Oggi, che i campionati giovanili sono fermi, il nostro collaboratore Francesco Serlupi ci invia questa interessante intervista-riflessione con un giovane sportivo mugellano:

Come conciliare lo studio con il calcio nei campionati giovanili, in modo particolare negli juniores dove militano ragazzi classe 97 e 98, pertanto molto impegnati negli ultimi anni delle scuole superiori.

Per questo problema abbiamo voluto sentire il parere di un ragazzo che gioca nella squadra juniores della Fortis Juventus nel ruolo di portiere: Edoardo Locatelli che come molti suoi compagni si è dovuto con mille difficoltà dividere fra lo studio e la sua passione del calcio.

Quest’anno non ha giocato molto in quanto impegnato negli studi, frequenta infatti l’ultimo anno delle scuole superiori, pertanto a causa degli orari degli allenamenti e della scuola spesso questi non erano compatibili, e ciò è un grosso problema per molti ragazzi che come lui militano in società dilettantistiche.

Edoardo come mai quest’anno hai dovuto saltare molti allenamenti e di conseguenza giocare poco in campionato ?
“Quest’anno frequento l’ultimo anno delle scuole superiori a Firenze, facciamo tre allenamenti alla settimana alle ore 17,30 il lunedi mercoledi e giovedi. Io il mercoledi esco di scuola alle 17,10 e gli altri giorni alle 14,10, orari che con alcune lezioni private fanno conciliare con estrema difficoltà le due attività ”

Ma fino ad oggi come hai fatto?
“Fino allo scorso anno avevo degli orari scolastici meno impegnativi perciò più tempo libero”.

Quali sarebbero le proposte che ti sentiresti di fare?
“Intanto bisognerebbe che all’inizio del campionato le società parlassero con i vari giocatori ed ascoltassero le loro problematiche di studio o di lavoro e di conseguenza organizzare gli allenamenti . Sarebbe anche opportuno che ci fosse un accordo fra Federazione gioco calcio e Scuola per venire incontro ai ragazzi che praticano sport agonistico.

Con la tua esperienza alla Fortis cosa ti sentiresti di suggerire?
” Il mio ruolo di portiere è abbastanza particolare e si differenzia da quello degli altri compagni. A mio giudizio gli allenamenti dovrebbero essere differenziati dagli altri giocatori, per il mio ruolo ci vuole un apposito allenatore_preparatore di portieri, fare due allenamenti la settimana con quest’ultimo ed uno solo con la squadra”.

Ma per gli orari avresti gli stessi problemi
“Alla Fortis ci sono squadre che militano nei campionati di eccellenza juniores e allievi e svolgono gli allenamenti in giorni ed orari differenti. Potendo scegliere con quale squadra allenarsi in base agli orarinscolastici durante la settimana sarei sicuramente più facilitato, fermo restando che ci sia un solo preparatore per tutte le tre squadre. Gli allenamenti alle 15:30 ti impegnano tutto il pomeriggio.

E gli studi?
Con sacrificio e con poco profitto la sera dopo cena. Forse un orario 18,45-20,30 potrebbe essere un compromesso

Tu che eri abituato ad essere sempre titolare quest’anno doverti alternare ti è dispiaciuto?
“E’ difficile dare una risposta perché tutti devono avere la possibilità di giocare, specie quando salti gli allenamenti per i problemi di cui sopra diventa indispensabile. A mio giudizio, vista la particolarità del ruolo, quando si inizia il campionato si deve dare fiducia al portiere titolare, farlo giocare il più possibile ed incitarlo a far sempre meglio”.

Edoardo quali programmi hai per il prossimo anno?
“Sicuramente vorrei restare alla Fortis e avendo più tempo a disposizione dimostrare alla Società tutte le mie capacità

In bocca al lupo, Edoardo, per il tuo esame di maturità
“Grazie, crepi il lupo”

Vorremmo che questo problema fosse dibattuto fra le societa per poter poi meglio conciliare le esigenze di tutti. Il problema esiste cerchiamo con la buona volontà di tutti di risolverlo.

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