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I Carabinieri di Rufina hanno denunciato un 19enne ed un 16enne (entrambi italiani) per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono alla sera del 31 luglio: due Carabinieri fuori servizio notano, nel centro di Rufina, due giovani salire a bordo di uno scooter ed allontanarsi in tutta fretta.

Presa la targa, risultata appartenente ad un mezzo rubato, i militari la segnalano ai loro colleghi della Stazione di Londa in pattuglia che, difatti, poco dopo, lo intercettano a Scopeti: in quel frangente il conducente, non appena intimatogli l’alt, con una manovra azzardata, praticamente uno slalom tra i veicoli in quel momento in transito, riesce a darsi alla fuga.

I due giovani, però, sentendosi braccati, decidono di abbandonare il mezzo a distanza di un paio di km e di scappare a piedi. Lo scooter Honda viene così ritrovato nei pressi di un condominio della Frazione Contea (Dicomano); gli effetti personali lasciati a bordo, tra cui un cellulare, confermano gli iniziali sospetti dei militari dell’Arma sull’identità dei fuggitivi: il più grande, arrestato peraltro pochi mesi fa dai Carabinieri di Rufina per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e tuttora sottoposto all’obbligo di firma, era stato già riconosciuto al momento del suo primo avvistamento mentre, dalla scheda inserita nel telefonino, gli investigatori sono risaliti anche all’identità del minore.

Entrambi sono stati così denunciati a piede libero mentre il ciclomotore è stato restituito al suo legittimo proprietario, uno studente fiorentino al quale era stato sottratto a fine maggio in zona Oltrarno.

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