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Domani 8 alle 18,30 si accendono le luci del Firenze Light Festival

Sight, dalla selva oscura alla luce. Mai come quest'anno titolo fu più adatto per un futuro felice per tutti.

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Il Ponte vecchio illuminato Il Ponte vecchio illuminato © Niccolò Neri
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La figura del Sommo Poeta echeggiano nell'aria di Firenze in questo 2020 funesto in cui si festeggiano cavalcando gli Appennini fra Firenze e Ravenna i 700 anni del grande fiorentino.

La sua selva oscura diventa così protagonista, come augurio di speranza per queste festività natalizie che si avvicinano, nonostante tutto.
Ieri hanno potuto riaprire i negozi (mi raccomando scegliete loro per il vostro shopping natalizio), oggi alle 18.30 il sindaco Dario Nardella accenderà l’albero di Palazzo Vecchio e di piazza del Duomo in diretta streaming e da domani, ad accendersi, sarà la città intera che come da alcuni anni a questa parte infatti, l’8 dicembre si accende di colori, suggestioni e fantasia grazie al F-Light, il Firenze Light Festival, intitolato quest'anano appunto, in omaggio a Dante, Sight, dalla selva oscura alla luce.

F-Light Sight, sino al giorno dell’epifania, rivestirà di nuova luce gli spazi urbani, grazie a video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche: un evento tra i più importanti nel suo genere, divenuto punto di riferimento anche in ambito europeo, e offerto quest’anno alla città con coraggio e generosità, nella convinzione che l’uscita dall’oscura selva di dantesca memoria, sia la cosa più desiderata e cercata da ognuno di noi.
Per questi giorni di festa, dunque, la luce non sarà solo un’effimera decorazione, ma una metafora e una visione del futuro cui affidare la nostra speranza.

La manifestazione coinvolgerà come sempre numerosi luoghi fiorentini, ridelineando il profilo notturno della città: dalle piazze principali a Ponte Vecchio, dal Forte Belvedere alle torri e porte medievali, da Palazzo Medici Riccardi al Museo Novecento, oltre ai quartieri fuori dal centro storico. Un omaggio particolare sarà dedicato alle strutture ospedaliere, baluardo prezioso nella resistenza al nemico che ha stravolto il nostro presente.

Due i videomapping dell’edizione di quest’anno, che da domani dalle 17.30 alle 22, animeranno Palazzo Medici Riccardi (proiezione artistica a cura di MBVision) e Ponte Vecchio, trasformandone le superfici in una tela attraverso suggestivi effetti visivi ispirati al tema della nuova edizione del festival.
Ponte Vecchio, grazie all’installazione luminosa “The other side of the life” curata da Sergio Risaliti e realizzata da The Fake Factory, sarà infatti “affrescato” da una serie di immagini geometriche o figurative e da stralci di versi del poema dantesco. Tutti siamo invitati a ricostruire per intero le terzine e i canti originali da cui sono tratti questi frammenti. Anche l’edificio della Camera di Commercio, dalla stessa ora, acquisirà un nuovo volto grazie a giochi di luci colorate e proiezioni, anche in questo caso ispirate a versi danteschi-

Ad accendersi saranno anche alcuni luoghi simbolo della città. Tra questi, per la prima volta, il Forte Belvedere, che potrà contare su una scenografia appositamente studiata. E poi il Loggiato dell'Istituto degli Innocenti, la Torre di San Niccolò, la Torre della Zecca e le Porte storiche fiorentine: Porta alla Croce, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Gallo e Porta San Frediano.
Tra i luoghi di F-Light anche Piazza SS. Annunziata (con la proiezione artistica di Bright Festival), via Tornabuoni (a cura di Confcommercio) e piazza San Firenze.

Come negli anni passati, il festival uscirà dal centro storico, toccando tutti i quattro quartieri periferici, con una luminaria d’artista che verrà installata in diversi punti, sempre dalle 17.30 alle 22: per il Q2, piazza delle Cure, lo Stadio Artemio Franchi e piazza Niccolò Tommaseo a Settignano; per il Q3, piazza Gino Bartali a Gavinana e piazza Niccolò Acciaiuoli al Galluzzo; nel Q4, piazza dell’Isolotto e piazza Paolo Uccello; per il Q5 infine, Le Piagge – Viper Theatre e il Parco di San Donato a Novoli.

Infine si rinnova l’appuntamento con Three artist trees un progetto del Museo Novecento nato da un’idea di Sergio Risaliti, che ha coinvolto tre artisti di fama internazionale, facendoli cimentare con l’elaborazione di un simbolo universale del Natale creando vere e proprie opere site specific. A farlo saranno ancora una volta Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi, i cui alberi di Natale d’artista saranno installati rispettivamente in Piazza Gino Bartali, Piazza Santo Spirito (questi due saranno accesi domani alle 17.30) e Piazza Santa Maria Novella (quest’ultimo acceso dal 15 dicembre). Un’occasione di dialogo per l’arte contemporanea e quella del passato, che connota l’identità dei luoghi in cui queste opere si inseriscono, per farsi veicolo di conoscenza e meraviglia.

A F-Light Sight si unisce anche il Comune di San Giovanni Valdarno, che partecipa con l’installazione di luminarie, a cura ancora di The Fake Factory, su quattro edifici della piazza principale, fra cui il Palazzo d’ Arnolfo, sede del Museo Terre Nuove. Un’iniziativa che fa parte della programmazione off del festival.

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