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Impruneta, i Carabinieri Forestali individuano un abbandono di rifiuti speciali non pericolosi

I militari operanti, non avendo riscontrato elementi di pericolosità per l'ambiente interessato dall'abbandono dei rifiuti, hanno provveduto...

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Il sopralluogo Il sopralluogo © Carabinieri Forestali
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I militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Casciano Val di Pesa (FI), durante un servizio volto alla prevenzione ed alla repressione dei reati in danno all'ambiente, accertavano, nel Comune di Impruneta in località Villa i Cipressi, in un’area di alto pregio ambientale, la presenza di un deposito/abbandono di rifiuti ingombranti e/o speciali non pericolosi.
Ispezionando i rifiuti presenti sul posto, i CC Forestali rinvenivano numerosi indizi riportanti i nominativi di due soggetti, presumibilmente provenienti dal Comune di Lucca (cartoline, biglietti da visita, fotocopie di documenti ecc..). Grazie anche alla collaborazione della Polizia Municipale di Impruneta, tali indizi venivano prelevati ed analizzati, con il fine di risalire al reale produttore/detentore dei rifiuti nonché all'autore della gestione illecita ed abbandono degli stessi. Dalle indagini espletate è emerso che i rifiuti rinvenuti nella località predetta, provenivano da un'attività illecita dei cosiddetti "svuota cantine" effettuata nel Comune di Lucca.
Alla luce dei fatti accertati sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria, in base al Testo Unico Ambientale, tre soggetti di cui uno, in qualità di produttore/detentore dei rifiuti, per avere incaricato il titolare di un’impresa individuale, di procedere allo smaltimento degli stessi, senza preoccuparsi di ricevere il previsto formulario di identificazione rifiuti ed altri due soggetti, noti ai CC Forestali, per precedenti specifici, per la gestione illecita ed abbandono di rifiuti speciali non pericolosi.

I militari operanti, non avendo riscontrato elementi di pericolosità per l'ambiente interessato dall'abbandono dei rifiuti, hanno provveduto a notificare, agli interessati, la prescrizione di rimozione, procedura contemplata dal Testo Unico Ambientale che consente l’estinzione del reato, dietro ottemperanza, entro un tempo determinato, delle disposizioni impartite, nella fattispecie lo smaltimento dei rifiuti depositati sul terreno, e il pagamento di una sanzione pecuniaria da parte del trasgressore. I Carabinieri forestali rammentano che la legge 9 ottobre 2023 n. 137, di conversione del D.L. 10 agosto 2023 n. 105, ha trasformato da illecito amministrativo a reato contravvenzionale la fattispecie di abbandono di rifiuti: “Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 256, comma 2, chiunque, in violazione delle disposizioni degli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con l'ammenda da mille euro a diecimila euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la pena è aumentata fino al doppio” (art. 255 comma 1 D.Lgs. 152/20026). Prima di questa modifica, se un privato veniva individuato quale responsabile di un abbandono di rifiuti, gli veniva contestata una sanzione amministrativa. Ora scatta il penale.

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