Borgo San Lorenzo

Borgo. Inaugurato il nuovo museo Chini. Info…

Borgo. Inaugurato il nuovo museo Chini. Info...

Il “Nuovo Museo Chini” – allestimento museale e area interattiva per bambini – è stato presentato sabato scorso 12 aprile 2014 nella sala delle Conferenze di Villa Pecori Giraldi durante un convegno organizzato dal Comune di Borgo San Lorenzo col patrocinio della Regione Toscana.

Con il coordinamento di Jhonny Tagliaferri, addetto stampa del comune di Borgo San Lorenzo in rigoroso ordine cronologico, ha aperto i lavori il sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello Giovanni Bettarini, quindi Elena Pianea, responsabile di settore Musei ed Ecomusei della Regione Toscana ( i musei locali come opportunità strategica di sviluppo), Adriano Gasparrini, direttore Museo Chini (un museo in divenire) e prima della pausa l’intervento, applauditissimo, di Elisa Marianini, storica dell’Arte (le recenti acquisizioni della collezione museale).

Il pubblico convenuto era abbastanza numeroso e fra i tanti amici amanti d’arte, amministratori e neo amministratori con i loro entourage, erano presenti anche i figli del Prof. Tito Chini, Pierlodovico e Antonella, quindi l’amico Vieri Chini, i quali si sono dimostrati molto contenti per questa nuova stagione del Museo Liberty Chini a Villa Pecori Giraldi, dove sono esposte diverse opere d’arte dei loro genitori (Tito e Augusto), e naturalmente di Galileo e di altri componenti di questa famiglia, venendo a conoscenza che si sono aggiunte altre opere d’arte, compreso, come abbiamo scritto più volte, il magnifico vaso di Galileo Chini realizzato nel 1902 al tempo dell’Arte della Ceramica di Firenze, donato al Museo di Villa Pecori Giraldi per testamento oleografico da parte della contessa Maria Clara Pecori Giraldi Satt Alvarado, scomparsa due anni orsono e che ha voluto riposare per sempre nella Cappella della sua atavica famiglia all’interno della antica residenza.

I lavori poi sono continuati, mi si dice, con altri interventi (non eravamo presenti nella seconda parte del convegno e quindi non vogliamo scrivere cose che non abbiamo visto e sentito), di altri professionisti in diversi settori di questo nuovo percorso museale, il tutto poi terminato con una visita al museo stesso.

Come abbiamo menzionato nella presentazione di questo convegno, e parlando sempre dei Chini, vogliamo ricordare a chi non è informato che sono iniziati all’interno del Mausoleo del Pasubio, sul monte di Bellavista sul Pian delle Fugazze (Vicenza), i lavori di restauro e di recupero dei bellissimi capolavori del Prof. Tito Chini (vetrate, scenografie, affreschi, ornati, decorazioni, etc, etc), che impreziosiscono quel complesso monumentale ideato e realizzato nel 1924, dove riposano oltre 5000 soldati della I° Armata, caduti durante la Grande Guerra del 1915/1918, insieme al loro invitto comandante Maresciallo Conte Guglielmo Pecori Giraldi.

Di questo evento che vide prim’attore Tito Chini avremo tempo e modo di riparlarne. Quindi eccoci alla grande mostra internazionale sul Liberty a Forlì dove sono presenti due splendide maioliche policrome d’inizio ‘900 di Galileo Chini prestate in questa grande occasione dal nostro Museo Chini: il pannello con gabbiani in volo e il vaso con piccoli fiori bianchi: due capolavori.

Infine ecco una bella e gradita sorpresa che abbiamo letto la settimana scorsa sul settimanale “Toscana Oggi – L’osservatore Toscano” (domenica 6 aprile 2014), un esauriente servizio del Dott. Bruno Santi (già Sovrintendente ai Beni Storici e Artistici di Firenze), dedicato alla Chiesa di San Bartolommeo a Martignana, fra Empoli e Montespertoli, ricordando che un Chini, Dino (1884-1960), cugino di Galileo e di Chino, fu il protagonista nel 1931 della ricostruzione e della decorazione della Chiesa di Martignana.

Siamo felici di questa parentesi storica e artistica riaperta dopo quasi 80 anni, per rendere onore a Dino Chini, il quale considerato di minor entità artistica della sua poliedrica famiglia, realizzò tante belle cose (fu anche progettista della Chiesa di Polcanto e il campanile di San Quirico a Uliveta, dopo il terremoto del 1919, così tanto per citarne alcune), che restano a perpetuare la vena artistica di Dino, forse anch’esso troppo presto dimenticato.

Ma la storia, come abbiamo sempre scritto, fa come l’olio torna sempre a galla per raccontarci altre storie, altri episodi, altre parentesi di vita vissuta, come in questo caso, appunto.

 

Il convegno sul Museo Chini Liberty a Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo. Da sinistra Elena Pianea ( Responsabile Regione Toscana Settore Musei), Giovanni Bettarini (Sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni), Jhonny Tagliaferri (Coordinatore, addetto stampa), Adriano Gasparrini (direttore del Museo Chini di Borgo San Lorenzo), Elisa Marianini (Storica dell’Arte).

 

Il Mausoleo del Pasubio sul Colle di Bellavista , decorato, affrescato ed ornato da Tito Chini del Borgo San Lorenzo nell’anno 1926.

 

La Chiesa di San Bartolommeo a Martignana ( Empoli), decorata, affrescata ed ornata da Dino Chini del Borgo San Lorenzo nell’anno 1931.

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