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Dopo un lungo periodo di alta pressione e nebbia stagnante, è arrivata la tanto annunciata pioggia, ieri in modo abbastanza insistente, questa mattina un po’ meno. Ma dalle 6,30 quando ha suonato la sveglia biologica dei miei cani, che come ogni mattina sono venuti a svegliarmi, sembrava che piovesse in modo piuttosto deciso. Facendo colazione pensavo se fosse stato meglio rimettersi a letto, provare a sperare nel miglioramento meteo, o se addirittura sfidare Giove Pluvio.

Insieme a me, evidentemente, erano svegli i miei compagni d’avventura che, colti da dubbi amletici, hanno iniziato a scrivere sul gruppo WhatsApp sul futuro da farsi.
Alle 7.50 lo Scout, impavidamente ha decretato: Tutti fuori!!

E così ci siamo ritrovati al nostro solito appuntamento del Viale Kennedy. Ma a dimostrazione che “quando il gioco si fa duro, solo i duri cominciano a giocare”, la maggioranza assoluta del gruppo era a favore di Quelli di Sagginale che battevano Quelli della Domenica con un sonoro 4 a 3. La netta minoranza dei domenicali ha imposto una spasmodica ricerca di nuovi membri da aggiungere, tanto da ritardare la partenza per poter effettuare telefonate e richiami all’ordine. Ma la frettolosa corsa ai ripari non poteva essere esaudita immediatamente. Qualcuno, tirato forzatamente giù dal letto ha cercato di infilarsi due scarpe destre, qualcun altro ha dovuto lasciare il letto coniugale alla stregua del Conte Mascetti quando sgattaiolava di soppiatto dalla povera moglie.

Siamo quindi partiti a rilento, aspettando il frenetico rientro di Riccardo che avrebbe portato in parità il conteggio fra i due gruppi rivali. Ma l’intesa sul punto di ricongiungimento, svolta fra chi ancora era troppo assonnato, non ha consentito di individuare un punto certo, ma solo di interpretare un non meglio definito “andate piano che tanto vi riprendo”. Arrivati a Ronta più lenti d’una processione funebre, senza vedere Riccardo, Presidente e Capitano di Quelli della Domenica, vistisi ormai in minoranza schiacciante, hanno deciso di tornare un po’ indietro per andare incontro al ritardatario, mentre noi, abbiamo ulteriormente ridotto l’andatura, addirittura fermandoci, per grande gioia dello Scout che, una volta tanto, ha tenuto chiacchierando la testa del gruppo.

E mentre eravamo fermi in panoramica ad aspettare ormai i quattro terzi di Quelli della Domenica, ne vediamo arrivare uno da una parte e due dall’altra, segno che avevano percorso strade diverse, ma tutti e tre profondamente provati dalla fatica. Non sono state necessarie spiegazioni, sono bastati vicendevoli improperi d’ogni genere. Bene, a questo punto eravamo in parità e la cosa ha fatto ricomparire il sorriso sul volto dei domenicali, che già si vedevano scherniti nel prossimo racconto delle avventure in bicicletta. Non contenti d’aver quasi infartuato il ritardatario per farlo rientrare nel gruppo, hanno obbligato Stefano, il meccanico, ad uscire da un accogliente letto caldo, per poter raggiungere la maggioranza fra i due gruppi e poter così dettare nuovamente legge sul percorso e sulle decisioni giornaliere.

Infatti il povero Stefano, con gli occhi ancora abbottonati dal sonno, ci ha raggiunto a metà panoramica, qualcuno dice, anche senza colazione… Il gruppo ha proseguito per Gattaia e Vicchio, per poi andare in direzione Dicomano e salire di nuovo per San Martino. Ma arrivati a dover riscendere verso valle, la situazione è stata presa in mano dal gruppo di Quelli di Sagginale che hanno fatto conoscere ai domenicali un bel sentiero a loro sconosciuto (perché come dice un vecchio detto “se non vi ci porta uno di Sagginale…”). E’ stato poi salito il Cistio e riscesa Uliveta con i domenicali che, forse innervositi dalla perdita della leadership, se la sono presa fra di loro con manovre al limite della correttezza che hanno portato allo scontro fra il ritardatario Riccardo ed il rancoroso Capitano, con quest’ultimo che carambolato addosso al Presidente, l’ha buttato fuori strada, facendolo rovinosamente capitolare a pelle d’orso.

Siamo giunti infine a Sagginale Caput Mundi, dove il gruppo ha reso omaggio ai locali, mentre il buon sagginalese Stefano ha offerto il caffè per tutti. Per oggi oltre 50 km e ben oltre 1100 – 1300 m di dislivello (magie Garmin), con tante risate e niente pioggia. All’appello: Fulvio, Bruno, Stefano M., Riccardo e Stefano A., per i domenicali. Stefano F., Andrea, Luca e Guglielmo per gl’impavidi sagginalesi  😉 

Buona domenica a tutti.

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Guglielmo Braccesi, nato a Pistoia nel 1968, laureato in Scienze Geologiche presso l’Università di Firenze, vive in Mugello dal 2004. Attualmente lavora come geologo/geofisico sia nel settore delle consulenze, sia nella misura sperimentale dei dati. E’ consulente Mediaset dal 2013 come esperto in georadar. Sportivo da sempre, ha praticato sci, motocross e parapendio a livello agonistico. Attualmente si diletta nel settore ciclistico dividendosi tra la bici da strada e la mountain bike.