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Senza ombra di dubbio si tratta della migliore prestazione di Max Mugelli da quando il pilota toscano è al volante della Renault RS01 nel campionato VdeV: a Magny Cours Max riceve i complimenti di tutto il Paddock dopo avere siglato la pole position di classe GT, essere stato costantemente il più veloce in pista nella sua classe ed essere addirittura arrivato al secondo posto assoluto durante il suo turno di guida in una gara in cui sono scese in pista 17 prototipi di classe LMP3, decisamente più performanti di una GT.
Max ha impressionato il team e gli addetti ai lavori grazie ad una guida senza sbavature, estremamente veloce e continua, perfetta per una gara endurance in cui la regolarità del rendimento unità alla velocità in pista sono le chiavi per raggiungere il vertice.

Una lezione molto utile anche per il compagno di vettura Patrick Sarrailh, di cui Max è coach driver, che ha saputo migliorare le proprie performance analizzando lo stile di guida e seguendo i consigli di Mugelli: peccato solamente che Patrick a otto giri dalla fine, nel tentativo di difendersi dall’attacco di una Ferrari, si sia insabbiato perdendo alcuni giri e riuscendo a completare la gara in 17 posizione assoluta.

Il prossimo impegno di Max Mugelli e Patrick Sarrailh è previsto al Paul Ricard dal 25 al 27 maggio per la terza prova stagionale.

Max Mugelli
“Sto attraversando un ottimo momento di forma fisica e mentale e la gara di Magny Cours ne è una testimonianza: ricevere i complimenti di tutto il paddock e degli addetti ai lavori fa davvero piacere e mi sprona a fare ancora meglio. Dopo la “gara non gara” di Barcellona, in cui la pioggia battente ci ha fatto “correre” per tutta la durata dietro la safety car, avevo voglia di dimostrare a tutti cosa so fare al volante della Renault RS01. Ho guidato per quasi due ore ad un ritmo da qualifica, superando avversari al volante di prototipi ben più performanti della nostra GT, con una costanza e una velocità che mi ha portato ad essere addirittura secondo assoluto. Mi hanno detto che le telecamere mi hanno inquadrato per quasi tutto il mio turno di guida e che il commentatore non poteva credere ai suoi occhi!
Sono dovuto rientrare ai box con qualche giro in anticipo rispetto al previsto per il cambio pilota perché un vuoto di motore mi ha fatto capire che stavo finendo la benzina: devo ammettere che alla fine ero esausto, con la schiena dolorante e le vesciche sulle mani.
Sono però felicissimo della mia prestazione, dei complimenti di tutti gli addetti ai lavori e anche del mio compagno di squadra Patrick che, nonostante l’età, sta migliorando gara dopo gara grazie al mio lavoro di coaching. Siamo già pronti per la prossima gara al Paul Ricard!”

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