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Presso la Chiesa di San Lorenzo a Villore, tra il 17 ed il 22 novembre del 1996, furono rubati tre dipinti a olio su tela del XVIII secolo. Il primo raffigurante “San Lorenzo”, il secondo “L’Annunciazione” e “La Madonna del Rosario”, quest’ultimo in pessime condizioni di conservazione. I ladri poterono agire indisturbati dentro la Chiesa accedendo attraverso una finestra dalla Canonica essendo tale località isolata e sprovvista di sistemi di sicurezza e d’allarme.madona

La Soprintendenza per  le Belle Arti e Paesaggio di Firenze, a seguito della richiesta del Parroco di Vicchio, ha autorizzato la riconsegna dell’opera, che avverrà a cura dei Carabinieri del Nucleo TPC di Firenze alla presenza del Sindaco e delle altre autorità locali. L’iter giudiziario, conclusosi nel 2011, non ha permesso la restituzione dell’opera alla Chiesa di Villore poiché le condizioni di sicurezza della stessa  erano tali da esporre il dipinto a nuovi rischi. Permanendo tale situazione, nell’ottica di voler restituire alla Comunità religiosa di Vicchio l’opera, il Parroco del paese ha richiesto la possibilità di poter accogliere la tela presso la più centrale e più sicura  Chiesa di San Giovanni Battista. 

 “La Madonna del Rosaio” trafugata insieme alle altre opere ha visto una attività investigativa piuttosto impegnativa, condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze,  in modo da indurre un noto ricettatore che si sentiva braccato, a favorire il ritrovamento del terzo dipinto, nella speranza di far venir meno possibili collegamenti tra lui e l’opera da ricercare. Il ricettatore informò mediante una telefonata anonima i militari dell’Arma che il quadro l’avrebbero potuto ritrovare nei pressi della Stazione Ferroviaria di Firenze Campo di Marte. I Carabinieri del Nucleo TPC di Firenze, nelle ore successive alla telefonata, non solo riuscirono a trovare il dipinto proprio in via Mannelli vicino alla Stazione, ma anche ad identificare l’autore della comunicazione anonima che, in maniera piuttosto maldestra, aveva trasportato la tela di grandi dimensioni sul tetto della propria autovettura scaricandola  frettolosamente ed in pieno giorno sulla strada 

Al momento del ritrovamento, gli investigatori ebbero alcune difficoltà a riconoscere l’opera poiché, a differenza di quella che era stata rubata a Vicchio, questa si presentava in ottime condizioni. Solo le successive verifiche, eseguite con la collaborazione dei consulenti della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze, permisero di accertare che il dipinto era stato restaurato dopo il furto.

Il dipinto “La Madonna del Rosario” si aggiunge ad un’altra opera recuperata dal Nucleo Carabinieri T.P.C. di Firenze e restituita nel marzo 2009 alla parrocchia di Vicchio, una porzione del dipinto “L’Annunciazione”, raffigurante “Angelo annunciante”, sequestrato nel 2008 a Bientina (PI) presso un antiquario. 

La Madonna del Rosario
La Madonna del Rosario
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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

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