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Di seguito trovate il testo di una lettera arrivata questa mattina (lunedì 27 agosto) alla redazione di OK!Mugello. Lettera scritta da una ragazza di 21 anni di origini balcaniche, nata e da sempre vissuta in Italia e in particolare in Mugello (in uno dei maggiori centri del nostro territorio). Ragazza che racconta di aver recentemente ricevuto ripetuti messaggi derisori ed offensivi, legati alla sua terra di origine. Ne segue una sua riflessione, cui diamo voce nella speranza che il duro dibattito politico in corso in Italia in questi giorni non debba tradursi in episodi di intolleranza verso chi si trova da molti anni (e ben integrato) nel nostro paese:


Nei giorni scorsi ho ricevuto alcuni messaggi su un social network.
I primi chiedevano un contatto con una certa insistenza, ai quali non ho risposto.

I messaggi si sono fatti poi più pressanti fino a diventare offensivi.
“Troie nel vostro paese e santarelle qui”.

Questo perché il mio cognome è straniero. Precisamente dell’est europeo. Sono nata e vissuta sempre in Italia. Non conosco neppure la lingua del paese che probabilmente mi ha dato un cognome. Pochi giorni dopo ho ricevuto un altro messaggio da un ragazzo che mi scriveva:

Ei ciao ti disturbo comunque sei molto carina complimenti. Ma sei Serba”.

Messaggi così intolleranti a così pochi giorni di distanza rendono chiaro un clima politico e sociale allarmante. E’ la prima volta in 21 anni di vita che mi capita di ricevere simili messaggi da persone che non ho mai visto o conosciuto.
Mi spaventa pensare di vivere nel mio paese nel quale si possa venire giudicati, etichettati e non accettati soltanto per il proprio cognome.
Tutto questo credo che sia figlio del clima di paura ed odio che è stato orchestrato da alcune parti politiche contro l’immigrazione che da alcuni anni sta arrivando in Italia. Purtroppo la stura a questi sentimenti ancestrali di chiusura e terrore del diverso, una volta legittimati e non educati non possono che uscire incontrollati come i mali del famoso vaso di Pandora.

Spero che da parte delle forze politiche e sociali che stanno strumentalizzando una situazione drammatica per le persone che arrivano disperate in Italia, ci sia un ripensamento e si rendano conto che non è parlando alla pancia della gente si possa davvero governare il paese. Il Governo dell’Italia dovrebbe essere una guida verso valori più alti e giusti sanciti dalla nostra Costituzione: Eguaglianza, parità di diritti e doveri, diritto all’istruzione, ad un lavoro, alla sanità.

Pare che invece oggi l’unico scopo sia raggiungere quel potere ignorando quali forze si cavalcano per raggiungerlo e che una volta liberate, essendo frutto della paura e dell’ignoranza, disarcioneranno i loro conduttori visto che già da ora è visibile, e lo sto provando su me stessa, che i bersagli di questo clima di intolleranza si sono ampliati da quelli che erano all’inizio gli immigrati africani.

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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

6 Commenti

  1. La lettera di protesta e denuncia scritta dalla nostra concittadina e’ un chiaro caso di persecuzione operata da menti malate o invidiose,in questo senso vanno perseguite senza attenuanti .Vi sono procedure che tutelano tutti gli Italiani.La costituzione ,la si vuole cambiare ma non la si applica se non a parole vuote. La ragazza attivi chi di dovere e si faccia avere giusta tutela.
    Ridurre il tutto a uno pseudo razzismo insulso è riduttivo per la gravità del caso.
    Casomai ,preoccupante e veramente strisciante è ciò che si sta affermando da tempo,!! con la benedizione silente e perbenista di molti : il classismo!!Si giustificano/tollerano ladri in guanti bianchi ,laureati e studiosi del ben sfruttare.
    Natalino

  2. Complimenti alla ragazza per questa lettera ben scritta non solo dal punto di vista grammaticale, ma soprattuto dei contenuti Dalle sue parole traspare senso umano e grande maturità, nonché attaccamento al proprio Paese, l’italia. Secondo un detto popolare sono sempre i figli a pagare le colpe dei padri… ma a questa ragazza non é da addebitare nessun tipo di colpa come penso non sia da attribuire ai suoi familiari che sono stati costretti ad allontanarsi dalla loro terra. Mi associo a quanto detto dal Sig.r Natalino, aggiungendo che, purtroppo, ho percepito anch’io atteggiamenti di razzismo strisciante non soltanto verso gli stranieri, ma anche verso gli stessi italiani che come me manifestano idee contrarie all’attuale governo. Ma per grazia di Dio la libertà di pensiero e di parola,tra l’altro sancite dalla Costituzione, esistono ancora e speriamo che possano essere durature nel tempo…
    Saluti

  3. Niente di nuovo sotto il Sole… purtroppo. La giovane età della ragazza non le consente di avere memoria di ciò che accadeva regolarmente fino a trenta o quarant’anni fa, quando le stesse offese e le stesse discriminazioni colpivano chi proveniva dal Sud italia, solo che all’epoca non c’erano i social network, che amplificano qualsiasi cosa ci venga buttata dentro, soprattutto se si tratta stupide idiozie, ma allora non avevamo gli allarmanti livelli di Odio e Individualismo che contraddistinguono la società attuale, e questo è un grave problema che ci riguarda tutti. I social e i media non amplificano solo l’idiozia, che sarebbe il meno, il problema grosso è che amplificano e diffondono l’odio.

  4. Massima solidarietà alla ragazza autrice della lettera. Questi episodi, purtroppo non isolati, sono vergognosi e basta. Riflettiamo su chi cavalca e fomenta questo clima.
    Andrea Barbugli
    segretario ANPI Borgo San Lorenzo

  5. ….è un déjà vu…sono 40/50 anni che esiste questo tipo di razzismo!…prima con i migranti del sud e successivamente con quelli dell’est fino ad arrivare ai giorni nostri!….ritengo che adesso sia la ragazza ad essere strumentalizzata, con questa pubblicazione, per fomentare ulteriore odio nei confronti di questo nuovo sistema.

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