Perché? Le biomasse e l’incomunicabilità. Parliamone, di domenica

Nicola Di Renzone

Perché? Le biomasse e l’incomunicabilità. Parliamone, di domenica

Perché? Le biomasse e l’incomunicabilità. Parliamone, di domenica
20/12/2015

biomasse sindaco

Perché siamo arrivati a questo punto? Perché si è sviluppata questa incomunicabilità? Perché questo muro tra (una parte) dei cittadini e gli amministratori (che dovrebbero rappresentarli)? Perché alcuni cittadini si trovano a ‘rincorrere’ il sindaco ed a fargli ‘la posta’ fuori dall’ufficio? Non vogliamo, lo chiariamo subito, prendere una parte piuttosto che l’altra. Ognuno, sul delicato e sensibile tema dell’impianto a biomasse di Petrona si sarà ormai fatto la propria idea. E non è il nostro compito cambiarla, in un caso e nell’altro. Solo cercare di portare un (modesto e il più possibile obiettivo) contributo all’informazione.

Ribadiamo allora la nostra domanda. Convinti che, se siamo arrivati a questi punti, qualcosa (evidentemente) non ha funzionato. Forse quindi sarebbe il caso di spingere il tasto Reset e cominciare da capo? Almeno nei rapporti con la controparte.

Ecco l’articolo pubblicato ieri da Simone Peruzzi (del Comitato contro la Centrale a Biomasse) sul blog Il Dado. La cronaca di un punto cui non si dovrebbe mai arrivare (sia che lo si veda dalla stanza del sindaco sia che lo si guardi con gli occhi dei manifestanti). Punto a cui invece si è giunti nei rapporti tra il comitato e il primo cittadino di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti.

Sono mesi, ormai più di un anno che vogliamo parlare con te.
Lunghissime settimane in attesa.
Avevi promesso, in sede di Consiglio Comunale, di fare un incontro pubblico, e chiaramente avevi, al solito, lasciato trapelare anche la solita minaccia di rito: “non facciamo un Consiglio aperto, perché viene registrato, poi qualcuno esagera…e si finisce in Tribunale“…
Nessuno di noi ha mai esagerato. Mai!
Chi esagera nel raccontare cose inesatte e nel non raccontarle affatto sei tu. E, infatti, l’incontro non c’è stato.

Ho provato a farti domande personalmente. Sempre eluse.
Ho provato a farti domande tramite questo blog. Nessuna risposta.
Ho provato a farti domande tramite i media locali. Nessuna risposta.
Eri invitato a Teleiride per un confronto, ci hai mandato Marco Recati, che sostiene spesso tesi sbugiardabili, sempre sistematicamente sbugiardate, ma che per lo meno, come ho sempre sostenuto, ci mette la faccia.
Ho provato a ribattere punto su punto il tuo “decalogo delle falsità“ nell’intervista durante la quale hai anche presentato il documento sulle industrie insalubri di prima classe, documento che ti sei poi rimangiato con la Delibera di Giunta dove addirittura si afferma che ci sono dei dubbi sulla possibile classificazione dell’impianto di Petrona…anche in quell’occasione ti ho risposto (io sono educato ed informato) e anche in quell’occasione alle mie contestazioni puntuali è seguito il silenzio. Ho dichiarato che si era arrivati quasi al falso ideologico.

Clicca qui per leggere il resto dell’articolo su Il Dado

Nicola Di Renzone


Direttore responsabile della testata giornalistica OK!Mugello.

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