Commemorato il 75° anniversario del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943

Aldo Giovannini

Commemorato il 75° anniversario del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943

Commemorato il 75° anniversario del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943
04/01/2019

Sono passati 75 anni precisi da quel tragico bombardamento aereo (giovedì 30 dicembre 1943 – domenica 30 dicembre 2018), durante la seconda guerra mondiale (1940/1945), quando una formazione di bombardieri americani (B/23 e B/25), nel tentativo di colpire i viadotti della Linea ferrata Faentina (ore 12:23 precise) nodo nevralgico sulla Linea Gotica per rallentare la fuga delle armate tedesche, colpì in pieno la parte nord ovest di Borgo San Lorenzo, causando 109 morti e distruggendo tantissime abitazioni fra cui le prestigiose Manifatture Chini San Lorenzo (note in tutto il mondo) e in parte anche le Fornaci Brunori, dove trovò la morte Carlo Soriani (il proprietario del cane Fido).

Gli onori al Cippo dedicato alle Vittime Civili in Via don Giotto Ulivi angolo con il Viale IV Novembre

Furono giorni tragici per il nostro paese, e gli atti di eroismo non si contarono specialmente per i “confratelli” della Misericordia (dove nei locali fu allestito un piccolo ospedaletto coordinato dai medici dott. Alessandro Sandrini  e il dott. Guglielmo  Sanguinetti), i quali giorno e notte scavarono con le mani sotto le macerie dei casamenti colpiti per dare un volto e un nome a tanti concittadini sepolti e dilaniati.

Da quell’anno, a parte gli ultimi anni della guerra, questo tragico avvenimento è sempre stato ricordato dalle autorità amministrative e religiose e il 30 dicembre in qualsiasi giorno cada,  dopo il suono del “campanone” della Pieve alle 12:23 si svolgono cerimonie in ricordo e in onore delle vittime civili.

In occasione del 50 anniversario (30 dicembre 1993), un comitato appositamente costituito (Laura Rossi Benvenuti, Brunetto Lisi, Giovanni Cipriani, Aldo Giovannini, Giuseppe Panchetti, Orazio Belli,  Pierluigi Recati, Luigi Tagliaferri e Paolo Zanieri – alcuni di questi amici purtroppo sono già scomparsi), con l’apporto finanziario di Enti, ditte, aziende ed associazioni, ma più che altro dal contributo di tutta la popolazione e dai famigliari delle vittime (ecco un evento che vide uniti tutti i borghigiani), il Prof. Niccolò Niccolai realizzò un gruppo scultoreo che fu deciso di collocarlo sotto il grande abete di piazza del Poggio, e che fu inaugurato il 30 dicembre 1993 dopo una bellissima e commovente cerimonia.

La Corale Polifonica femminile “Mulieris Voces” di Firenzuola diretta dal Maestro Edoardo Materassi.

Resta il neo che ancora dopo 20 anni di attesa non c’è ancora uno spiraglio per conferire al Gonfalone Municipale una sacrosanta medaglia al valor Civile (clicca qui per saperne di più), come è stata consegnata a diversi comuni italiani, anche se il sindaco Paolo Omoboni è deciso a portare a buon fine questo legittimo riconoscimento, come ha detto alla numerosissima platea nella Pieve di San Lorenzo prima del concerto finale “In memoriam”.

Comunque siamo giunti al 75° Anniversario (mamma mia come passa il tempo!) e domenica scorsa 30 dicembre 2018 come tradizione davanti al palazzo Comunale si sono ritrovati autorità civili, amministrative e militari, alcune associazioni di volontariato, associazioni Combattentistiche e d’Arma, per poi formare un corteo con il Gonfalone municipale, Labari, Bandiere e Gagliardetti, con in testa la Banda Municipale “Giuseppe Verdi” di Signa, per deporre una corona d’alloro al Monumento delle Vittime Civili in piazza del Poggio.

Particolare della Pieve di San Lorenzo durante il concerto “In Memoriam”

Dopo la deposizione con le note della Banda Musicale, il corteo –  per la prima volta ed è stato molto significativo –  si è portato in via don Giotto Ulivi (fu completamente rasa al suolo), per deporre una corona d’alloro in un cippo che è stato innalzato alcuni anni orsono dopo la costruzione di alcuni nuovi edifici civili.

Quindi il corteo si è portato nella Pieve di San Lorenzo dove è stata celebrata la Santa Messa, animata dal “Semplicemente Coro” ed officiata dal Pievano don Luciano Marchetti, in suffragio di tutte le vittime di quel tragico evento.

La Corale Santa Cecilia 1919 di Borgo San Lorenzo diretta dal Maestro Andrea Sardi; a sinistra Vieri Chini, voce recitante.

La giornata è poi terminata con il bellissimo e struggente concerto, sempre all’interno della Pieve di San Lorenzo, animato nella prima parte del Coro Polifonico “Mulieris Voces” di Firenzuola diretto dal Maestro Edoardo Materassi, e nella seconda parte dalla Corale Santa Cecilia 1909 di Borgo San Lorenzo diretta dal Maestro Andrea Sardi, con alcuni intermezzi di testimonianze durante e subito dopo il bombardamento del 1943, con la voce recitante di Vieri Chini,  che ha avuto un grande effetto emotivo in tutti i presenti.

Applausi scroscianti per tutti in una giornata indimenticabile e anche al termine del concerto  moltissime persone si sono  soffermate in chiesa per parlare, congratularsi con i coristi e ricordare; la storia continua.

Il collega Saverio Zeni ha inviato in diretta le immagini visive del concerto su OK!Mugello, con una risposta davvero eccezionale degli utenti:

Il Live di OREMUS – il concerto in memoria delle vittime del Bombardamento del 30 dicembre 1943 che si è svolto all’interno della Pieve di Borgo San Lorenzo.

Publiée par Ok Mugello sur Lundi 31 décembre 2018

 

Aldo Giovannini


Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

2 commenti

  1. GIUSEPPE ha detto:

    Grazie Giovannini per questi ricordi

  2. Carlo ha detto:

    Anche per la battaglia per la medaglia al Valor Civile al Gonfalone. Ricordiamocelo!

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