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Sono partiti in sei, questa mattina alle sei di mercoledì 11 luglio, da Borgo San Lorenzo e diretti a Roma. A quell’ora il Comune, di fronte al quale si erano dati appuntamento, era ancora chiuso, ma qualche passante mattiniero li ha guardati con una certa curiosità, perché è più facile vedere turisti che girano i nostri territori con le bici cariche di bagagli, che non compaesani. E dalle maglie di alcuni, dove campeggiava la scritta gialla su fondo verde “mugello-toscana” era facile presumere da dove venissero. Fanno parte di due associazioni appunto di Borgo San Lorenzo,  “A ruota libera” e  “Mugello Toscana-bike”.

Entrambe, con i loro associati, interpretano questo sport, come un modo sano di divertirsi, di stare insieme, di scoprire nuovi luoghi ed anche di sostenere, come è già avvenuto, iniziative, avanzare proposte, suggerire problemi e progetti che vadano nella direzione di affermare sempre più per i cittadini il diritto a fare sport, stimolando gli enti preposti, governo, istituzioni, ecc… ad adoperarsi perché ciò possa avvenire in maniera estesa.

Contano di raggiungere la Capitale in tre giorni per poi fare rientro in treno. Attraverseranno le colline, i bei paesaggi della Toscana, dell’Umbria e del Lazio, spinti certamente dalla passione e dalla voglia di una bella vacanza fra amici praticando lo sport preferito ma, con questo viaggio vogliono anche portare all’attenzione delle Istituzioni e dei cittadini un messaggio. Quello della sicurezza per chi viaggia in bici. Intanto sollecitando il Governo e Il Parlamento all’approvazione della legge sulla sicurezza stradale che oramai da molto tempo è ferma nelle commissioni parlamentari. Sicuramente sarebbe questo un passo importante, anche e soprattutto come deterrente. Tuttavia ritengono non sia sufficiente.

Ci sono altri due aspetti: uno riguarda la dotazione infrastrutturale delle nostre città e dei nostri comuni, piste ciclabili, ciclovie , ecc… Non c’è niente da inventare , in molti paesi europei sono state negli anni create le condizioni logistiche e culturali per facilitare questa  la modalità di trasporto che, soprattutto nelle città porta benefici inimmaginabili  di vario ordine, per la salute, economici,  ecc…
Purtroppo nel nostro Paese c’è, sotto questo punto di vista un grande ritardo, le nostre città sono congestionate dal traffico e spesso, anche i pochi interventi mancano di funzionalità e quindi di fruibilità estesa. Solo negli ultimi tempi si comincia a ragionare in maniera più sistematica e prevedere progetti e investimenti. Anche se in ritardo e a rilento, speriamo sia comunque di buon auspicio!

E poi c’è un terzo tema, quello più importante: il rispetto e la tolleranza. Questi purtroppo stanno sempre più venendo meno anche nei rapporti sociali, fra le persone. Chi si sente o ritiene di essere per qualche motivo “più forte” cerca spesso di soverchiare chi è più debole. Lo stesso avviene sulla strada, pedoni e ciclisti sono gli anelli più deboli e spesso oggetto di soprusi che talvolta, basta leggere le cronache dei giornali, si risolvono in maniera tragica. C’è un problema culturale complessivo, che determina quasi un’assuefazione a questo stato di cose: non di rado quando un automobilista si ferma  in prossimità delle strisce pedonali, la persona che attraversa lo ringrazia, come se avesse ottenuto un piacere e non esercitato un diritto!

Dunque con questa gita romana, vogliono sensibilizzare le persone su questo argomento, chiedendo che Istituzioni, Associazioni, cittadini, se ne facciano – ognuno per i propri ruoli e possibilità – carico. Se ne avvantaggerebbe non solo chi va a piedi o in bicicletta, ma l’intera società perché rispetto e tolleranza dovrebbero appartenere non a l’una od altra categoria ma tutti indistintamente.

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