Riguardo alla vicenda dello svuotamento del Lago, il 28 Aprile 2017 il Tribunale di firenze ha emesso una sentenza di condanna, in primo grado, a carico del Sindaco di Londa Aleandro Murras e due tecnici dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il comunicato dei consiglieri di opposizione delle Liste Civiche (articolo qui) che contestavano al Sindaco di non volere iniziare i lavori del Lago prima della conclusione della vicenda giudiziaria. A seguire la nota di risposta del Gruppo di Centrosinistra per Londa che riceviamo e pubblichiamo.

Il Gruppo Centrosinistra per Londa intende fare chiarezza in merito alla vicenda “Lago di Londa”. C’è da parte nostra la massima attenzione e trasparenza sulla questione che consideriamo di fondamentale importanza per il nostro Comune.

Riteniamo inaccettabile e strumentale la richiesta di dimissioni del Sindaco da parte dell’opposizione, perché non è la permanenza in carica del Sindaco il motivo dello stallo dei lavori del lago, ma il nesso apertura dello scarico di fondo – danno temporaneo, dovuto all’inevitabile fuoriuscita del fango e al suo deposito sulle sponde del torrente.
Le dimissioni porterebbero oltretutto al commissariamento del Comune per poi tornare, quando sarà il momento, alle Elezioni e, come “sanno bene” i Consiglieri dell’opposizione, ciò non risolverebbe la questione Lago.

Significherebbe, invece, bloccare oltre ai lavori del lago, per mesi, anche quei lavori pubblici che partiranno nel 2017 e che quest’ Amministrazione Comunale sta portando avanti con impegno e determinazione: la nuova palestra, il marciapiede di Via Roma e il minihydro, i principali.

Il Commissario gestirebbe infatti l’ordinaria amministrazione.
I tre Consiglieri dell’opposizione, spinti dal livore politico della strumentalizzazione, perdono di vista tutto questo, volutamente o meno. Abbiamo fiducia nella Magistratura, abbiamo fiducia nella giustizia,

Siamo convinti che il Sindaco e i tecnici riusciranno ad essere assolti in Appello da ogni capo d’accusa, è valso già per tre punti dei quattro per i quali erano stati rinviati a giudizio, i più importanti.

È questo il principale motivo per cui dobbiamo resistere: per ristabilire la verità a tutela dei tecnici e dei futuri responsabili dello svaso.

Noi vogliamo il ricorso in Appello per ristabilire la verità sulle persone e perché abbiamo a cuore il lago: solo il venir meno del fondamento del danno temporaneo è la condizione indispensabile e insostituibile per procedere a un nuovo svaso e ai lavori.

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Redattore Supporto e assistenza alla redazione, addetto al desk e promozione sui social.

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