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Dalla falsa finocchiona all’olio taroccato, l’allarme di Coldiretti: "Occhio alle truffe online"

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prodotti toscani vittime delle truffe on line prodotti toscani vittime delle truffe on line © Umbe Ber da Pixabay
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Dalla falsa finocchiona all’olio toscano taroccato, ma anche brutte copie del pecorino toscano, dei prosciutti, dei cantucci fino al Brunello di Montalcino contraffatti sono alcune delle truffe sulle specialità Made in Toscana smascherate nel 2020 sulle piattaforme di vendita on line.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Toscana, sulla base del report delle attività svolte nel 2020 dall’Ispettorato repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole.

"Un impegno che – riferisce la Coldiretti regionale – ha permesso lo scorso anno di intervenire sul web ben 147 volte per bloccare la vendita di prodotti toscani fake che non hanno nulla che vedere con il patrimonio agroalimentare toscano, la cui diffusione è favorita anche dalle difficoltà provocate dalla pandemia Covid. Accanto ad esperienze positive di successo, la rete viene usata spesso come porto franco e diviene uno dei canali ideali per la diffusione dell’Italian sounding, ma in vendita su Internet ci sono anche il kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy. La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo – il cosiddetto italian sounding – supera per fatturato i 100 miliardi di euro, con quasi due prodotti apparentemente italiani su tre in vendita sul mercato internazionale, secondo una analisi della Coldiretti”.

“I 91 interventi dell’Ispettorato repressione frodi sugli oli taroccati la dicono lunga su quanto il brand dell’olio extravergine di oliva toscana sia minacciato dagli agropirati nazionali e internazionali che si muovono anche sul web. L’olio Toscano IGP da solo rappresenta oltre il 30% della produzione di olio extravergine italiano che viene messo in commercio con la certificazione di origine. Una garanzia per imprese e cittadini che vogliono scegliere di privilegiare le produzioni made in”, afferma Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana.

 

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