Biomasse. La Asl: conseguenze sulla salute. Esclusiva OK!Mugello

Redazione OK!Mugello

Biomasse. La Asl: conseguenze sulla salute. Esclusiva OK!Mugello

Biomasse. La Asl: conseguenze sulla salute. Esclusiva OK!Mugello
27/05/2015

Chimneys

OK!Mugello è entrato in possesso del documento (da fonte riservata) e rende note in anteprima alcune delle sue parti. Anche i tecnici della Asl (Igiene e Sanità Pubblica), chiamati ad esprimersi sull’impianto a biomasse di Petrona da un comune mugellano, affermano testualmente che ‘la combustione diretta di biomasse legnose, a causa della tossicità delle emissioni, e del basso potere calorifero di questi combustibili non risulta poter essere un’alternativa valida dal punto di vista ambientale ai combustibili fossili”.

Ancora, e ancora più categorico, spiega: “Impianti a combustibili fossili e a gas naturale hanno un impatto sull’ambiente nettamente inferiore a quello prodotto dalla combustione di biomasse, anche quando si adottano le migliori tecnologie disponibili per la combustione ed il trattamento dei fumi”. Come dire, aggiungiamo noi, non veniteci a dire che installerete dei filtri eccetera.

Tanto più che, spiegano i tecnici, nella zona non è mai stata installata una stazione di rilevamento della qualità dell’aria. Ed è così difficile capire se le emissioni della centrale (sommate a quelle già esistenti in zona) non porteranno ad un peggioramento della qualità dell’aria e rimarranno davvero al di sotto dei limiti consentiti.

Di più: “Sebbene entro i limiti previsti dalla legge gli inquinanti emessi dagli impianti di combustione hanno comunque degli effetti sulla funzionalità dell’apparato respiratorio, circolatorio ed endocrino, trattandosi per la maggior parte di agenti irritanti e, in alcuni casi, tra i possibili cancerogeni”.

Certo, spiegano dalla Asl, nel caso si conoscessero le concentrazioni degli inquinanti prima e dopo l’entrata in funzione della centrale si potrebbero comunque cercare di studiare nel dettagli gli effetti sulla salute. Studi che, comunque, risulterebbero molto difficili.

Tanto più che, nella zona, negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento di utenze domestiche a legna e pellet, le cui emissioni, naturalmente, s andrebbero a sommare a quelle della centrale.

Redazione OK!Mugello


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13 commenti

  1. Martino ha detto:

    Ma allora se tutto è a norma di legge qual’è il problema?
    Le auto inquinano e lo sappiamo ma non superano i limiti. Ma hanno conseguenze sulla salute? BLOCCHIAMO LE AUTO
    I camini di casa inquinano perchè non hanno filtri. BLOCCHIAMO I CAMINI
    Il riscaldamento inquina l’aria, ma i limiti sono rispettati. CHIUDIAMO IL RISCALDAMENTO?
    Le antenne dei telefonini ionquinano, ma rispettano i limiti. BUTTIAMO GIU’ LE ANTENNE?

    1. Fabio ha detto:

      Rispondo a Martino.

      Guardi lei deve considerare che un impianto a biomassa; per essere redditizio deve essere attivo con una percentuale superiore al 90% ne corso dell’anno per 24h al giorno. Faccia due conti e si accorgerà che i camini di casa sono accesi solo in alcuni periodi dell’anno e generalmente per 1/3 delle ore giornaliere; idem per il riscaldamento. Le antenne dei telefonini non emettono particolato e, finalmente, adesso vengono installate in luoghi tali che la potenza erogata sia molto bassa. Per evitare tumori derivanti dall’uso smodato del telefono basta avere delle accortezze tipo uso di auricolari ecc ecc. La auto inquinano, vero, lo stesso però lei non ha il motore della auto acceso 24h al giorno sotto casa… potrebbe invece accaderle una cosa del genere con le centrali a biomasse. Ci rifletta.

      1. Marco ha detto:

        Tumori per via delle antenne? Da quando? Mi cita uno studio che abbia provato con certezza che le onde elettromagnetiche provocano i tumori? Il campo elettromagnetico della terra, lo spegnamo per decreto?

  2. bibitannaro ha detto:

    Se le auto inquinano i camini inquinano, il riscaldamento inquina e le antenne dei telefonini inquinano perchè dobbiamo aggiungere una centrale a biomasse che inquina e arricchisce un soggetto privato? Solo perchè è un buono sponsor? Signor Martino viaaa….

  3. albert ha detto:

    Interessante, non capisco però alcune cose: le centrali a biomassa sono incentivate come immissione 0 di co2, in quanto gli scienziati dell’ipcc ONU sono anni che affermano che i cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature è causato dalla co2 e che se non interveniamo immediatamente saranno dolori. Quindi indubbiamente inquinano con aumenti di polveri sottili, ma dall’altro dobbiamo assolutamente evitare la combustione dei prodotti fossili. Quale male è il minore? In nord europa mi sembra abbiano optato per il recupero delle rinnovabili, la Danimarca è praticamente autosufficiente con produzione di biomassa, eolico, compostaggio e biogas. Non è una risposta semplice.

  4. albert ha detto:

    Se mi permettete una critica: l’immagine dell’articolo non è di certo una centrale a biomassa.

  5. Andrea ha detto:

    Dire che le biomasse hanno emissioni 0 e’ di una leggerezza incredibile. Il calcolo delle emissioni viene fatto tenendo conto che la legna che viene bruciata ha immagazzinato tanta C02 nella sua crescita quanta ne viene emessa durante il processo di combustione, ma non viene tenuto conto che la C02 immagazzinata è stata immagazzinata in decenni, mentre quella che viene emessa durante la combustione viene immessa in atmosfera in poche ore, e per far si che la natura, con la ricrescita delle essenze legnose bruciate, reimmaganizzi la quantità emessa in 2 ore durante il processo di combustione, ci vorranno decenni. Dove sta il bilancio in pareggio?

  6. Alessandro ha detto:

    Certamente e’ palese che nessuno ha le idee chiare,e nemmeno io,Ma quello di cui sono certo e’ che non solo il privato fara’ una barcata di soldi(con l’intervento pubblico naturalemte,sono soldi nostri!!!!)ma occorre da subito intimare con diffida l’amministrazione pubblica che ha autorizzato questo progetto a non proseguire,contestandogli il reato di danno eventuale alle persone e all’ambiente.Il danno che dovra’ essere risarcito tra qualche anno quando ci si accorgera’ che vi saranno aumenti di patologie tumorali in zona.e danno finanziario ,perche’ chi possiede proprieta’ immobiliari in zona si vedra’ decurtare il valore dell’immobile perche’ in prossimita’ di una centrale inquinante.

    1. albert ha detto:

      Potreste fornire un solo studio accreditato che dimostri il danno da emissioni di centrali a cippato? Sono perfettamente d’accordo sulla considerazione del bilancio 0 sulle emissioni di co2 ma comunque quella generata da combustibili fossili è aggiunta e basta.sono d’accordo sul businness che i privati possano ottenere sulle grosse centrali cogenerative ma non sono d’accordo su tutti gli allarmismi che vengono divulgati gratuitamente. Sfruttare le risorse boschive, potature, organico a km 0 io lo trovo intelligente, i paesi nordici ci sono arrivati forse un giorno ci arriveremo anche noi. Non si può fare l’ambientalista e poi non esserlo. Non vogliamo il petrolio ma per fare 10mt usiamo la macchina, non vogliamo gli elettrodotti ma poi ci arrabbiamo quando si rimane senza corrente per utilizzare i nostri 10000 elettrodomestici, non vogliamo le discariche o gli inceneritori e non facciamo la differenziata. A bhe però la colpa è sempre di qualcun altro.

  7. Alessandra Alleva ha detto:

    A parità di produzione di energia, la combustione delle centrali a biomasse legnose, essendo a basso rendimento, genera emissioni pari a quelle delle famigerate centrali a carbone. Ciò accade perché nella combustione delle varie sostanze, gas metano, carbone, legno etc, ciò che brucia e produce energia sono gli atomi di idrogeno, ciò che produce emissioni sono gli atomi di carbonio che reagendo con l’ossigeno producono anidride carbonica e quindi una sostanza è più o meno inquinante e energeticamente conveniente a seconda del suo rapporto carbonio-idrogeno, che è per il gas metano di 2 atomi di idrogeno e 1 di carbonio, per gli idrocarburi di due atomi di idrogeno per uno di carbonio, per il carbone di 2 atomi di carbonio e 1 di idrogeno e per la legna 10 di carbonio e 1 di idrogeno. Nella storia dell’umanità siamo passati da fonti ad alta emissione di anidride carbonica a fonti via via a minore emissione e nonostante ciò la quantità di anidride carbonica è sempre aumentata, ma questo perché è aumentato il consumo energetico. Pensare oggi di sostenere il nostro fabbisogno energetico ricorrendo a biomasse legnose apre scenari preoccupanti. La quantità di polveri sottili e nano polveri prodotta dalla combustione delle biomasse legnose è mille volte maggiore di quella prodotta dal gas metano e anche dal GPL in quanto un cm.3 di emissioni da biomasse contiene 45.000.000 di nano particelle, mentre un cm.3 di emissioni da gas metano appena 4.500. E’ per questo che l’installazione di centrali di combustione a biomasse legnose in zone servite dal gas metano, come è la zona di Petrona, quand’anche fossero collegate a sistemi di teleriscaldamento , porta ad un sicuro peggioramento della qualità dell’aria perché lo spegnimento dei preesistenti impianti a gas metano a bassissime emissioni, non può mai compensare l’enorme aumento delle emissioni della centrale a biomasse.Una spiegazione chiara della questione rapporto carbonio- idrogeno è nel libro di Jeremy Rifkin “Economia all’idrogeno”- Oscar Mondadori 2003,paragrafo “Decarbonizzazione” pagg.214/215.

  8. albert ha detto:

    PURTROPPO ad oggi non esiste una fonte di energia che possa andare a
    sostituire completamente il petrolio. Solo un pazzo potrebbe pensare di
    convertire tutto il fabbisogno in biomassa. Il problema principale è la CO2,
    maggiore inquisita per il  gas serra. Dobbiamo cercare di produrne il meno
    possibile, il bilancio 0 della biomassa è tale in quanto è rinnovabile ed
    anche se in 10 anni: la pianta ha assorbito tot CO2, la stessa quantità
    viene liberata nella combustione in poche ore o durante il processo di morte
    naturale della pianta stessa. Nel frattempo la pianta che sta crescendo
    riassorbe CO2 e così all’infinito. Il bosco assorbe CO2 fino a che la pianta
    cresce, quindi occorre mantenere i boschi in condizioni ottimali, cosa che
    purtroppo non accade nella maggior parte dei casi ma anzi vengono
    abbandonati a se stessi. Sulle centrali a biomassa che producono corrente
    elettrica le perplessità ci sono, anche da parte mia e per il semplice fatto
    che l’energia termica prodotta d’estate spesso non viene sfruttata, quindi
    non le trovo performanti. Ma per le centrali termiche, con materiale legnoso
    a km 0 le trovo convenienti sia per la resa, sia per l’inquinamento, sia per
    la valorizzazione del territorio. Specie nei comuni montani sapete quante
    stufe a legna ci sono? E tutte a cielo aperto? Tantissime, inquina di più un
    caminetto da 10kw che una centrale di ultima generazione da 100, quindi?
    Fino a pochi decenni fa si utilizzava solamente legna per il riscaldamento e
    stiamo tornando anche nelle città con i pellet(che inquinano ancora di più);
    uno studio dell’ARPA dice che nella città di Bologna si stima un 25% di
    riscaldamenti a pellet (nonostante ci sia una ordinanza regionale che le
    vieta sotto i 350mt di altitudine). Questo perché costa molto meno e la
    crisi economica morde, purtroppo, una bella fetta di popolazione.

    Se parliamo di emissioni, il metano è quello che inquina meno a livello di
    polveri sottili, ma non consideriamo l’estrazione. Vi ricordo che anche
    questo governo (ed i precedenti) vorrebbe aumentare le estrazioni di gas e
    petrolio anche sul territorio nazionale ed utilizzare la tecnica del
    fracking. Domanda: preferite avere una centralina a legna o un bel pozzo in
    fracking (devastante per l’ambiente). Quindi è vero che la combustione del
    metano è migliore ma è altrettanto vero che l’estrazione, oggi, non lo è per
    niente.

    Lo studio ENEA di qualche anno fa che rapporta le emissioni di combustione
    metano e legna ha evidenziato quanto segue:

    Rapporto per 1Kwt/h prodotto

    Co metano 180 legna 54

    CxHy metano 180 legna 11

    Polveri metano 4 legna 14

    Nox metano 144 legna 162

    So2 metano 21 legna 36

    Ad oggi non esiste ancora uno studio sugli effetti delle polveri sottili
    sotto i PM10 sul corpo umano, ne stanno conducendo alcuni centri.

    Non me ne vogliate e prendetela come una battuta, ma sicuramente tutti noi
    conosciamo persone anziane longeve che hanno passato una vita davanti al
    camino aperto sniffandosi tutte le emissioni. E’ chiaramente una
    provocazione per concludere che non dobbiamo essere estremisti da una parte
    e nemmeno dall’altra ma valutare caso per caso la sostenibilità
    scientificamente.

    Mancano 5 anni al 2020 e gli obiettivi, soprattutto sul termico, sono ancora
    lontani e ci toccherà pagarne le conseguenze ambientali per contrastare
    l’effetto serra ed  anche economiche per pagare il nostro debito energetico.

    Gli illustri scienziati dell’IPCC, ente intergovernativo delle nazioni unite
    non sanno più come dirlo, il patto di Kyoto è stato firmato e prevedeva
    tutto questo, i soldi sono stati stanziati dall’Europa per raggiungere gli
    obiettivi, i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. L’ultimo
    rapporto dell’incontro a Copenaghen in novembre scorso gli scienziati hanno
    parlato chiaro metterli in discussione significa essere responsabili delle
    conseguenze.

  9. mugelli giampiero ha detto:

    Sono un cittadino ignorante in materia perciò faccio una domanda: cosa non inquina? forse facciamo prima che dire quello che inquina perché pensandoci non losappiamo…Comunque nella mia vita ne ho viste di porcate fatte nel mondo: dalle atomiche per aria, terra e mare anni 60 dai diserbanti dei campi senza controlli, dalla chimica e conservanti nei cibi, cereali estrogeni, inquinamento atmosferico, compreso le famose scie, inquinamento delle terre coltivate(terra dei fuochi) e altro, delle sorgenti acquifere, del mare stesso… Le piattaforme dell’estrazione petrolifere è immenso, conosco un ingegnere di piattaforma quello che mi ha detto fa rabbrividire, nessuno apre bocca …..Ucciderci fa parte del programma; non possiamo tornare indietro.. Oggi esiste una religione e un DIO ….IL DENARO è quello la chiave del bene e del male, non dimentichiamolo mai, il resto non conta…..Mio padre diceva quando avevo circa 18 anni il mondo corre troppo veloce, poi arriverà il momento che il progresso porterà il regresso…. Pura verità

  10. zaffo ha detto:

    Siamo circondati da nucleare……un pò di nucleare noo?

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