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Si è tenuto ieri sera, giovedì 15 maggio, un incontro con i candidati a sindaco delle prossime elezioni amministrative del comune di Scarperia e San Piero per parlare del futuro della scuola.


Ad aprire la serata e mediarla il direttivo della Consulta dei genitori che ha sottolineato “l’importanza nella nostra società della scuola non solo come luogo dove si impara, ma anche come percorso che segna ed accompagna tutta la vita, poiché una buona scuola partorisce una buona società”.
La prima candidata ad intervenire è stata Tatiana Bertini della lista “Liberamente a sinistra”, la quale ha sottolineato come il suo gruppo abbia tra le proprie priorità la difesa dei diritti essenziali del cittadino, in primis l’istruzione, che rende l’uomo libero di scegliere. “La scuola – per la candidata Bertini – deve essere ugualmente accessibile a tutti anche nei servizi correlati quali mensa, trasporto, sport, senza discriminazioni di nazionalità, religione e cultura”.

Nella presentazione di Bertini è emersa la volontà di potenziare i servizi già attivi, rendendoli ancora più di qualità, ed il fatto che i momenti di aggregazione devono essere concepiti e vissuti dai ragazzi in modo gioioso in un’interazione continua tra insegnanti, genitori e Amministrazione.
Federico Ignesti della lista “Centro Sinistra” ha sottolineato come l’impegno riguardo alla scuola sia confermato dall’attività già portata avanti dall’attuale amministrazione uscente e dalla formazione di un plesso scolastico unico, che ha portato ad una razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse destinate alla scuola.

Ignesti ha inoltre sottolineato come “l’unicità del plesso di Scarperia ha portato ad avere una qualità superiore rispetto alle altre realtà del Mugello, qualità che la lista del centro sinistra si impegnerà ulteriormente a migliorare insieme a tutti servizi correlati, cercando di sopperire ai tagli avvenuti nel settore scolastico negli ultimi anni”.
Per Michelangelo Marsili del “Movimento 5 stelle” “è necessario tirare una bella riga ripartendo da zero e reintegrando i soldi che sono stati tolti in questi anni alla scuola. Questo verrà fatto analizzando le spese effettuate, riclassificandole suddividendole in indispensabili, utili ed inutili e ridestinando parte dei soldi alla scuola, una scuola che non faccia stare i nostri figli seduti ma li impegni in attività anche extrascolastiche”.

Alla base dell’operato del M5S la volontà di rendere gratuiti o quantomeno più accessibili i servizi pubblici per gli studenti seguendo il modello di altri paesi europei come la Germania.
Luca Parrini della lista civica “Idea 2” è stato l’ultimo dei candidati ad esporre il proprio programma riguardo le tematiche scolastiche, sottolineando come la propria lista civica si sia messa in moto da sette mesi per dare alternanza governativa al territorio e per rimettere il cittadino al centro dell’azione amministrativa.

Un azione amministrativa che per Parrini riguarda soprattutto i giovani e la scuola identificata come “fabbrica del sapere”, da qui “la necessità di un ampliamento orario sia orizzontale che verticale e l’aggiunta di servizi extrascolastici come lo sport, la musica e il teatro in ambito scolastico, per andare incontro alle nuove esigenze delle famiglie e alle loro difficoltà economiche, in un’ottica di senso civico, educazione e sapere che veda la formazione dei giovani al centro dell’operato”.
Le domande fatte dalla Consulta e dal pubblico in sala hanno riguardato soprattutto il futuro della scuola e come e in quali modalità i diversi candidati vorranno sostenere le attività didattiche, soprattutto in seguito all’arrivo di risorse extra derivanti dalla fusione dei due comuni.

Bertini ha sottolineato “l’importanza di dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, abbattendo i costi quando possibile, e la necessità di investire i soldi derivanti dalla fusione nella ristrutturazione del plesso di San Piero e nella informatizzazione scolastica, dotando entrambi i plessi di rete WI-FI e i ragazzi di Tablet per seguire le lezioni”.

Per Ignesti il sostegno alla scuola dovrà essere “sia istituzionale che progettuale” e “bisognerà lavorare in particolare su: tempo scuola, educazione ambientale, agevolazione delle attività motorie e sostegno alla progettualità della Consulta. E’ necessario che il plesso scolastico diventi un vero e proprio ‘centro civico’ dove le varie realtà della scuola e dell’associazionismo lavorino all’unisono.

Nel particolare alcune risorse saranno destinate per offrire un pomeriggio in più alla scuola elementare di San Piero, dove attualmente tre pomeriggi sono scoperti”. Tra le idee di Marsili del M5S per migliorare l’offerta del plesso scolastico anche quella di acquistare dei terreni per attivare una fattoria didattica per poter “combinare insieme attività celebrali e motorie, educando i ragazzi a ‘ricoltivare la cultura’ partendo dalla terra e dalle sementi, per far capire l’importanza della continuità tra passato e presente, una continuità che non toglie ma aggiunge uno strato nuovo a quelli già esistenti”.

Parrini si è augurato che “la sentenza sulla questione dei terreni di Pianvallico possa concludersi positivamente” sperando che “la cassazione cassi le sentenze per ridistribuite le risorse sul territorio in un’ottica di ottimizzazione delle risorse economiche ed energetiche dei due plessi scolastici” ed ha inoltre lanciato una piccola critica dicendo che “anziché ristrutturare il plesso scolastico di San Piero, lavoro che avrà un costo intorno alle 800mila euro, sforando di poco il budget si sarebbe potuto costruirne uno nuovo, destinando la vecchia struttura scolastica ad altro uso”.
Altre domande hanno riguardato la mensa del plesso scarperiese che sarà rinnovata ed ampliata nel prossimo anno scolastico e alcune idee progettuali per il futuro tra cui l’ipotesi di realizzazione di una piscina, l’introduzione di Tablet per seguire le lezioni e l’idea di ristrutturazione della tabaccaia di Sant’Agata per farla diventare un pastificio i cui proventi potrebbero in parte andare a finanziare le attività scolastiche.
Un interesse ed un’attenzione particolari sono stati riservati dalla Consulta e dal pubblico in sala alle tematiche riguardanti gli studenti diversamente abili. Tutti e quattro i candidati si sono mostrati disponibili a potenziare, nel limite delle possibilità economiche, il personale che affianca bambini e ragazzi con handicap rendendolo ancor più di qualità e a mantenere e migliorare l’aula predisposta all’interno della scuola.

Unanime anche l’appoggio alle attività dell’associazione Il Delphino che da anni lavora per l’integrazione di ragazzi diversamente abili e non e per l’affermazione dei loro diritti proponendo laboratori e attività negli spazi della ludoteca comunale.

 

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2 Commenti

  1. Mi piascerebbe che qualcuno avesse chiesto ai candidati cosa pensavano della costruzione di una area industriale nuova sulla strada che da san Piero porta a Borgo San Lorenzo,quando confinante aqquiamo il vecchio stabilimento della Samoa abbandonato e il nuovo ma mai utilizzato che le voci davano essere della Lidl.Il mio modesto parere è che non possiamo continuare a distruggere terreni fertili e trasformare un’ambiente naturale e apprezzato in una brutta copia delle periferie industriali con stabilimenti inutilizzati o abbandonati.Vorrei che i comuni modulassero le varie Imu,Tasi,Iuc,ecc. in modo che chi mantiene una struttura come la Samoa abbandonata fosse in qualche modo spinto,per evitare il pagamento di tasse,a riimmettere l’immobile nel mercato immobiliare ed essere ristrutturato.Il concedere altre licenze edilizie in simili contesti mi sembra una scelleratezza.O forse accade perche cosi’ il comune incassa gli oneri di urbanizzazione….Dovremmo capire tutti che l’ambiente è uno solo ,per noi e per le generazioni future,e limitarne lo sfruttamento per quanto è possibile.

  2. Chiedo scusa ma non volevo prendere il posto di nessuno,ma se guardi bene c’e la B non la b….per me era solo un modo per dire che abito a Borgo San Lorenzo.

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