Lo scrittore sportivo Bruno Confortini
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Sono passati cinquant’anni dalla conquista dello scudetto, scrivono Claudio Merlo e  Luciano Chiarugi, eppure il nostro ricordo è ancora indelebile. Non possiamo ricordare ogni singola partita, ogni singola emozione, i giudizi della stampa, le reazioni dei tifosi, cioè tutto quello che il lettore troverà in questo racconto dettagliato, che ripercorre settimana dopo settimana quell’incredibile cavalcata verso lo scudetto.

Però certamente è sempre viva i noi l’emozione di quei momenti, la gioia nostra e di tutti coloro che seguivano la squadra, dei tifosi e di tutta una città. Se ancora oggi dopo cinquant’anni le persone ricordano ancora quelle vicende e ci invitano a parlarne, vuol dire che qual- cosa di molto bello è stato fatto e rimarrà a lungo nella storia della Fiorentina e di Firenze. Eravamo molto giovani in quegli anni e molti di noi venivano dai settori giovanili. Eravamo un gruppo molto affiatato, ci divertivamo, e nello stesso tempo eravamo seriamente impegnati a costruirci una carriera, senza lasciare nulla al caso, lavorando a testa bassa.

Al di là delle qualità tecniche che per forza devi avere per emergere a certi livelli, è stata questa forza mentale la qualità maggiore, la nostra vera forza, che ha fatto da benzina ai successi ottenuti in maglia viola. La nostra prima grande soddisfazione, la nostra prima grande vittoria, fu al Torneo di Viareggio nel 1966. Lì capimmo di avere possibilità di emergere in quel mondo così competitivo, dove molti si affacciavano ma poi pochi riuscivano veramente a affermarsi. Iniziammo a farci conoscere.

Gli anni successivi, l’esordio in prima squadra, gli anni della Fiorentina yé-yé, anni fra alti e bassi, com’è logico che succeda, ci portarono alla vigilia di quel magico campionato 1968/69. Eravamo già una buona squadra, ma chi poteva pensare che saremmo stati proprio noi viola a vincere il campionato? Nessuno, certo, e neanche noi. La consapevolezza ci venne strada facendo, con le vittorie. Merito di un gruppo affiatato, forte tecnicamente e umanamente, e di un allenatore, Pesaola, che ci dette la consapevolezza giusta, la convinzione che forse ci era mancata con Chiappella, il nostro padre calcistico, che pure aveva avuto il merito di farci arrivare sul grande palcoscenico della serie A.

Questo libro racconta questa splendida storia, la nostra e quella di tutti i nostri compagni di squadra e dello staff, dal magazziniere ai dirigenti, racconta la gioia che quello scudetto, l’ultimo vinto dalla Fiorentina, dette non solo ai tifosi ma a tutta la città.

Come sempre accade, ognuno dei protagonisti di quello scudetto ha poi avuto destini diversi, carriere diverse e vite diverse, ma certamente una cosa in comune è rimasta: il ricordo bello e indelebile di un anno indimenticabile pieno di gioie e di emozioni, sportive e umane. Il libro di Bruno Confortini sarà presentato sabato prossimo 10 novembre 2018 alle ore 18 (peccato, che in concomitanza a Borgo San Lorenzo in occasione dell’Ingorgo Letterario ci sono quattro presentazioni di libri!!),  presso il Teatro Giotto di Vicchio di Mugello.
Saranno presenti, oltre a Luciano Chiarugi e Claudio Merlo anche altri ex viola e naturalmente l’auore, a cui inviamo tanti complimenti ed auguri.

La locandina della presentazione del libro di Bruno Confortini.

 

 

 

 

 

 

 

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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