli, ma per come si sono messe le cose durante il weekend possiamo dire che si tratta di un grande risultato.

Il fine settimana imolese è stato condizionato da quello che è successo nel primo turno di prove libere: un problema all’impianto frenante alla discesa della Rivazza provoca una paurosa uscita di pista a 214 km/h senza per fortuna conseguenze fisiche per Max, che comunque viene accompagnato al centro medico per precauzione.

L’uscita di pista e l’urto contro le barriere protettive (a quella velocità la via di fuga non è risultata sufficientemente lunga) danneggia gravemente la vettura tanto che risulta impossibile rimettere in sesto la Giulietta in tempo per la sessione di qualifiche, che Max dunque è costretto a saltare.

Da sottolineare la robustezza della Giulietta e l'efficacia dei sistemi di sicurezza passivi: casco, cinture, hans. I tecnici del team lavorano alacremente per capire la causa del guasto che per la seconda volta, dopo quello che era successo a Misano in gara 1, provoca una rovinosa uscita di pista e un grande spavento per il pilota.

La scuderia riesce a rimettere in sesto la vettura per gara 1 in cui Max avrebbe dovuto prendere il via in ultima posizione, ma nel giro di formazione un problema tecnico al manicotto del turbo costringe Max al rientro ai box, senza potere neanche schierarsi in griglia.

Risolto il problema, Max si schiera in gara 2 in ultima posizione senza tempo, avendo praticamente compiuto in tutto il weekend solo qualche giro nel primo turno di prove libere. Nonostante tutto questo, Max non si abbatte e sin dai primi giri riesce a farsi largo recuperando posizioni su posizioni. Max continua giro dopo giro la sua rimonta, superando altri avversari e sfruttando alcune penalità inflitte ad alcuni piloti che lo precedevano, fino a tagliare il traguardo al sesto posto, che possiamo considerare un ottimo risultato vista la posizione di partenza e la vettura ovviamente non al meglio della condizione.

Max Mugelli

“Visto come è andato il weekend, sono soddisfatto del sesto posto di gara 2 e se non fosse entrata la safety car negli ultimi minuti di gara avrei tentato di attaccare le due vetture che mi precedevano di pochi decimi e lottare dunque per la quarta posizione. Ovviamente questo appuntamento è stato condizionato dal problema tecnico nel primo turno di prove libere che mi ha fatto saltare il secondo turno, le qualifiche ed anche gara 1, che non ho potuto disputare a causa del distaccamento del manicotto del turbo nel giro di formazione perché con il danno alla carrozzeria l’intercooler non era nella posizione corretta e quando il manicotto è andato in pressione non ha retto.

In gara 2 invece ho cercato di dare il massimo, anche se il pedale del freno non mi dava totale sicurezza e in staccata ho corso sin dai primi giri con il timore che si potesse ripetere quanto successo nel primo turno di libere.

La vettura aveva un buon bilanciamento in alcuni settori o curve (alla Villeneuve o alle Acque Minerali ero molto veloce) ma soffriva in rettilineo mancanza di velocità anche a causa di una aerodinamica non perfetta dovuta al riassemblaggio dopo l’incidente. Ringrazio ovviamente i ragazzi del team per l’ottimo lavoro che hanno fatto per rimettermi in pista. Senza il loro impegno non saremmo stati in grado di ripartire.

Per quanto mi riguarda I complimenti ricevuti a fine gara per la bella rimonta mi hanno fatto molto piacere! Il sesto posto non è il risultato a cui puntavo alla vigilia, ma date le circostante mi posso ritenere soddisfatto.

Adesso sarebbe ideale riuscire a disputare una giornata di test prima della prossima gara sul circuito di casa del Mugello: per prima cosa la vettura deve essere rimessa in perfetto ordine e verificare se abbiamo realmente capito dove è il problema al sistema frenante e poi abbiamo bisogno di provare alcune soluzioni tecniche che potrebbero migliorare il set up e conseguentemente le prestazioni della nostra Giulietta.”

 

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