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Le dichiarazioni del Presidente dell’Area Mugello di CNA Massimo Capecchi sul “fisco vorace” hanno suscitato stupore al Comune di Scarperia e San Piero. Spiegano infatti dal Comune:

Dalla fusione dei due ex Comuni di Scarperia e San Piero a Sieve che risale al 2014, la pressione fiscale nel Comune è diminuita e sono aumentati gli investimenti. E proprio questo è stato l’argomento del convegno di giugno dell’anno scorso organizzato dalla CNA Firenze e dalla Regione Toscana e al quale è stato invitato il Sindaco Federico Ignesti per parlare dell’opportunità di sviluppo con meno tasse nei Comuni oggetto di fusione. Dallo scorso anno, quando al Comune sono stati riconosciuti dei meriti da parte anche della CNA, niente è cambiato a livello di tassazione (escluso la TARI per il 2018 per l’avvio del servizio porta a porta). Il Comune di Scarperia e San Piero dal 2014 non ha mai istituito la TASI, l’IMU per alcune tipologie di immobili è diminuita, la TARI è diminuita nel 2015 e aumentata negli anni successivi in relazione all’aumento dei costi del servizio (la legge obbliga tutti i Comuni al recupero del 100% del costo sul servizio di raccolta dei rifiuti) e sono stati previste riduzioni per le utenze domestiche e per le imprese che conferiscono i rifiuti direttamente al centro di raccolta di Rabatta per incentivare la raccolta differenziata (come comunicato dal Comune anche tramite gli organi di stampa e alle associazioni di categoria, CNA compresa, in occasione delle riunioni sul bilancio di previsione). Molti associati della CNA del Comune di Scarperia e San Piero, purtroppo, hanno riferito al Comune di non essere stati informati dalla loro stessa associazione della possibilità di avere degli sconti. Ma il dato più rilevante è che il Comune di Scarperia e San Piero dalla fusione ad oggi ha eseguito investimenti in opere pubbliche per circa 20 milioni di euro, dalle scuole (adeguamenti alle norme antisismiche), alle strade, all’illuminazione, alla mensa scolastica, al verde pubblico, ai giardini e altri interventi di manutenzione straordinaria. E allora appare quanto meno curioso che l’analisi su Scarperia e San Piero venga estesa, in maniera superficiale e senza dati di riferimento, agli altri Comuni del territorio del Mugello. Il Comune di Scarperia e San Piero è comunque nella classifica del CNA con il bollino verde e cioè tra i Comuni dove il Tax Free Day (l’ultimo giorno dell’anno nel quale le imprese lavorano per pagare le tasse) arriva prima rispetto alla media degli Enti dell’elenco. “E noto ormai a tutti – dichiara il Sindaco Federico Ignesti – che la principale difficoltà dei Comuni è quella di fare investimenti, per mancanza di risorse, per i vincoli dell’ex patto di stabilità, per la difficoltà di esecuzione delle gara di appalto. Il Comune di Scarperia e San Piero, grazie alla fusione dei due ex Comuni, ha potuto beneficiare di consistenti risorse aggiuntive che ha investito nel territorio per migliorare la qualità dei servizi offerti, per abbattere le tariffe dei tributi e il costo dei servizi alle famiglie (mensa e trasporto scolastico, asilo nido e altri servizi sociali) e a sostegno dell’economia locale, anche di quelle imprese artigiane rappresentate dalla CNA che senza dubbio avranno avuto un indotto dai 20 milioni di euro spesi dal Comune negli ultimi quattro anni. Resta il fatto che solo il 22% delle tasse pagate dalle imprese vanno al Comune, il rimanente viene versato in parte alla Regione Toscana (9%) e in gran parte allo Stato (69%).”

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