Lasciato soffrire per ore. Una storia di burocrazia a Borgo

Redazione OK!Mugello

Lasciato soffrire per ore. Una storia di burocrazia a Borgo

Lasciato soffrire per ore. Una storia di burocrazia a Borgo
20/05/2015

gattino

Una storia surreale, di ordinaria burocrazia, nel nostro civile Mugello. Tanto vera quanto incredibile. Cosa è successo? Questa mattina (mercoledì) a Borgo San Lorenzo (Viale IV Novembre) una signora, Greta Costantini, ha trovato nel proprio giardinetto un gatto randagio rantolante e in fin di vita.

La sua reazione (istintiva e comprensibile) è stata quella di allertare subito le autorità, iniziando dal servizio di veterinaria della Asl. Una reazione dettata, oltre che dalla compassione per il povero animale sofferente, dalla preoccupazione per altre due morti (sospette) di felini nella zona nel giro di pochi mesi. Tanto da far temere che si trovino bocconi avvelenati, pericolosi anche per i cani o addirittura per i bambini.

Il servizio di veterinaria della Asl, però (come ci viene confermato dalla Polizia Municipale di Borgo San Lorenzo) può intervenire solo in caso di morte dell’animale o di investimento (questo sarebbe il caso coperto dalla convenzione con i veterinari) e non di sospetto avvelenamento. Allora la signora in questione ha chiamato direttamente i Vigili Urbani, i quali a loro volta hanno segnalato la cosa all’Asl (come abbiamo detto però senza successo).

La signora, però, non si è data per vinta ed ha chiamato uno studio veterinario mugellano. Qui però, si è sentita dire che, per far sopprimere il gatto, avrebbe dovuto dichiarare che si trattava del proprio animale.

Una storia kafkiana, insomma, finita solo poco dopo le 17. Quando il gatto è morto ed ha smesso di soffrire. E a quel punto è potuta intervenire la Asl per il recupero. Una sofferenza durata dalle 9 alle 17. Della quale, sinceramente, ci riesce difficile capire il motivo.

Nella foto: il gattino morto a Borgo San Lorenzo

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15 commenti

  1. cristina ha detto:

    non ho proprio parole per le nostre autorità che ha me fanno veramente disgusto mi sapebbe piaciuto che ci fosse uno delle nostre aurorità al posto del povero gattino.

    1. Ezio Alessio Gensini ha detto:

      Condivido ogni tua parola

  2. Marco Lanini ha detto:

    Dispiaciuto dell’accaduto, soprattutto per il piccolo ed incolpevole gattino che ha sofferto per tutto quel tempo… Ma perplesso soprattutto per il fatto che succede anche agli esseri umani, vedi recenti casi di eutanasia

  3. Alfiero Beverini. ha detto:

    queste cose possono succedere solo in un paese di xxxxx come il nostro.

  4. silvia ha detto:

    ma prendere il gatto e portarlo da un veterinario privato no? meglio guardarlo rantolare per ore per paura di dover sganciare 20 euro per un gatto randagio , colpevole la donna, e l asl

    1. Saverio Zeni ha detto:

      Gentile Silvia, il suo commento è stato moderato nelle parti ritenute offensive. La invitiamo a non utilizzare linguaggi ed espressioni fuori luogo o che possano essere fraintese dai lettori. Può liberamente esporre il suo pensiero ma con una semplice regola, ovvero, quella del rispetto del prossimo.

  5. Ezio Alessio Gensini ha detto:

    Dire VERGOGNA è poco. Ma la cosa non mi sorprende, molte volte sulle strade del Mugello mi sono trovato nella omologa situazione e devo dire che sono anche INDECOROSE le risposte di chi è preposto e …. non solo.

    Una cosa è certa sul territorio comunale il responsabile è il SINDACO e lui deve risolvere la questione, in ogni parte d’Italia. La prossima volta saprete cosa fare ….. Tecnica poco nota, poco pubblicizzata, ma adottata con successo.

    Chi non ama gli animali (non parlo da animalista) non comprende, ma personalmente non mi fido di chi non ama gli animali.

  6. Catia Fredducci ha detto:

    Cosa ci voleva a prendere il micio e portarlo dal veterinario? Bello guardarlo soffrire e stare a dire “poverino” e dare la colpa della sua sofferenza ad altri.Certo tante cose non funzionano,nemmeno x noi umani,ma stare a guardare no!Un appunto anche a voi della redazione:è utile mostrarlo morto?A chi serve?VERGOGNA PER TUTTI!!E mi permetto di dirlo perchè non ho mai lasciato nessuno,umano o animale,a soffrire in mezzo alla strada.

  7. zaffo ha detto:

    Salve Cristina, molto risentito il suo commento, lei pensa che il boccone mangiata dal gatto sia sufficiente per avvelenare un nostro politico?
    Con il pelo, o meglio con il crine, che si ritrovano nello stomaco….ne dubito, gli si strineranno tutt’alpiù le punte dei peli.

  8. carlo ha detto:

    Conoscendo come funzionano le cose nel nostro BEL PAESE (Il Mugello non è certo esente), la signora è stata anche fortunata: se avesse trovato qualche solerte Funzionario dubbioso, potevano scattare indagini nei suoi confronti per maltrattamento e/o abbandono di animali…il sospetto è sempre dietro l’angolo, il cittadino è infedele, la burocrazia Governa e opprime.
    Certo, se la malcapitata avesse avuto l’amico giusto nel POSTO giusto, con una semplice telefonta il problema veniva risolto in cinque minuti, perlomeno non veniva lasciato in carico ad un cittadino che si stava SFORZANDO di fare il suo dovere civico.
    Un appello alle gentile redazione: perchè non girate la “notizia” con tutti i relativi commenti all’ENTE PROTEZIONE ANIMALI, sporgendo denuncia e invitandoli a fare un minimo di indagini se il comportamento tenuto da tutti gli attori (pubblici) è stato effettivamente corretto?
    Chissà che qualcuno non sia costretto a pagare, a beneficio magari di altri animali da assistere?

  9. Ezio Alessio Gensini ha detto:

    Ho girato io l’articolo all’ENPA:

    Da: Ezio Alessio Gensini
    A: enpa@enpa.org
    Inviato: Venerdì, 22 maggio 2015 11:15:53
    Oggetto: http://www.okmugello.it/borgo-san-lorenzo/lasciato-soffrire-per-ore-una-storia-di-burocrazia-a-borgo/#comment-44460

    Per adesso nessuna risposta ……

  10. SERGIO ha detto:

    Un episodio assolutamente vergognoso. Non si deve essere indifferenti alla sofferenza di nessuno…

  11. Maurella ha detto:

    se chi di dovere non è intervenuto,la signora avrebbe dovuto portare lei il gatto da un veterinario,se proprio ci teneva, ma almeno metterlo al riparo dalla pioggia su una copertina povero piccolo,proprio non riesco a capire certi comportamenti,nessuna umanità

  12. Laura Carolina Corti ha detto:

    Sono dispiaciuta ma non perplessa di storie cosi’ purtroppo ne accadono spesso. Non mi sento di colpevolizzare nessuno…per esperienza so gia’ che se mi capita e mi e’ gia’ successo…di trovarmi in situazioni simili…l’unica cosa e’ correre alla ricerca di un veterinario, con la consapevolezza di dover poi pagaare le spese necessarie alle cure del micio. Certi i medici veterinari, in quel caso, dovrebbero capire…venire incontro diminuendo un po’ le spese e soprattutto pensare che se hanno scelto l’indirizzo medico-veterinario sara’ pure per salvare gli animali…anche quelli che non hanno proprietari. Forse qualcuno sta gia’ facendo questo ed a loro tutto il merito… x il resto e’ solo burocrazia…

  13. paola sgarbossa ha detto:

    E’ difficile commentare qualcosa di così grave, MALEFATTE contro gli animali che danno ancora vita a un pianeta ormai finito spento, privo di empatia. Umani? non so come chiamarvi, l’evoluzione vi ha dato un cervello più grande(solo di dimensioni)e la possibilità di essere più forti dei piccoli animali (con quelli grandi sapete solo sparare non affrontarli alla pari)forse siamo tornati al 500 AC più o meno quando buttavano gli schiavi sull’arena alla mercè dei leoni tenuti x lungo tempo senza cibo etc, sempre perchè affrontarli direttamente era troppo, brutti codardi. Gli animali domestici, parliamo di quelli ora, esseri viventi con cervello e anima, aiutano l’uomo in tante mansioni (cani x disabili, cani poliziotto, cani e gatti x autistici etc) animali che sono nella tua casa e ti fanno sempre le feste, ti fanno ridere, fanno felici i tuoi bambini

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