farmacia puntosì Mugello

Oggi su OK!Mugello rilanciamo due interessanti interventi che si sono succeduti nei giorni scorsi su Facebook. Prima da parte del locale Partito Democratico, poi del sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi. Stesso tema, le farmacie comunali. E se il Partito Democratico chiede che le farmacie non vengano dismesse il primo cittadino parla di darle in concessione (affitto) e solo in subordine della possibilità di entrare in una partecipata. Ecco i due interventi, in modo che ciascuno possa farsi un’idea

Scrive il Pd l’11 aprile:
FARMACIA COMUNALE
La normativa vigente sulle farmacie è ispirata al principio generale del servizio pubblico, inserite pieno titolo nel sistema integrato del Servizio Sanitario Nazionale e rappresenta un cardine della
materia diritto alla salute, garantita, nel nostro ordinamento, dallo Stato e dalle Regioni , le quali la esercitano a mezzo delle proprie strutture sanitarie locali.
Proprio in linea con questi principi generali, il comune di Vaglia, 1974, quando un privato decise la chiusura della farmacia perché economicamente non vantaggiosa, chiese e ottenne dalla Regione
Toscana l’autorizzazione a gestire la farmacia. La forma scelta per la gestione del servizio fu in economia (ovvero previsioni di entrata e di uscita all’interno del bilancio comunale) e la logistica
prevedeva inizialmente una sede a Vaglia e una succursale permanente a Pratolino, con un orario di apertura suddiviso al mattino Vaglia, e nel pomeriggio Pratolino; il personale impiegato era di un farmacista e di un commesso-magazziniere.
Dopo alcuni anni si riuscì a ottenere una sede stagionale a Bivigliano e il prolungamento dell’orario di apertura della sede di Vaglia e della succursale di Pratolino e si procedette all’assunzione di un altro farmacista.
Attualmente il personale del servizio farmacia è composto da tre unità con la qualifica di farmacista. Al mattino è aperta la farmacia di Vaglia, al pomeriggio la farmacia di Pratolino. In totale sono coperte 11 ore di servizio. La farmacia di Bivigliano a partire da quest’anno ha ridotto l’apertura ai mesi di giugno – settembre (due mattine a settimana, anziché marzo – novembre com’era prima.
In generale possiamo affermare con certezza che:
Il ruolo della farmacia comunale dalla sua apertura è stato importante per la popolazione:
– garantendo spirito etico e di servizio, a misura di cittadino, in un’attività con ampie caratteristiche commerciali;
– fornendo un’informazione indipendente e non consumistica sul corretto uso dei farmaci, per una maggiore consapevolezza degli utenti su un tema tanto delicato e importante come lo è la salute;
– sviluppando servizi aggiuntivi al cittadino (apertura sportello CUP) sia nella sede di Vaglia che nella succursale di Pratolino allo scopo di facilitare l’accesso ai servizi sanitari convenzionati e
sviluppare una mentalità di prevenzione, anche nelle aree marginali, come il Comune di Vaglia.
– costituendo un punto di ascolto per il cittadino in ambito socio-sanitario.
– producendo nel corso degli anni delle risorse (fino al 2013), destinate a far fronte alle esigenze del bilancio corrente.
Dalla documentazione pervenuta alla Commissione Temi Amministrativi si evidenzia che attualmente il servizio farmacia presenta:
– Nell’ultimo biennio una consistente perdita derivante in parte dal trend negativo dei proventi del SSN – trend comunque in linea con quanto sta accadendo per tutte le farmacie sia pubbliche che private, e in parte, la più rilevante, derivante dal commerciale.
Il PD ribadisce che il servizio della farmacia comunale sul territorio sia un vero e proprio presidio socio-sanitario e centro di servizi sanitari, nel quale accanto alla tradizionale attività di
distribuzione di farmaci, è possibile anche usufruire di una pluralità di servizi essenziali per i cittadini, connessi alla cura, e al mantenimento del benessere psicofisico.
Inoltre il PD ritiene che la farmacia di Vaglia nel tempo si è rivolta ai cittadini fornendo, oltre al servizio farmaceutico di qualità, anche un punto di riferimento e di ascolto della cittadinanza in
ambito socio-sanitario.
Il PD ritiene sia necessario e opportuno prevedere un piano di risanamento prima possibile per modificare il trend negativo della situazione economica onde evitare aggravi sul bilancio
comunale.
Il piano di risanamento dovrebbe individuare degli obiettivi, avere un tempo di verifica (almeno 1 anno ) e in funzione di ciò riorganizzare e motivare il personale. Deve essere fatto tutto il
possibile per non disperdere questo patrimonio e poter mantenere in capo al comune la gestione della farmacia.
Va ricordato che la farmacia comunale ha una missione, cioè mettere al centro i cittadini ed il loro diritto alla salute, quindi la loro dismissione svilisce il ruolo sociale svolto dalle farmacie
pubbliche. Come in precedenza ricordato, l’istituzione della farmacia comunale sul territorio del comune di Vaglia era per offrire un servizio laddove il privato non aveva interesse o convenienza.
In conclusione:
Le farmacie comunali non vanno dismesse ma utilizzate come presidi nel territorio, ovvero come elementi di prevenzione, che uniti ai medici di base, costituiscono la migliore rete preventiva e il miglior sistema di prevenzione e presidio sanitario. La presenza della farmacia comunale in una realtà come la nostra è importante e non deve essere intesa come penalizzante per i suoi riflessi
sul bilancio comunale, che sono negativi solo da alcuni anni.
La multifunzionalità della farmacia svolge un ruolo non solo per il singolo cittadino, ma per tutta la comunità, essendo così diventata negli anni un “bene comune”, non un bene del Comune, ed è per questo che qualsiasi decisione non può prescindere dal mantenimento delle caratteristiche della farmacia, consolidatesi nel tempo.
Approvata dall’Assemblea Comunale dei Delegati del PD di Vaglia il 10/4/2017

Poi il sindaco Borchi:

PRIMA O POI…
Riuscirò a sistemare le farmacie. Oggi ho ripreso in mano il bandolo della matassa. La scelta è stata fatta: mettere a gara la gestione. Il primo obiettivo è di darla in concessione, in affitto, per capirci. Se dovesse andare deserta la gara allora ci si orienterà su altre opzioni: vendita o confluire in una società partecipata.
Il problema è che mi manca il cavallo da tiro: il ragioniere che concretizzi con atti formali i vari passaggi. Il primo è dare incarico ad un esterno per la perizia della valutazione, che si fonda essenzialmente sulla redditività, il patrimonio mobiliare, il magazzino.
I parametri che entrano in gioco e che fanno la differenza sono invece: il passaggio o meno del personale, i contratti di affitto degli immobili e la durata della concessione.
Le condizioni poi circa il servizio saranno l’obbligo di apertura della farmacia principale, Vaglia, e della succursale di Pratolino, anche su tutto il giorno. Per Bivigliano, assolutamente in perdita, non ci può essere futuro. Comunque questo anno la riapriremo dalla metà di giugno fino alla metà di settembre, visto il fiasco con cui è stato accolto il servizio di pronto farmaco (prenotazione e ritiro presso la Misericordia di Bivigliano) che abbiamo messo in campo sperimentalmente.
L’obiettivo è di concludere il contratto di cessione entro la fine dell’anno……….Ci si prova.

 

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