Dopo la ottima prestazione sul circuito spagnolo di Jarama, Max Mugelli è tornato di nuovo al volante della Renault RS 01 per disputare la 4 ore di Magny Cours inserita nel contesto del Campionato V de V Endurance Series.

Questo campionato è stato concepito per gare endurance e si divide in diverse categorie, mescolando sia i prototipi che le vetture GT, come nel caso della Renault RS 01, modello di punta del programma Renault Sport: una vettura GT spinta da un V6 biturbo da 3.8 litri in grado di erogare più di 500 cavalli con telaio Dallara.

A Jarama Max aveva diviso il volante con Patrick Sarrailh, gentleman driver che alla età di 60 anni ha deciso di esordire nel mondo delle corse avendo avuto come coach driver da qualche anno lo stesso Max Mugelli.
Mancava però all’appello Lucien Crapiz, che è anche team manager della scuderia DEMJ che ha messo in pista la vettura e che, proprio come Sarrailh, ha scelto Max come driver di riferimento.

Obiettivo dichiarato del trio Mugelli/Crapiz/Sarrailh alla vigilia era quello di concludere la gara, ben sapendo che le competizioni di durata nascondono spesso molte insidie.
L’obiettivo è stato pienamente centrato e la ciliegina sulla torta è stata messa da Max che nel suo turno di guida, disputato sul bagnato, ha guidato alla pari delle ben più performanti LMP3.
Max ha avuto la responsabilità e l’onore di partire dalla griglia e dunque di disputare la prima ora e venti di gara che si è corsa su una pista bagnata e dunque molto insidiosa. Così come a Jarama, Max è stato l’assoluto protagonista della prima parte, superando molte LMP3. La gara è partita regolarmente con partenza lanciata anche se la visibilità era molto ridotta, tanto è vero che già nella seconda curva c’è stato un contatto che ha coinvolto due prototipi, ma Max è stato accorto nell’evitare un possibile incidente.

Entra immediatamente la safety car che rientra ai box qualche minuto più tardi: a quel punto Max sale in cattedra e dalla undicesima posizione di partenza riesce a conquistare la terza in poco meno di dieci minuti! Una impresa in parte “agevolata” dalla pioggia che tende a livellare le prestazioni tra prototipi e GT. In questa situazione, Max riesce addirittura a conquistare la seconda posizione assoluta a meno di 30 secondi dal capofila prima di cedere la vettura (dopo uno stint di 1h20, il massimo che Max come pilota PRO può fare) al debuttante Crapiz e successivamente a Sarrailh, che riescono a portare la Renault al traguardo in una discreta quattordicesima posizione finale.
Potremo rivedere in azione l’equipaggio formato da Mugelli, Crapiz e Sarrailh il prossimo 3-4-5 novembre all’Estoril dove si disputerà una impegnativa 6 ore con l’ultima parte in notturna.

Max Mugelli
“Dopo Jarama, anche a Magny Cours sono davvero soddisfatto di avere messo in bacheca una prestazione da incorniciare. I complimenti del team, dei compagni di squadra e degli addetti ai lavori fanno senza dubbio piacere e mi rendono felice, così come mi fa molto piacere vedere i miglioramenti costanti di Patrick e Lucien, evidentemente il mio lavoro di coach driver funziona! Non era facile per loro addomesticare i cavalli della Renault RS 01 in queste condizioni.

Patrick nella ultima ora di gara ha potuto utilizzare anche le slick su una pista che andava via via asciugandosi, ma sono condizioni veramente difficili per chi non ha molta esperienza e fare un errore è molto semplice. Lucien invece ha guidato in condizione mutevoli, con una pista ancora bagnata in alcuni punti, umida in altri senza commettere errori migliorando i suoi tempi di giro in giro.

Entrambi quindi, e non ne avevo dubbi, hanno dimostrato di sapere affrontare una gara di durata, senza commettere errori e riuscendo a portare positivamente a termine il loro turno di guida. Per quanto mi riguarda, sono molto soddisfatto della mia prestazione: ho girato spesso al limite sin dalle libere, riuscendo a mettere dietro di me ben 8 prototipi, su una pista bagnata che nascondeva insidie ad ogni curva. Dobbiamo però migliorare ancora alcuni aspetti quali i cambi pilota e le comunicazioni radio, ma per questo serve gareggiare e allenarsi.
La perdita di tempo al rifornimento (oltre 1 minuto!) è stato solo un episodio casuale quindi non mi preoccupa. Gli stessi meccanici hanno migliorato molto in termini di tempo la procedura di cambio gomme.

Abbiamo quindi posto le basi per potere disputare una buona 6 ore dell’Estoril, ma se sino ad oggi l’obbiettivo dichiarato era terminare, dalla prossima invece sarà anche quello di migliorare la classifica finale perché è nelle nostre possibilità ma per farlo non dobbiamo commettere nessun errore!

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