Valdisieve – Buone notizie per l’integrazione dei migranti in Valdisieve, con due novità principali che è importante diffondere in modo che anche altre realtà territoriali ne possano prendere ispirazione.

La prima riguarda la premiazione del progetto “Tandem” da parte di Anci Toscana come “migliore pratica per la promozione dell’integrazione” nell’ambito del concorso #BuonePraticheNetwork. La seconda “buona nuova” riguarda invece il comune di Londa, che ha recentemente siglato un protocollo d’intesa con l’associazione “Sicomoro” ed ARCI Toscana, riguardo un percorso di formazione dei migranti sul lavoro in bosco, finalizzato al “volontariato di pubblica utilità”, oltre ad altri analoghi percorsi in settori affini ma un po’ diversi.

Pelago – Un significativo riconoscimento è stato attribuito al Comune di Pelago per il progetto Tandem nell’ambito del concorso #BuonePraticheNetwork, organizzato da Anci Toscana, nato per promuovere le migliori esperienze realizzate dalle amministrazioni comunali, con l’obiettivo di essere da spunto anche per gli altri enti locali. All’iniziativa hanno partecipato 66 amministrazioni con 46 progetti e l’Amministrazione di Pelago è stata fra le prime sei premiate a Palazzo Vecchio.

Il tutto per una bella idea di integrazione: i giovani ed i migranti presenti sul territorio si incontrano per un reciproco scambio linguistico. Gli stranieri si allenano a parlare l’italiano con i cittadini del comune, mentre quest’ultimi si esercitano parlando l’inglese con i migranti, prevalentemente anglofoni. Un’idea dalla doppia finalità, e un obiettivo comune che è una maggiore integrazione degli ultimi arrivati nella società. Attualmente il progetto “stand by” in attesa di riformare i nuovi gruppi di lavoro. Gli incontri si sono svolti al circolo ACLI di San Francesco.

L’Assessore all’Accoglienza e all’Integrazione Alessandra Cuccuini sul tema – orgogliosi di ricevere questo importante premio. Un grazie importante va a tutti i ragazzi che mettendo a disposizione gratuitamente tempo ed energie hanno reso possibile questo bel progetto: la grande sfida che oggi ci attende non è quella di sentirci arrivati, ma di continuare a promuovere e incoraggiare le piccole/grandi idee che arricchiscono e rendono migliore la nostra comunità.

Il protocollo siglato da Londa con Il Sicomoro e Arci riguarda invece un progetto aperto a qualsiasi associazione o persona di qualunque nazionalità, ma chiaramente finalizzato all’inserimento in società dei migranti presenti sul territorio, che sono circa 50, tra quelli accolti nei CAS (centri di prima accoglienza semplice) che ospita migranti in attesa di definire la propria posizione, e quelli che fanno parte del progetto SPRAR, rivolto a chi è già stato riconosciuto come rifugiato. In particolare, presso il centro polifunzionale di Rencine è in fase di svolgimento il corso per 6 migranti.

Inoltre – al di fuori del contesto del corso, ma entro il protocollo d’intesa – alcuni volontari hanno preso in carico la cura e la gestione dell’area verde del lago, portando avanti interventi di pulizia dei rifiuti e limitati lavori di manutenzione; due volontarie eritree affiancheranno una dipendente comunale nei servizi legati alla scuola; sono stati messi a disposizione dell’associazione il Sicomoro alcuni locali all’interno del centro visite del parco per svolgere ogni giorno i corsi d’italiano ai migranti.

Sempre la stessa associazione sta realizzando un progetto di agricoltura sociale con il coinvolgimento attivo dei richiedenti asilo, a cui operatori specializzati hanno insegnato alcuni rudimenti di agricoltura e allevamento, messi in pratica portando a coltura terreni prima in stato di abbandono e iniziando ad allevare ovini. Inoltre verrà allestito un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli in cui i ragazzi formati prepareranno confetture, marmellate, conserve e passata di pomodoro per uso interno e per la vendita.

Il Sindaco di Londa Aleandro Murras sul modello di integrazione portato avanti – miriamo a rendere i migranti indipendenti e dare loro gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro. Questi sono solo esempi delle varie opportunità per il coinvolgimento dei migranti in attività sociali che si distaccano da un programma prettamente assistenzialistico. Questi stessi strumenti sono a disposizione di qualsiasi altra persona e associazione che voglia sottoscrivere con l’Amministrazione il protocollo, così come ha già fatto Il Sicomoro, che in questo senso sta facendo un importante lavoro investendo i soldi che la Prefettura fornisce per la gestione dell’accoglienza, per intraprendere percorsi che permettano ai nostri migranti di avere un futuro lavorativo, e la possibilità di inserirsi veramente al meglio nella nostra società.

 

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Redazione Maturità scientifica presso l'istituto E. Balducci di Pontassieve. Laurea triennale in studi internazionali conseguita presso la Cesare Alfieri di Firenze. Attualmente studente magistrale in strategie della comunicazione pubblica e politica, sempre alla Cesare Alfieri di Firenze.

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