Podere di Podernuovo luogo degli eccidi
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Sabato 19 agosto il comune di Pelago ricorda una pagina molto triste della sua storia: gli eccidi nazisti di Lagacciolo, Podernovo e Consuma, avvenuti 73 anni fa, durante i quali furono barbaramente uccisi 19 civili.

L’appuntamento è per sabato 19 agosto, alle 15,30 in località Consuma in piazza G. La Pira da dove partirà la camminata sul “Sentiero della Memoria” fino a villa Podernovo (arrivo verso le 16,30). Qui è prevista la cerimonia ufficiale di commemorazione con gli interventi del Sindaco di Pelago Renzo Zucchini, di Natale Benvenuti (Detto Stoppa) dell’ANPI Valdisieve e di Gianluca Lacoppola dell’ANPI provinciale di Firenze.

Al termine ci sarà il concerto di chitarra classica con musiche di J.S. Bach e autori del Rinascimento.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Pelago, Associazione Culturale Lucia Drudi Demby e ANPI sezione Valdisieve.

Riportiamo qui di seguito la cronaca dell’eccidio:

Alla fine di luglio, i tedeschi attestati sul Passo della Consuma sono incalzati dall’artiglieria e dall’esercito alleato. Il 10 agosto l’intera zona viene evacuata. La notte del 22 agosto soldati tedeschi sgomberano la fattoria della Moscia: le suore cacciate, insieme ad alcuni padri vallombrosani presi prigionieri sulla strada, sono trasferite con la forza nella villa di Podernuovo. Una successiva selezione riduce gli ospiti della villa a  5 suore e il parroco. Il 24 agosto i soldati si danno a furti e requisizioni. Una pattuglia formata da 4 soldati con a capo un ufficiale in uniforme grigio-verde, appartenente con ogni probabilità al 754° Grenadier Regiment della 334a divisione Fanteria, comandato dal tenente colonnello Ortlieb, di stanza a Villa Podernuovo sino a due giorni prima, arriva la sera del 25 agosto a Villa Lagacciolo, interrompendo la cena degli abitanti. I tedeschi entrano, consumano la cena preparata e rinchiudono nel bagno i presenti, sterminandoli con il lancio di granate. Poi, ubriachi, si dirigono verso Villa Podernuovo e si affacciano alle finestre dell’edificio tirando bombe a mano e sparando all’impazzata. Alcuni dei presenti cercano rifugio nella cantinetta ma, sorpresi nel loro nascondiglio, sono uccisi da raffiche e bombe.Poco distante, in una fattoria vicina, vengono uccisi con un colpo alla testa due anziani coniugi. La mattina dopo, nelle vicinanze, viene rinvenuto il corpo senza vita del sessantenne Giuseppe Beccacci. Soltanto due giorni dopo, la villa è raggiunta dai partigiani che si offrono come sentinella fino alla liberazione, avvenuta il 28 agosto, con l’arrivo di un carro armato inglese. vittime : 9 uomini (5 bambini, 2 adulti e 2 anziani) e 10 donne (2 bambine, 7 adulte e una anziana).

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