Giampiero Vigilanti, fonte Il Tirreno
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Emergono nuovi particolari che aggravano la posizione dell’ex legionario Giampiero Vigilanti. Secondo quanto si legge venerdì 13 aprile sul quotidiano La Nazione, gli inquirenti starebbero rivalutando un dettaglio emerso da una perquisizione eseguita a casa della madre di Vigilanti il 16 settembre del 1985.

La donna abitava a Vicchio (a Padule) e nella sua casa venne trovata una vera e propria ‘collezione’ di ritagli di giornale che parlavano degli efferati delitti e di altri simili. Collezione attribuita appunto a Vigilanti.

Allora Vigilanti si giustificò (secondo quanti si legge sul giornale) accampando una sua passione per il noir. Ma ci sarebbe un inquietante dettaglio che non quadra con tale spiegazione. Nella collezione c’è anche una copia del giornale ‘La Città’ del 30 luglio 1984. Ossia la mattina seguente all’uccisione di Pia Rontini e Claudio Stefanacci, il cui delitto si era consumato alla Boschetta di Vicchio tra le 22 e le 24 della sera precedente.

I loro corpi, però, furono scoperti solo intorno alle 4 del mattino: troppo tardi perché la notizia fosse inserita nei gionali (e infatti la notizia sarà data solo con un’edizione speciale la sera del 30).

Perché allora, se ancora nessuno sapeva nullla, Vigilanti decide di tenere quel giornale e di inserirlo tra quelli che parlano del mostro? Vigilanti (questo è l’interrogativo) sapeva e voleva vedere se i giornali erano riusciti ad arrivare in tempo per  scrivere qualcosa?

Altro particolare, non di poco conto: a casa della madre di Vigilanti è stato trovato anche un giornale del 1974, che parla dell’uccisione a Sagginale di Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore. Eppure solo nel 1982 tale delitto sarà collegato a quelli del mostro. Perché allora già nel 1974 Vigilanti ne conserva gli articoli?

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