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Dopo il terzo posto di Misano, Max Mugelli sale di un gradino sul podio e conquista con pieno merito a Imola la seconda posizione in gara 1, sfiorando la vittoria concludendo a solo 8 decimi dal vincitore. Un ottimo risultato in una pista che alla vigilia non sembrava essere quella più indicata alla Honda Civic per ottenere un risultato di questo tipo.
Che il buongiorno si vedesse dal mattino era però chiaro sin dalle probe libere: Mugelli conquista infatti il terzo e il secondo posto nei due turni. Poi il pilota di Ronta si conferma in qualifica, ottenendo il terzo posto con il tempo di 1’52.964 in una sessione molto combattuta.

In gara 1 Max parte bene, anche se viene superato da Paolino con la Hyundai, autore di una partenza fulminea. Max però non ci sta e riconquista subito la terza posizione con un magistrale sorpasso che inizia alla Tosa e si conclude alla Piratella. L’olio in pista e una vettura in posizione pericolosa fanno ritenere alla direzione gara di fare entrare la safety che deve però rientrare nuovamente in pista poco dopo per permettere ai commissari di rimuovere une vettura insabbiata alla Tosa

Max, in quel momento in terza posizione ma col il secondo posto in tasca vista una penalizzazione di 25 secondi a Ferrara che si trovava in testa con la sua Alfa, potrebbe impensierire l’Audi di Bettera per la vittoria, ma il tempo a disposizione è troppo poco per tentare un attacco.

Che Max (il pilota ‘targato’ OK!Mugello) fosse particolarmente in forma a Imola lo si vede anche in gara 2: partito al settimo posto per la griglia invertita, Max infila subito Larini al via e si colloca in sesta posizione, deciso a puntare nuovamente al podio. Un altro bel sorpasso ai danni di Savoia su Seat lo proietta in quinta posizione ma la rimonta viene nuovamente interrotta per l’ingresso della safety car.

Quando la safety rientra ai box si scatena la bagarre nelle prime posizioni e Max, con una manovra fotocopia a quella di gara 1 quando superò Paolino tra la Tosa e la Piratella, riesce a sopravanzare l’austriaco Schmarl anch’egli alla guida di una Honda e conquistare il quarto posto, lanciandosi all’inseguimento dei primi.

Ancora una volta però Max non ha tempo di superare chi lo precedeva perché la gara viene nuovamente interrotta dall’ingresso della safety, questa volta perché Argenti si insabbia alla Rivazza in una posizione pericolosa.

C’è tempo solo per un ultimo giro: Max, in quel momento in quarta posizione e con tutte le carte in regola per conquistare un nuovo podio dato che era il più veloce dei piloti di testa, deve però alzare bandiera bianca a pochi km dal traguardo a causa della rottura del propulsore e parcheggiare mestamente la vettura a bordo pista dopo la curva Tosa.

Max Mugelli
“Sono ovviamente molto soddisfatto del secondo posto, a solo pochi decimi dal primo: significa che il lavoro di inizio stagione fatto insieme al team sta dando i frutti sperati! Rimane solamente un pizzico di amaro in bocca perché anche in gara 2 avrei potuto arrivare sul podio, ma la rottura del motore proprio all’ultimo giro ha rovinato un weekend che avrebbe potuto essere ancora più positivo.
Nonostante alla vigilia abbia temuto che non fossimo estremamente competitivi, siamo riusciti invece a ribaltare i pronostici e ad essere costantemente una delle vetture più veloci in pista e il secondo posto non è di certo frutto del caso.
Sia in gara 1 che in gara 2 sono stato protagonista di bei sorpassi, che sono certo hanno fatto divertire il pubblico in tribuna o davanti ai teleschermi. Devo anche sottolineare che avrei potuto compierne altri e puntare alla vittoria, ma sia in gara 1 che in gara 2 la safety car è entrata in pista per un totale di quattro volte, interrompendo la gara per parecchi minuti.
Le nostre gare, benché tiratissime, sono corte (25 minuti + 1 giro) e se vengono interrotte spesso dalla safety rischiamo di correre per 10 o 15 minuti, come è effettivamente successo, e di percorrere pertanto solo 6 o 7 giri cronometrati, davvero troppo pochi se si vogliono recuperare posizioni.

Spesso la safety vanifica le scelte tecniche sul set up che piloti e team studiano a lungo per essere competitivi e veloci a fine gara perché spezzano il ritmo e permettono a chi è in crisi con le gomme di risparmiale ed essere cosi competitivi sino a fine gara.
Nel poco tempo che ho avuto a disposizione ho comunque compiuto alcuni spettacolari sorpassi, come quello ai danni di Paolino in gara 1 o Schmarl in gara 2, uno la fotocopia dell’altro! Un astuto incrocio di traiettoria che da piccolo vedevo fare a grandi piloti quando ero seduto da spettatore sulla mitica collina della Tosa!

Sono ovviamente soddisfatto del secondo posto, ma molto rammaricato per il ritiro all’ultimo giro in gara 2, quando ero quarto e il terzo posto era alla mia portata perché chi mi precedeva era più lento. Purtroppo abbiamo avuto un problema di motore, la temperatura dell’acqua si era alzata molto dietro la safety anche se cercavo di stare fuori dalla scia dei miei avversari, alla ripartenza della safety all’ultimo passaggio ho avuto un calo di motore e per la prima volta in gara in questa stagione ho dovuto parcheggiare mestamente la mia Honda sul prato.
Dopo la pausa estiva del mese di agosto, solo per il TCR, perché io a fine mese sarò impegnato nella 6 ore Endurance sul circuito spagnolo di Navarra con la RS01 del team francese Demj condivisa con Patrick e Lucien, andremo a Vallelunga.
Il circuito romano è una pista dove le caratteristiche tecniche della nostra vettura potrebbero permetterci di essere molto competitivi, soprattutto ora che Michelin è corsa ai ripari sostituendo la mescola morbida (S8) con quella più dura (S9). In questo modo non abbiamo più avuto i problemi di blistering e desciappamenti registrati al Mugello nonostante la temperatura dell’asfalto ad Imola abbia sfiorato i 60 gradi! Con questo compound possiamo impostare un camber importante sulle ruote anteriori e far sì che si possa sfruttare la dote migliore della nostra vettura che è la velocità in curva. Soffriamo invece in uscita di curva perché non disponiamo di sufficiente coppia motore rispetto ai nostri avversari.
A tutti quelli che andranno invece in vacanza in questo mese auguro un felice e divertente periodo di relax, io ne approfitterò anche per allenarmi fisicamente a fondo per essere in ottima forma nella seconda parte della stagione e cercare la vittoria, che già abbiamo ottenuto in VdeV, anche nel TCR Italy.”

Foto cronaca FOT&C

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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

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