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Vaglia-StemmaPratolino, Bivigliano. Natura e paesaggi mozzafiato a due passi da Firenze. Qui si trova la villa Medicea di Pratolino; che per secoli è stata la residenza estiva dei potenti di Firenze. Uno dei centri da cui passava il governo della città. E’ il comune di Vaglia, forse però l’unico tra i paesi del Mugello a non presentare un vero e distinto centro storico; dato che, fino al 1700, il paese contava solo piccoli nuclei ed edifici rurali.

Se, come per tutto il Mugello, si trovano testimonianze che risalgono a prima dell’epoca romana, fu solo con l’inizio dell’epoca cristiana che si svilupparono insediamenti intorno alle Pievi. Facendo un salti di qualche secolo, al 1500, troviamo attiva la Lega di Tagliaferro; che venne aggregata al Vicariato di Scarperia fino alla dominazione francese dell’800.

 

E’ stato proprio in questo secolo che, a partire da alcuni edifici posti lungo la nuova Via Bolognese, si è sviluppato l’attuale paese e capoluogo. Nei primi anni del secolo, nel periodo napoleonico, venne creata la ‘Comune’ di Vaglia con sede a Fontebuona, una delle attuali frazioni. Fu allora che venne creato anche l’attuale gonfalone (due chiavi d’oro e d’argento, incrociate su fondo blu). Ai primi dell’800, quindi, Vaglia contava meno di 2500 abitanti e furono le strutture centralistiche del governo francese a nominare il primo sindaco (maire) e il consiglio di 10 membri che lo doveva coadiuvare nel governo cittadino.

Fu però solo una breve parentesi, perché il Congresso di Vienna del 1814 sancì il ritorno della Toscana agli Asburgo Lorena. Che confermarono lo status comunale di Vaglia; anche per compiacere la famiglia Corsini, che aveva in paese e nella zona vaste proprietà rurali. Qui si concentravano infatti le loro fattorie, il loro borgo, la tabaccaia e le abitazioni degli operai. Tutti edifici che si trovano nel centro dell’odierno paese.

Pratolino e Bivigliano sono le frazioni più importanti di Vaglia. La prima sorge ai margini del parco della omonima villa medicea, conosciuta dai più come Villa Demidoff. Anche questo paese, però, si è sviluppato solo a partire dalla seconda metà del 1700 quando è stata aperta la nuova Via Bolognese. Bivigliano, invece, negli ultimi due secoli ha assunto sempre maggiore importanza come centro turistico e di villeggiatura per i fiorentini. Nella frazione, però, prima dell’800 si trovavano solo la villa Ginori (conosciuta poi come Pozzolini), la Chiesa di San Romolo e alcune coloniche. Da non perdere, poi, il magnifico e panoramico Santuario di Monte Senario, situato sulla sommità dell’omonino  monte.

Il 1800 a Vaglia trascorse tra la costruzione di un Lazzaretto (circa nel 1850-1860) per fare fronte all’epidemia di colera esiziale che aveva colpito il Mugello ed il boom edilizio fiorentino legato alla nomina della città a capitale d’Italia. Da tutta la zona, e in particolare da Vaglia, partirono vere e proprie schiere di maestranze; un fenomeno che arginò, almeno in parte, il processo di spopolamento rurale. In quegli anni, poi, il paese conobbe l’opera ‘instancabile’ di Don Giuseppe Ulivi, pievano per 28 anni, fino alla morte, nel 1892.

Ma fu solo la creazione della ferrovia Faentina, nell’ultimo scorcio dell’800, a portare in paese sviluppo sociale e turistico. L’economia del territorio, comunque, rimaneva prevalentemente legata all’agricoltura e all’allevamento e, nel 1908, un censimento del bestiame indicò la presenza di 61 cavalli, 32 asini, 35 muli, 1 bardotto, 1073 bovini, 189 suini, 3687 ovini e 15 capre. Qui, però, la differenziazione era maggiore che altrove: si sviluppava un turismo di ‘elite’, nella zona c’erano vaste aree di boschi cedui e cave di pietra e di ‘calcarea’, ottima, come riporta Niccolai nel suo libro, per preparare la calcina.

Oggi il comune si trova a fare i conti con i cambiamenti nel mondo del turismo e dei villeggiati. E con la sua identità di centro alle porte di Firenze. Una dicotomia tra città e provincia toscana che gli amministratori si trovano a dover sciogliere.

Mappa della provincia di firenze
Altitudine: 290 metri slm
Superficie: 56 Km2
Abitanti: 5080 (aggiornato al 01/01/09)
Densità: 89 abitanti km2
Cap: 50036
Patrono: San Pietro
Festa: 29 giugno
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Sito istituzionale

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