Pontassieve. In 200 all’incontro su educazione sessuale e genitori

Redazione OK!Mugello

Pontassieve. In 200 all’incontro su educazione sessuale e genitori

Pontassieve. In 200 all’incontro su educazione sessuale e genitori
04/03/2014

la manig pour tourDall’associazione Manif Pour Tous Firenze riceviamo e pubblichiamo la seguente nota su un’iniziativa svoltasi a Pontassieve: 

Circa 200 persone hanno partecipato nella serata di venerdì 28 febbraio al convegno “L’educazione sessuale: ruoli e responsabilità di genitori ed educatori alla luce delle nuove tendenze normative”, organizzato nella sala delle Eroine del Comune di Pontassieve dall’Associazione Famiglie Numerose e dalla Manif Pour Tous Firenze.

In una sala affollatissima il dibattito, moderato dal giornalista Riccardo Clementi, è stato aperto dall’Avv. Andrea Gasperini che ha ricostruito la cornice normativa e i numerosi cambiamenti in atto in materia di educazione sessuale, dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità al rapporto Lunacek recentemente approvato dal Parlamento Europeo fino ad arrivare alla proposta di legge Scalfarotto sull’omofobia:
Gasperini ha evidenziato che, attraverso interventi legislativi, si tende ad affermare l’identità di genere e a imporre una mentalità che, anche attraverso un certo tipo di educazione sessuale, prescinde dal sesso biologico.

Susanna Fontani, psicologa-psicoterapeuta esperta di famiglia ed autrice di numerose pubblicazioni sull’argomento, si è soffermata sulla bellezza e l’importanza della famiglia naturale illustrando  la centralità e la complementarità delle figure materna e paterna e dei riferimenti maschili e femminili per un sereno sviluppo dell’identità dei bambini.

L’osservazione empirica di 25 anni di lavoro come psicoterapeuta ha messo in luce l’essenzialità di un codice affettivo materno e di un codice etico paterno per un’equilibrata evoluzione dell’identità del bambino.

La Fontani ha evidenziato in modo particolare la negatività del progressivo indebolimento della figura paterna che rischia di portare a una perdita dell’identità maschile e a una profonda insicurezza nell’identità femminile se persiste un deficit paterno.

La Dottoressa a concluso sostenendo che per acquisire un’identità sessuale solida che risponda alla domanda “chi sono io, qual’è il mio progetto di vita?” è necessario far riferimento alla propria origine cioè al padre e alla madre in quanto non esiste identità senza origine.

Daniele Mugnaini, psicologo specializzato in neuropsicologia scolastica, infine è entrato nel merito della questione sottolineando l’importanza di un’educazione sessuale che, a partire dalla famiglia per arrivare alla scuola, sostenga davvero i ragazzi nel loro percorso di sviluppo psicofisico in una società in cui la preponderanza dei media, con particolare riferimento a canali seguiti dai giovani, passa messaggi che diffondono un pensiero dominante in cui la donna è vista come un oggetto e l’uomo come suo consumatore con la conseguenza di un’affermazione esasperata dell’individualismo a scapito di una dinamica relazionale positiva per la crescita della persona e della società stessa. Mugnaini ha ribadito che spesso, dietro alcuni progetti che parlano di rispetto della diversità, in realtà vi è il tentativo di affermare l’identità di genere sostituendo di fatto la natura con una sessualità indotta dalla cultura: con dati e statistiche su suicidi e effetti collaterali connessi, Mugnaini ha dimostrato quanto questa logica possa essere dannosa per chi la vive e per i bambini che spesso si trovano a subirla.

Da ogni relatore, oltre che l’analisi e la denuncia, sono arrivati anche e soprattutto suggerimenti e spunti positivi per continuare a promuovere la famiglia quale fondamenta di una società in cui, come recita l’art. 30 della Costituzione, “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli” e in cui la scuola deve essere prezioso sostegno in questo percorso, senza sostituirsi né contrapporsi alla centralità della famiglia. Numerosi gli interventi del pubblico che hanno confermato l’interesse da parte di tanti genitori, educatori e cittadini di approfondire una tematica delicata e importante come l’educazione sessuale.

“Vogliamo ringraziare tutti – hanno affermato gli organizzatori – per la partecipazione, vedere la sala stracolma ha confermato l’esigenza di parlare di questi temi. Continueremo a farlo grazie all’aiuto di tanti volontari e specialisti che mettono gratuitamente a disposizione il loro tempo e la loro competenza”. C’è chi tenta di gettare fango su questo popolo di uomini e donne che si rifiutano di fermarsi alla superficie, che vogliono approfondire, essere genitori, educatori e cittadini responsabili per contribuire a fondare una società in cui la Vita sia rispettata, in cui i bambini crescano in serenità, in cui la famiglia continui a essere il fondamento della civiltà, come recitano gli art. 29 e 30 della nostra bellissima Costituzione. Nel rispetto di tutti, nell’accoglienza delle diversità ma mai nella menzogna e nella sopraffazione di certi valori. Dati scientifici e statistici sono stati armoniosamente accompagnati dalla preziosa esperienza professionale pluridecennale sul campo di tutti e tre i professionisti. Quella è un dato inattaccabile che dovrebbe far riflettere chi si accinge a partecipare a tali eventi con l’intento di mettersi in ascolto e magari in discussione, portando anche il suo contributo come ulteriore spunto di riflessione. Grazie a tutti, continuiamo così!.

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