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Iscritta nel registro degli indagati anche l’infermiera del 118 che non invio a Villore l’elisoccorso Pegaso – La Procura di Firenze ha chiuso le indagini per quanto accaduto quasi un anno fa (il 28 gennaio 2018) a Villore. Quando la giovane Sofia Salomoni (22enne di Londa) morì dopo essere caduta in un dirupo da un’altalena. Altalena che si trovava appunto nel giardino della casa di campagna di Villore, dove Sofia stava partecipando ad una festa di compleanno.

Secondo quanto riporta oggi (mercoledì 5 dicembre) il quotidiano La Nazione gli indagati sarebbero tre. Ossia oltre al proprietario della casa ed al figlio (indagati già dall’inizio delle indagini per la posizione pericolosa, sul ciglio di un pendio, dell’altalena) ora è stata iscritta nel registro anche l’infermiera del 118 che coordinò l’invio dei soccorsi.

A lei, infatti, si contesta la scelta di non aver inviato sul posto l’elisoccorso Pegaso, ma una semplice ambulanza, per di più senza medico a bordo; detrrminando così (questa l’accusa) un ritardo nei soccorsi che poi si è rivelato fatale.

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