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La compagnia “ FraMenti Diversi” ha riproposto, sotto la guida di Michela Parzanese, dopo il debutto il 20 marzo 2018 alla rassegna teatrale organizzata da Officina Giovani a Prato, al Teatro Giotto di Vicchio di Mugello, spettacolo teatrale “Chissà che chiasso” liberamente tratto da “Natale al basilico” di Valerio di Piramo.
In scena: Daniele Demetri, Iole Spinnato, Marco Pelosi, Cecilia Roccabianca, Rita Nencini, Elisetta Vannini e Debora Angeletti.
La regia di Michela Parzanese.

Come recita l’incipit di tutti i comunicati inerenti della commedia brillante: “Cominciò tutto così. L’antivigilia di Natale. Uno torna a casa stanco con un grosso giramento di palle da controllare sognando una cenetta intima con la propria mogliettina, magari dopo cena anche qualcosa di più… sostanzioso e invece chi ti trova? La cognata! Che, oltretutto, è anche un po’… malata va! Ma proprio a Natale doveva succedere questo? Avevo la fortuna di avere le mie due figlie fuori per le feste… e invece”.

L’inizio della fine in una spassosa serata a teatro.

Si presenta così nelle varie brochure il Gruppo Teatrale “FraMenti diVersi”: “Nasce a seguito dell’ esperienza vissuta insieme in un corso durato due anni di Teatroterapia. Dopo tale percorso, nel 2015 il gruppo ha sentito l’esigenza di fare un salto di qualità continuando a “mettersi in gioco”… ma “seriamente”.
Il Gruppo teatrale ha così iniziato a incontrarsi settimanalmente presso il Cinema Garibaldi (gestito da Associazione Arzach) di Scarperia, dedicandosi alla creazione e all’allestimento di spettacoli teatrali e performance di vario tipo.

Da questo lavoro corale sono nati così spettacoli comici di strada come ad esempio “L’amore alle origini: da Adamo ed Eva a Masetto”, “Lo dilettevole giuoco dell’oca” e “La vera storia di Giulieo e Rometta” (portati in scena presso: Giornate Rinascimentali a Scarperia, Stradarte a Borgo San Lorenzo, Estemporanea a San Piero a Sieve). Il percorso ha portato anche alla creazione di commedie moderne in cui il sentimento umano viene messo in scena attraverso un carattere anticonformista, come ad esempio “Via Pa’Strano n° 0” e “Miele per moske” (testi scritti da Iole Spinnato e portati in scena presso: Cinema Garibaldi di Scarperia, Teatro Giotto di Vicchio e Officina Giovani di Prato).

Da quest’anno il gruppo ha deciso di affidarsi alla regia di Michela Parzanese, la quale ha accompagnato i “FraMenti diVersi” nell’allestimento questo spettacolo “Chissà che Chiasso” (Commedia brillante tratta liberamente da “Natale al basilico” di Valerio di Piramo).”.

Abbiamo colto l’occasione per incontrare ed intervistare Michela Parzanese pugliese-toscana, regista dello spettacolo dalla sua biografia si evince una preparazione puntigliosa e di altissimo livello, oltre che lavori di rilevanza artistica di assoluto valore. Dal diploma di scrittura teatrale conseguito al Teatro delle Donne – diretta da Dacia Maraini – alla parte ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino (tanto per citare) e dopo un curriculum-biografia immenso.

“Michela Parzanese e “ FraMenti diVersi ”
E’ la prima regia che faccio con loro, siccome amo la professionalità. Pur essendo loro una compagnia amatoriale pretendo la loro il massimo. Non posso pretendere la professionalità di una compagnia professionistica ma si può comunque puntare in alto. Un lavoro enorme da parte loro che sta dando molti frutti e consensi.

“Che percorso hai adottato con questi ragazzi?”
Amo un tipo di recitazione naturale, piuttosto che teatrale. Hanno recepito ed hanno fatto un bel lavoro e adesso sono soddisfatta. Si sono fatti guidare. D’altronde è il mio modo di infondere teatro la mia filosofia di teatro.

“Da dove arriva Michela Parzanese ?”
Da quasi trent’anni faccio laboratori sia per me e per gli altri, cresco insieme ai miei allievi e, poi percorsi paralleli sia come attrice che come regista.

“Michela Parzanese e “FraMenti diVersi, chi ha scelto l’uno o l’altro?”
Ci siamo scelti. Passando attraverso patti chiari. Sono la regista e il percorso per arrivare all’obiettivo finale è chiaro e soltanto uno. Penso che ci siamo riusciti a pieno”.

MICHELA PARZANESE
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