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I ricordi degli amici inondano Facebook, e intato è stata disposta l’autopsia. Ancora non si sa (o almeno non lo sanno alla parrocchia di Caiano, Londa) dove e quando si terranno i funerali di Sofia Salomoni, la giovane deceduta tragicamente domenica, dopo la caduta da un’altalena mentre si trovava a casa di amici (con altri coetanei) nella frazione di Villore (Vicchio). Secondo quanto riporta La Nazione il Pm, Ester Nocera, ha infatti disposto l’autopsia, e i tempi si allungheranno necessariamente. Intanto, come dicevamo, i ricordi degli amici stanno inondando il profilo Facebook di Sofia. Ne abbiamo scelto uno per tutti quello lasciato da un’amica, anche lei si chiama Sofia (segue poi il resto dell’articolo con una prima ricostruzione dei fatti):

Non so cosa dire. Sono ancora sconvolta per quello che è successo. Voglio continuare a credere che non sia reale. Voglio credere che sia tutto un sogno, un brutto sogno dal quale prima o poi riuscirò a svegliarmi. Ci spero. Ci spero ancora e non smetterò mai di farlo.
Sono sicura che mi arriverà un tuo messaggio o una tua chiamata dove mi dirai “Oh Gemmans, che la si fa una maratona di Star Wars?!”.
Tu sei energia, energia pura. Sei una persona meravigliosa, sei la mamma di tutte noi, sempre pronta a sdrammatizzare ogni situazione pur di farci sorridere di nuovo. Sei un’artista, una mamma, una sorella. Con te ho fatto le esperienze migliori che potessi sognare. Ricordo ancora di quando ti incontravo per i corridoi della scuola ma non avevo il coraggio di farmi avanti, timida com’ero. Poi è arrivato il corso di teatro dove finalmente ti ho conosciuta e ho potuto vedere quanto fossi fantastica. Ricordo ogni cosa fatta, ogni parola detta ed ogni sorriso scambiato. Sarebbe impossibile non farlo.
Vorrei avere una Giratempo o un TARDIS per poter tornare indietro e dirti quanto bene ti ho voluto e quanto significassi per me. Vorrei dirti tutto quello che non sono mai riuscita a dire, vorrei abbracciarti e stringerti forte.
Vorrei che non te ne fossi mai andata.

Ovunque tu sia adesso fai buon viaggio.
Cercherò di non disperarmi e rattristarmi troppo, so che non lo avresti mai voluto. Mi hai insegnato ad affrontare la vita di petto senza perdere mai il sorriso, anche nelle situazioni più critiche ed ora è il momento che io metta in pratica i tuoi insegnamenti.
Ti voglio bene, te ne voglio un mondo..più di quanto sia mai riuscita a farti capire. Con te se ne va un pezzo di me stessa.
Avrai sempre un grande posto nel mio cuore.

Ci vediamo dall’altra parte delle stelle, tesoro 💙

Come è già stato ricostruito erano circa dieci i giovani che si trovavano fino dal sabato in quella casa di campagna. Un fine settimana da passare in allegria. Fino a che, intorno alle 13, c’è stato l’incidente su quella maledetta alatalena artigianale, posta al limitare del bosco e di un pendio scosceso ‘lungo’ diversi metri.

Una corda legata ad un albero e un’assicella come sedile, che per Sofia sono state fatali. La caduta, forse causata da una rottura (ma gli accertamenti sono in corso), è stata rovinosa, e Sofia è finita vari metri più in basso, in fondo al burrone. Quando sono arrivati i soccorsi Sofia, recuperata dagli specialisti dei Vigili del Fuoco, era cosciente e parlava con loro, presentando ‘solo’ una brutta frattura. Portata dai pompieri fino alla strada è stata consegnata al personale del 118 e accompagnata a Careggi. Dove però è morta poco dopo, forse a causa di una complicazione interna dovuta alla caduta.

Proseguono comunque le indagini da parte dei Carabinieri per cercare di ricostruire la dinamica e dare un perché alla tragedia. Su due fronti (come riporta oggi, martedì 30 gennaio, il quotidiano La Nazione): sia per cercare di stabilire se vi siano state delle responsabilità di tipo sanitario (Sofia era cosciente quanto è stata recuperata, ed è stata portata a Careggi in ambulanza, un lungo tragitto da Villore). Sia per capire se l’altalena abbia ceduto o se Sofia sia caduta per cause accidentali, magari sbilanciandosi. L’altalena infatti, quando sono arrivati i Carabinieri, sarebbe stata già smontata (forse, come si leggeva su La Nazione, solo per evitare che altri si facessero male).

Sofia, come è stato già scritto, aveva la passione del teatro e dell’arte. Aveva fatto delle esperienze di studio a La Pergola e studiato alla scuola d’arte, specializzandosi poi per diventare una disegnatrice di gioielli. E aveva spesso recitato, nella zona ma anche in teatri fiorentini. Come lo scorso 14 dicembre al Teatro del Cestello (Firenze). O, nella sua Caiano, negli spettacoli ‘Edizione straordinaria’ e ‘Questione di stile’, al quale aveva collaborato anche la zia, Augusta Gori, attrice teatrale.

 

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