Crespino e il cammino della Memoria. Le cose fatte e le cose da fare in un videoservizio

Redazione OK!Mugello

Crespino e il cammino della Memoria. Le cose fatte e le cose da fare in un videoservizio

17/01/2019

Oggi OK!Mugello rilancia questo video servizio della Città Metropolitana di Firenze. Si legge nel Met (Notiziario delle pubbliche amministrazioni): Con 105.000 euro – l’importo ricevuto dalla Frazione di Crespino del Lamone grazie al bando periferie stanziato dal precedente governo e coordinato dalla Città Metropolitana di Firenze – si è potuto dare una nuova veste al centro storico grazie al rifacimento della pavimentazione del “cammino della memoria”, un percorso che collega i due simboli principali della frazione marradese: la chiesa vallombrosana e il monumento ossario delle vittime dell’eccidio nazista.

I lavori, definiti durante il vertice tenutosi a febbraio 2017 tra il Sindaco della Città metropolitana Dario Nardella, il presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni e il Sindaco di Marradi Tommaso Triberti, sono iniziati a settembre 2017 rientrando quindi nella prima trance di progetti.
Tuttavia non è stato possibile utilizzare il ribasso d’asta per completare l’ultimo tratto del camminamento, ma l’amministrazione comunale si impegna a terminare il lavoro con fondi propri.

Un aiuto importante dunque per questa piccola frazione arroccata sui monti dell’Appennino che grazie al Bando periferie ha potuto valorizzare il suo centro storico e il ricordo di una delle pagine più significative della propria storia.

Qui nel luglio del ’44, 44 civili dediti al lavoro dei campi furono trucidati per mano nazista in seguito ad una rappresaglia punitiva per la morte di 4 tedeschi in fuga.

I ricordi di quel giorno rivivono ancora oggi negli abitanti di Crespino che alla guerra hanno sacrificato parenti ed amici. Ed è stata proprio la voglia di non dimenticare a spingerli a mettere a disposizione il loro tempo e le loro energie per costruire la cripta-ossario che custodisce l’eterno riposo di queste vittime innocenti.

Un bene prezioso, un monito imponente per scongiurare il ripetersi della storia, un messaggio in pietra così forte da convincere la città metropolitana a convogliare dei fondi sulla valorizzazione di quel cammino che “sbatte” in faccia i confini dell’odio. (fp)

Redazione OK!Mugello


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Un commento

  1. Luca Artini ha detto:

    Si dice… In amore e guerra tutto è lecito. Questo per dirvi che non condanno i tedeschi esecutori, avrei fatto la stessa cosa per uno dei nostri. Però condanno chi ha ucciso i 4 tedeschi, lasciandoli poi lungo la strada che altri li potessero trovare, perché non hanno fatto sparire i corpi, visto che sapevano come la pensavano? Perché non si sono fatti avanti, prima di far trucidare 40 Innocenti, come ha fatto un vero eroe di nome Salvo D’Acquisto? Invece, vigliaccamente si sono nascosti, e mentre stavano ammazzando quei poveri civili Innocenti, è facile che, non so come chiamarli, loro si fanno chiamare patrioti, erano a vantarsi di quel che avevano fatto.

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